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Crónica de una muerte anunciada

By Gabriel García Márquez

(27)

| Hardcover | 9788467204346

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Book Description

El día que lo iban a matar, Santiago Nasar se levantó a las 5:30 de la mañana para esperar el buque en que llegaba el obispo. Había soñado que atravesaba un bosque de higuerones donde caía una llovizna tierna, y por un instante fue feliz en el sueño, Continue

El día que lo iban a matar, Santiago Nasar se levantó a las 5:30 de la mañana para esperar el buque en que llegaba el obispo. Había soñado que atravesaba un bosque de higuerones donde caía una llovizna tierna, y por un instante fue feliz en el sueño, pero al despertar se sintió por completo salpicado de cagada de pájaros

522 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Federica respira profondamente.

    Federica: mi sento stanca Albert
    Albert: ti senti poco bene?
    Federica: no solamente stanca mi riposo un po va bene?
    Albert: certo, mon amour, lui ha appena cominciato a spingere, hai tempo.
    Federica: ok tanto ...(continue)

    Federica respira profondamente.

    Federica: mi sento stanca Albert
    Albert: ti senti poco bene?
    Federica: no solamente stanca mi riposo un po va bene?
    Albert: certo, mon amour, lui ha appena cominciato a spingere, hai tempo.
    Federica: ok tanto metto una sveglia. giusto un po. voglio riposare giusto un po.
    Albert: va bene.

    Federica si lascia andare sulla sedia, stende le gambe. Si massaggia le cosce, poi i fianchi, poi il collo e mentre massaggia il collo chiude gli occhi. Infila poi una mano sotto la maglietta, si massaggia un po' la schiena e infine si toglie il reggiseno. Respira di nuovo, poi posa la nuca sul bordo morbido dello schienale. Prima di chiudere gli occhi lascia cadere il reggiseno a terra, poi controlla un'ultima volta che la sveglia sia attiva e infine si addormenta.

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    (skate) said on Jul 13, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    'c'insegnò soprattutto che nella vita non c'è luogo più triste di un letto vuoto.'

    ambientando in un paesino della colombia caraibica un fatto di cronaca, marquez racconta un assassinio commesso per presunte questioni d'onore, enunciando l'epilogo f ...(continue)

    'c'insegnò soprattutto che nella vita non c'è luogo più triste di un letto vuoto.'

    ambientando in un paesino della colombia caraibica un fatto di cronaca, marquez racconta un assassinio commesso per presunte questioni d'onore, enunciando l'epilogo fin dal titolo e ripetendolo nel folgorante incipit. l'autore sviluppa un romanzo breve con un'unità di tempo-luogo-azione da tragedia greca e con un montaggio frenetico che cambia di continuo punto di vista nei diversi personaggi della comunità. comunità che, rimanendo ad osservare senza impedire il fatto, diviene la vera colpevole e complice dell'assurdo caso.

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    marcomaffei12 said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Anche quest'opera è ispirata ad un fatto realmente accaduto e che riguarda Gabo da vicino: si tratta dell'assassinio di un amico di gioventù, Cayetano Gentile Chimento, da parte dei fratelli Chica Salas che si vendicarono per una questione d'onore ri ...(continue)

    Anche quest'opera è ispirata ad un fatto realmente accaduto e che riguarda Gabo da vicino: si tratta dell'assassinio di un amico di gioventù, Cayetano Gentile Chimento, da parte dei fratelli Chica Salas che si vendicarono per una questione d'onore riguardante la sorella.
    La cosa interessante di questo breve romanzo è lo stile, o meglio, il modo in cui si sviluppa la storia; perchè in realtà non c'è nulla da scoprire, il titolo già racconta tutto e la frase che apre il romanzo "Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar..." ci dice già come andrà a finire.

    Il bello del libro infatti sta nel fatto che la storia sia sviluppata da più punti di vista, tutti in realtà sanno quello che sta per accadere ma nessuno riesce ad evitare che la tragedia si compia; ascoltiamo quello che è successo dal racconto di diversi personaggi, ma nessuno ci racconta l'intera storia perchè ogni singolo elemento ne svela una piccola parte, solo alla fine verremo a sapere perchè non si è potuta evitare un'uccisione, ma innocente oppure no? resteremo sempre con il dubbio, perchè Angela Vicario dirà sempre "E' stato Santiago Nasar".
    Alla fine il destino ha fatto il suo corso.

    Lo stile di Marquez non è semplice: il linguaggio è raffinato ma si adegua sempre al tipo di personaggio, fa spesso uso flashback o di anticipazioni, vediamo spesso piani di lettura diversi ed è caratterizzato da una sottile ironia; inoltre Marquez crea un intreccio di situazioni e personaggi molto complicato ma perfettamente riuscito.

    Cronaca è stato il mio secondo "appuntamento" con Marquez, avevo già letto "L'amore ai tempi del colera" (di cui ho visto anche il film che, caso strano, mi è piaciuto più del libro) e ammetto di non essere un'estimatrice dell'autore colombiano, in questo romanzo in particolare l'ho trovato molto volgare e devo dire che anche in Cronaca, quando si presentano certi argomenti, l'autore non si risparmia.
    Quello che mi incuriosisce parecchio, e che sarà il prossimo romanzo che leggerò di questo autore, è "Cent'anni di solitudine" perchè viene considerato il testo "papà" del realismo magico, una corrente artistica che ha avuto il boom nel XX secolo nell'America Latina; la curiosità è data anche dal fatto che ne siano stati influenzati scrittori come Coelho e la Allende, di cui ho letto "La casa degli spiriti" che però non mi ha pienamente soddisfatta.

    Consiglio questo piccolo romanzo a chi non ha mai affrontato Gabo, è un libro che ne mostra benissimo lo stile e le tematiche e come primo approccio, nel caso non andasse bene, avete solo poco più di cento pagine da leggere; ovviamente è consigliato anche a tutti gli amanti dell'autore e del genere.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/06/recensione-cron…

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    (P)ila said on Jun 27, 2014 | 2 feedbacks

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