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Il petalo cremisi e il bianco

By Michel Faber, Monica Pareschi (Translator), Elena Dal Pra (Translator)

(2869)

| Paperback | 9788806164102

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Book Description

Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribileMrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata incittà, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango dellestrade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo laContinue

Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribileMrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata incittà, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango dellestrade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo lascalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della societàvittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili,comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortunache diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes.

Critics

  • Il petalo cremisi e il bianco

    Il petalo cremisi e il bianco, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. Vent'anni di ricerche, dieci di scrittura, una vita schiva e appartata: cosí Michel Faber è arrivato a un capolavoro tradotto in 22 paesi e acc ... (read full critics)

    Qlibri published on Mon, 22 Nov 2010

18 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Faber si rivolge al lettore con la seconda persona singolare, lo prende per mano e lo trascina nei quartieri più malfamati della Londra vittoriana. Il viaggio fa sentire esploratori e guardoni; una volta ambientati eccoci davanti a Sugar, la più bella e decisa delle prostitute, che lotta per affranc ... (continue)

    Faber si rivolge al lettore con la seconda persona singolare, lo prende per mano e lo trascina nei quartieri più malfamati della Londra vittoriana. Il viaggio fa sentire esploratori e guardoni; una volta ambientati eccoci davanti a Sugar, la più bella e decisa delle prostitute, che lotta per affrancarsi dalla puzza della miseria.
    Visto che l'autore mi ha trattato per centinaia di pagine con famigliarità, mi permetto di chiedergli perchè mi ha raccontato i particolari del destino di mille personaggi lasciando sospesa la fuga della protagonista. E davanti a certe inverosimiglianze avrei voluto tirargli il mantello e dirgli "Ma va là, va là!"
    Una lettura comunque avvincente, gestita con mestiere non comune.
    Ciao Faber, alla prossima.

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    LeggErika said on Jan 20, 2012 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    La grande bolla di sapone..

    Caro Faber,
    alla fine ci hai lasciato con un'enorme bolla di sapone: ci hai fatto conoscere dei personaggi, ma non troppo approfonditamente perché altrimenti forse ci saremmo affezionati…
    Ricominciamo.. ce li hai mostrati da lontano e successivamente ogni volta contraddicevi quello che avevi fatt ... (continue)

    Caro Faber,
    alla fine ci hai lasciato con un'enorme bolla di sapone: ci hai fatto conoscere dei personaggi, ma non troppo approfonditamente perché altrimenti forse ci saremmo affezionati…
    Ricominciamo.. ce li hai mostrati da lontano e successivamente ogni volta contraddicevi quello che avevi fatto intendere in precedenza e poi…puff! Ognuno per la sua strada e chi si è visto si è visto!
    Intendevi forse renderli memorabili come dei pezzi imperfetti di un mosaico di cui non vedremo mai il quadro finale? Non sei riuscito alla fine ad incastrarli? Cosa ti è successo?
    La voce ammicca, promette e sembra ogni volta che voglia portarti in luogo preciso e invece non mantiene la promessa, non mantiene con il lettore il patto..la storia poteva avere un senso ma TU hai deciso di non farcelo scoprire…

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    aspa said on Dec 27, 2011 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Letto da: Laura.

    Bello, davvero un bel romanzo se non fosse che il finale mi ha deluso. Come se l'autore, dopo un lavoro enorme e ben fatto, a circa 200/250 pagine avesse perso interesse per i suoi personaggi e avesse tentato di tenerli a galla ancora un po' e poi li avesse abbandonati ad un dest ... (continue)

    Letto da: Laura.

