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L'arte della gioia

By Goliarda Sapienza

(1219)

| Others | 9788872261699

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Critics

  • L'arte della gioia

    La trama e le recensioni di L'arte della gioia, romanzo di Goliarda Sapienza. L'arte della gioia è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

10 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Se rinascerò sarò Modesta

    Bastano poche decine di pagine e già ti manca il fiato per la sorpresa , la bellezza dello stile di scrittura e della storia,ma nel frattempo comprendi il rifiuto degli editori in quegli anni di pubblicarlo:troppa pericolosa libertà di pensiero,rifiuto di regole etiche antiche e stupenda autoconsape ... (continue)

    Bastano poche decine di pagine e già ti manca il fiato per la sorpresa , la bellezza dello stile di scrittura e della storia,ma nel frattempo comprendi il rifiuto degli editori in quegli anni di pubblicarlo:troppa pericolosa libertà di pensiero,rifiuto di regole etiche antiche e stupenda autoconsapevolezza della protagonista....Un romanzo che è un inno alla gioia e che ti regala serenità per affrontare i momenti più difficili : un balsamo per l'anima.

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    Diecigatti said on Jan 10, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Meraviglia del femminile

    Stupendo! Modesta, personaggio che ti si inchioda dentro, forte, coraggiosa, fragile, rivoluzionaria. O forse solo e soltanto semplicemente Donna.
    Lei, che veglia per giorni interi e per giorni interi poi dorme. Madre di tanti figli, anche non suoi. Generatrice di un'oasi di libertà sotto le catene ... (continue)

    Stupendo! Modesta, personaggio che ti si inchioda dentro, forte, coraggiosa, fragile, rivoluzionaria. O forse solo e soltanto semplicemente Donna.
    Lei, che veglia per giorni interi e per giorni interi poi dorme. Madre di tanti figli, anche non suoi. Generatrice di un'oasi di libertà sotto le catene del fascismo.
    Lei, che raccontando mantiene vive le persone che la vita ha lasciato. E dialoga con loro, perché loro vivono in lei.
    Modesta, inquieta, sempre alla ricerca e mai impaurita di trovare, incontrare, vivere.
    Donna, donna, donna!
    Ad essere come lei!
    Bella la sua scrittura, che varia dalla prima persona alla terza, come se uscisse da se stessa e si osservasse dall'esterno.

    " ...
    - Dormi, Modesta?
    - No.
    - Pensi?
    - Sì.
    - Racconta, Modesta, racconta."

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    Pidupidumpa said on Dec 27, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Stupefacente. Una definitiva autenticità anarchica e femminista. Lo stile narrativo è dissonante, si stringe e allunga come un'elastico, distorce il tempo, lo flette per fermarsi su quello che le interessa. Una scrittura che va per conto suo, non si cura di essere seguit...a. Il punto è che ha delle ... (continue)

    Stupefacente. Una definitiva autenticità anarchica e femminista. Lo stile narrativo è dissonante, si stringe e allunga come un'elastico, distorce il tempo, lo flette per fermarsi su quello che le interessa. Una scrittura che va per conto suo, non si cura di essere seguit...a. Il punto è che ha delle cose da dire. Parecchie, dense e -appunto- autentiche. L'attaccamento alla gioia di vivere, la propria, non assecondando nessun imperativo morale ma seguendo la propria etica illuminata da una concezione fortemente politica della vita nella responsabilità piena delle proprie scelte. Le strascicature stilistiche sbiadiscono del tutto incontrando i contenuti che riempiono pagina dopo pagina il libro. Assolutamente da leggere. Anche solo per far la conoscenza della stridente protagonista, con cui si può condividere poco, ma non si può non riconoscere la sua fiera autodeterminazione e il profondo desiderio di vivere di persona, concretamente, ogni aspetto rilevante ed interessante dell'esistenza.

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    Rhockher said on Dec 10, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Un vertiginoso e appassionato quaderno esistenziale di una donna mai paga di se stessa.

    Come scrive Catherine David sul Nouvel Observateur : "Tutto è straordinario in questo libro a cominciare dal titolo, L'arte della gioia, che si direbbe più adatto per un saggio filosofico. Invece si tratta propr ... (continue)

    Un vertiginoso e appassionato quaderno esistenziale di una donna mai paga di se stessa.

    Come scrive Catherine David sul Nouvel Observateur : "Tutto è straordinario in questo libro a cominciare dal titolo, L'arte della gioia, che si direbbe più adatto per un saggio filosofico. Invece si tratta proprio di un romanzo, un romanzo vero, che vi trascina e vi scombussola, un romanzo pieno di febbre e d'intelligenza, concreto al massimo, visivo al massimo, erotico e famigliare, psicologico e politico, radicato in un'isola popolata di mandorli selvatici e di vendette. Un romanzo che ci presenta lo sguardo di una donna eccezionale sulla nostra vita, i nostri pregiudizi, la nostra attualità. Più che un romanzo, L'arte della gioia è una saga, con le grazie e le furie che appartengono a questo genere rinnovabile all'infinito e con la voragine che deriva dal trascorrere accelerato delle generazioni".

