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Diario di un killer sentimentale

By Luis Sepúlveda

(3345)

| Paperback | 9788877469854

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Book Description

Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di Continue

Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l'aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l'umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto. In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l'aria dell'idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell'incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della D.E.A., sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.

409 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    A mio parere troppo spesso usa inutilmente un linguaggio crudo a tratti volgare.
    Trama scontata e non travolgente, ricco di luoghi comuni e ripetizioni.
    Non so quando riprenderò un noir..

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    Nasten'kà said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    CAPOLAVORO

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere.
    Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a s ...(continue)

    Diario di un killer sentimentale è un libro tascabile non nella forma ma perchè è il libro che non ti stanchi mai di rileggere.
    Per il protagonista, ormai un caro amico alla millesima lettura, per lo stile diretto e per la trama(il finale non è a sorpresa ma la storia ti prende, sia che ne guardi il punto di vista romantico sia se preferisci l'azione). un "noir" ironico e coinvolgente.

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    Moonlau said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La mia fase noir

    ...uno dei miei libri preferiti di Sepùlveda e tra i preferiti in assoluto ... Breve e geniale, attento rigoroso. Dimostra che per trasmettere concetti e significati non è sempre necessario scrivere dei tomi ...

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    Dada Mery said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    se in 73 pagine riesci a farci stare una storia criminale, una storia d'amore, fare odiare i taxisti di qualsiasi città, far fare il tifo per un criminale..
    beh.. come avrebbe detto la mia proff delle superiori "sai scrivere"

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    Morphine71 said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pre ...(continue)

    Non capisco come si faccia a ritenere "prevedibile" questo che secondo me è uno dei capolavori assoluti della letteratura degli ultimi anni. Intanto, quello che per molti è un limite, ovvero la sua brevità, a mio parere costituisce un grandissimo pregio: la capacità di sintesi è uno dei tratti che più apprezzo in questo scrittore, che anziché indorare in vario modo il suo racconto presenta invece una narrazione asciutta ed essenziale, eppure assolutamente poetica, evocativa, sentimentalmente completa quanto semanticamente asciutta, non ridondante e per questo ancora più efficace. Nulla, a mio parere, pregiudica nello svolgimento della trama il colpo a soproresa del finale, e se pure a qualcuno risulti intuibile in cosa consisterà l'incontro finale del protagonista, alle prese con i suoi fantasmi per tutto il racconto fino alla loro concretizzazione in appendice alla storia, nulla (ribadisco e specifico) induce il lettore a immaginare che esito avrà questo incontro, in un finale assolutamente non banale e coerentuissimo, a ben guardare, con la caratterizzazione data a ognuno dei personaggi nel resto del racconto. Vi è, in somma, a mio parere un climax tesissimo e sempre ascendente, che porta in maniera diretta la vicenda lungo un percorso coerentissimo in tutto, che viaggia non sui binari della razionalità ma su quelli tortuosi dell'emozione, paradossalmente proprio in virtù della sua concisione, delle sue poche parole, del forte adeguamento che c'è fra lessico del protagonista e sintassi del periodo della narrazione.

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    Johnny said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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