    Bello, davvero un bel romanzo se non fosse che il finale mi ha deluso. Come se l'autore, dopo un lavoro enorme e ben fatto, a circa 200/250 pagine avesse perso interesse per i suoi personaggi e avesse tentato di tenerli a galla ancora un po' e poi li avesse abbandonati ad un destino incerto, che più non si può. Peccato davvero! All'inizio ti senti trasportato dal racconto e ti immagini davvero tra quei vicoli, con quei rumori e quegli odori. Poi vivi l'agio della società bene, ne apprezzi gli aromi, i cibi, le buone maniere. Ti affezioni al lato debole di ogni personaggio e ti irriti di fronte ai loro punti di strafottente forza. Alla fine però ti intristisci perchè l'autore non ti fa sapere esattamente cosa ne è stato di loro... come se il libro non fosse finito, ma le pagine si fossero lentamente sbiadite e tu non riuscissi a leggere la parola FINE.

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    PeppeLaura said on Oct 7, 2007 | Add your feedback

  • La prima metà del libro è puro piacere letterario. Peccato che poi diventi tutto esageratamente forzato, esasperato, fino ad arrivare a un finale aperto che lascia l'amaro in bocca.

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    SheDisappears said on Feb 12, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Da molto tempo, ormai, questo romanzo mi chiamava. Mi guardava dagli scaffali e diceva 'lo sai che mi vuoi leggere...' ma solo negli ultimi mesi ha cominciato a diventare insistente.
    Prima mi ha stuzzicata alla sua uscita, poi mi ha tentata con la sua versione economica e infine mi ha dato il colpo ... (continue)