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    ♦ Ladyhawke ♦ said on Feb 10, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • Il libro di Modesta, non un libro modesto.

    Che parole usare per questo libro indispensabile? Preferisco lasciare all'autrice stessa e al critico Domenico Scarpa la "descrizione" di quanto sia necessario questo libro.

    "L'arte della gioia è qualcosa di più e di meno che un libro bello, è un libro memorabile". Domenico Scarpa

    Da pag.134: ... (continue)

    Che parole usare per questo libro indispensabile? Preferisco lasciare all'autrice stessa e al critico Domenico Scarpa la "descrizione" di quanto sia necessario questo libro.

    "L'arte della gioia è qualcosa di più e di meno che un libro bello, è un libro memorabile". Domenico Scarpa

    Da pag.134: Era mia intenzione fino a qualche minuto fa, di fronte al ricordo di una delle tappe d'obbligo che la vita ci impone: quella di essere abbandonati o di abbandonare, di tacere l'episodio dell'abbandono di C. Ma le sue parole si sono impadronite del diritto di vivere senza il permesso della mia intelligenza, come è sempre nelle "vicende di cuore". Ma non preoccupatevi. Non starò a raccontarvi passo per passo la lotta che ognuno conosce per dimenticare. Soffrii esattamente come tutti. Ma l'amore non è assoluto e nemmeno eterno, e non c'è solo l'amore fra uomo e donna, possibilmente consacrato. Si poteva amare un uomo, una donna, un albero e forse anche un asino, come dice Shakespeare. Il male sta nelle parole che la tradizione ha voluto assolute, nei significati snaturati che le parole continuano a rivestire Mentiva la parola amore, esattamente come la parola morte. Mentivano molte parole. Mentivano quasi tutte. Ecco che cosa dovevo fare: studiare le parole esattamente come si studiano le piante, gli animali... E poi, ripulirle dalla muffa, liberarle dalle incrostazioni di secoli di tradizione, inventarne delle nuove, e soprattutto scartare per non servirsi più di quelle che l'uso quotidiano adopera con maggiore frequenza, le più marce...

    Da pag. 167: Lei - E come dovevo amarti? In silenzio, lasciandomi adorare come una statua?
    Lui - Ma l'amore è mistero, silenzio. In silenzio io ti veneravo. Mi bastava guardarti per essere felice giorni e giorni. Non avevo bisogno di parlare. L'amore è un miracolo, e come tale...
    Lei - L'amore non è un miracolo, è un'arte, un mestiere, un esercizio della mente e dei sensi come un altro. Come suonare uno strumento, ballare, costruire un tavolo.

    Da pag. 302: Oh, Modesta, mi insegni a essere felice! Perché lei ha scelto di essere felice. Quando ha detto: "I fatti c'entrano poco", ho sentito che la sua serenità è stata un atto di volontà.

    Da pag. 330: - Cosa posso fare se mi vergogno? Anche di essere al mondo, di essere viva, mi vergogno. Perché mi hanno messo al mondo, perché?
    - Non ti basterebbe pensare che ti è capitato di essere al mondo per farmi più ricca, per darmi la gioia di tenerti fra le braccia? Non rispondi? A me questo pensiero è bastato in questi anni di galera. [...]
    - Vieni su con me, Modesta.
    - No! Comincio a capirti. Tu mi vuoi su con te per piangere, per rifiutare la gioia di quei ragazzi. Tu aspiri a una cella vera, ma io ho fame!

    Da pag. 456: Vent'anni per ricominciare tutto daccapo. La rivoluzione non c'è stata. E sarà molto se ci leveremo dai piedi i Savoia. Vent'anni di regime e ignoranza si pagano. Nel mio viaggio di ritorno attraverso tutta l'Italia ho sentito certi discorsi da rabbrividire. Mi sono fatta la convinzione che li pagheremo tutti questi anni, giorno per giorno, ora per ora.

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    Somnia said on Feb 3, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    "La corda dell'amore oscilla sempre legata fra l'albero dell'ansia e l'albero della paura. Come la vita, ha in sè il ricordo costante della morte da sconfiggere..." p. 329
    "Ecco vedi, è la solitudine che fa terribile il dolore. Loro approfittano della solitudine per ferire di più. Promettimi, prome ... (continue)

    "La corda dell'amore oscilla sempre legata fra l'albero dell'ansia e l'albero della paura. Come la vita, ha in sè il ricordo costante della morte da sconfiggere..." p. 329
    "Ecco vedi, è la solitudine che fa terribile il dolore. Loro approfittano della solitudine per ferire di più. Promettimi, promettimi, si deve lottare uniti" p. 392
    "Anch'io non sono buona o cattiva. Sono buona quando posso esserlo e cattiva quando mi devo difendere o ti devo difendere. o difendere Crispina da te...Tu stesso sei stato cattivo, per dire questa brutta parola senza appello, verso Crispina. -E' vero. - E allora? Succede, ma si può riparare. -Le chiederò scusa. - Chiedere scusa o pentirsi va bene con i grandi, ma con un essere piccolo bisogna agire, fare qualcosa che gli faccia dimenticare il torto" p. 394

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    Semola said on Jan 7, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

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