    Da molto tempo, ormai, questo romanzo mi chiamava. Mi guardava dagli scaffali e diceva 'lo sai che mi vuoi leggere...' ma solo negli ultimi mesi ha cominciato a diventare insistente.
    Prima mi ha stuzzicata alla sua uscita, poi mi ha tentata con la sua versione economica e infine mi ha dato il colpo di grazia entrando nel circuito della mia biblioteca. Ho preso la decisione finale guardando la minserie della BBC -pazzesca, perfetta, bellissima. La trasposizione per la tv mi ha affascinata così tanto che mi è presa la smania di leggere il romanzo, di conoscere Sugar tramite le pagine e le parole e non solo tramite l'interpretazione della bravissima Romola Garai. Ammetto, comunque, che la lettura non è stata facile, veloce e sbarazzina, come quando leggo qualsiasi altro libro che mi debba solo intrattenere. Il Petalo non intrattiene, non serve lo scopo di far passare il tempo, il Petalo ti racconta una storia -brutale e cruda- che è tutto ma non leggera.
    Ci ho messo due mesi per leggerlo perché, insomma, quasi 1000 pagine non si macinano in una settimana se hai anche una vita, ma alla fine -quando l'ho chiuso- ho provato una grandissima soddisfazione. Come quando sai di aver portato a termine qualcosa che potevi benissimo abbandonare, se non ce la facevi. Resistere ha dato i suoi frutti: Sugar è libera. Chiudere il romanzo e sapere questo, sapere che un lieto fine -per quanto contorto- è arrivato ti toglie un peso sullo stomaco. Sì, perché Faber è stato perversamente bravo nell'incuriosire il lettore, nel blandirlo e nel convincerlo a prendere una posizione e a mantenerla fino alla fine. Dopotutto è la storia di Sugar, gli altri sono solo di contorno.
    La prima pagina è quella decisiva. Lo stile, diretto e intimo con il lettore, crea da solo fascino, curiosità e morbosità nel suo essere schietto, crudo e cattivo. Oh si, Faber non usa giri di parole: all'inizio cerca di ammorbidire lo schifo che stai vedendo assieme a lui, ma man mano che la storia procede e tu diventi uno spettatore fisso si lascia andare all'assoluta franchezza. Che squallore, la Londra vittoriana, che degrado e quanta ipocrisia. Quanto dolore nascosto che nessuno vuole mai mettere sotto la luce. Faber ci convince a prendere le stradine secondarie, quelle che pure un ladro avrebbe paura a prendere e ci porta da lei, da Sugar. Usa diversi mezzi, come William, come le puttane sue colleghe, ma è lei che brilla. Eppure Sugar non è la classica eroina, la prostituta che aspira ad una vita migliore, una vita sprecata come tante. Sugar è strana: alta e magra, quasi mascolina o androgina, con una strana malattia della pelle che la rende simile ad un rettile più che ad una cortigiana tutta pizzi e profumi, ed è piena d'odio. Come biasimarla, visto che la sua stessa madre le ha imposto la prostituzione come unico modo di vivere. Sugar però riversa il suo odio verso i suoi clienti, uomini di ogni genere, di ogni classe e con ogni tipo di perversione: nel suo romanzo/diario li uccide tutti, li tortura, li massacra e ne gode immensamente. Insomma, Sugar non è certo una sempliciotta: sa di essere più intelligente della media e per questo fiuta la sua occasione quando William Rackam diventa suo cliente, suo unico benefattore.
    William l'imbecille, odioso nella sua autocommiserazione e ancora più odioso nel suo momento di gloria, pare che per Sugar sia la via verso la salvezza, verso una probabile -ma non apertamente desiderata- vita normale. Ma l'illusione muore di una morte violenta, e Sugar sparisce dalla scena quando nemmeno te lo aspetti. Un minuto è lì e l'altro è sparita verso un futuro -forse?- migliore.
    E chi rimane? Rimani tu, il lettore, e rimane Faber, il narratore, che non si fa tanti problemi a piantarti quando capisce che la storia è finita, cosa volevi ancora compagnia?, se proprio ti accontenti c'è un misero William che si piange addosso ma di lui nessuno vuole leggere e quindi il libro finisce.
    Finisce e tu rimani lì con il libro in mano a sorridere alla copertina, pensando che la puttana ha fregato tutti, alla fine. Per quanto venga schiacciata ogni volta, dalla madre, dai clienti, da Rackam, dalla società, dalla vita, Sugar non si arrende mai. Si lascia prendere dallo sconforto e a volte dalla disperazione ma, appena si rende conto che c'è una via d'uscita, non ha paura a prenderla e a fare di tutto per ottenere un briciolo di felicità. La cosa curiosa è che per tutto il romanzo Sugar non pensa nemmeno una volta ad avere una vita completamente indipendente, nemmeno quando William la riempie di denaro ha la tentazione di sparire dalla circolazione. Vuole sempre di più, e il suo errore è proprio questo: non capisce - ma d'altronde come potrebbe - quando di fronte a lei c'è solo una discesa. Tu, lettore, lo capisci ma non puoi fare proprio nulla se non essere uno spettatore passivo, che poi è proprio quello che Faber vuole.
    Bello, corposo e intenso, a tratti impegnativo ma sempre, sempre, sempre coinvolgente fino all'ultima pagina. Non ha mai un momento di noia, di fermo, mai una scelta narrativa che stona, mai un personaggio o una parola fuori luogo e per un tomo di quasi 1000 pagine vuol dire perfezione.

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    Miraphora said on Feb 9, 2012 | 1 feedback

  • Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati, Sugar arriva allo splendore de ... (continue)

    Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati, Sugar arriva allo splendore delle classi alte della società vittoriana ...

    La ricostruzione storica è sicuramente molto accurata e anche i personaggi sono ben delineati: Sugar con la sua voglia di rivalsa e vendetta, ma anche capace di capire e liberare le fragili Agnes e Sophie dal giogo di William, personaggio debole e gretto.
    Purtroppo però alcuni passaggi risultano inverosimili per quell'epoca storica (improbabile che una prostituta prima, mantenuta poi, diventi istitutrice della figlia dell'amante!).
    Il libro si sviluppa su ben 900 pagine, tantissime delle quali superflue che rendono a volte pesante e prolisso lo svolgersi della vicenda, il finale aperto poi delude...

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    Alisea said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

Book Details

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  • Libri Italiani
  • Paperback 985 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806164104
  • ISBN-13: 9788806164102
  • Publisher: Einaudi (Tascabili Stile libero; 1168)
  • Pub date: Jan 01, 2003
  • Also available as: Hardcover
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