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Dracula

By Bram Stoker

(4)

| Paperback | 9781612930886

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Book Description

Beautiful designed edition of Bram Stoker's original classic DRACULA. Since its publication in 1897, Dracula continues to terrify readers with its depiction of a vampire with an insatiable thirst for blood.

1266 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    IL FASCINO SFUGGENTE DEL VAMPIRO

    Come definire questo libro? Forse l'aggettivo più congeniale è "sfuggente", come del resto il personaggio eponimo. Se è vero che, ad oltre un secolo di distanza dalla sua pubblicazione, la vicenda di Dracula è oramai ben nota - se non altro, per tutt ...(continue)

    Come definire questo libro? Forse l'aggettivo più congeniale è "sfuggente", come del resto il personaggio eponimo. Se è vero che, ad oltre un secolo di distanza dalla sua pubblicazione, la vicenda di Dracula è oramai ben nota - se non altro, per tutte le riduzioni cinematografiche ed i vari personaggi a lui ispirati - nondimeno, quando si legge l'originale opera di Stoker residua sempre un che di inafferrabile: non è mai come ce lo si aspetta, anche dopo aver visto i film.
    Il Dracula del romanzo, infatti, è molto più vicino al Nosferatu di Murnau che non al vampiro interpretato da Bela Lugosi o a quello, passionale e drammatico, di Coppola.
    Esaurita la prima parte del romanzo, ambientata in Transilvania, in cui vediamo il diabolico Conte muoversi ed agire, per la gran parte delle pagine a seguire egli diviene più una presenza percepita dai protagonisti che non un personaggio nel senso convenzionale del termine e di cui si vedono e sono descritte le azioni. Mercé la forma dell'opera (in parte epistolare, in parte a brani di diario), che permette di moltiplicare i punti di vista e di dar voce in prima persona ai diversi personaggi del romanzo, il senso di incombente evanescenza del vampiro risulta acuito; parallelamente la sua figura, scomposta nel prisma delle varie percezioni che i protagonisti ne hanno, sembra emergere dall'ombra come poco più di un alone - ora più, ora meno sfumato - risultante dalla sovrapposizione di tali percezioni.
    In estrema sintesi, potremmo dire che Stoker ha saputo creare un romanzo (e che romanzo!) attorno ad un personaggio che, in realtà, pare più un'assenza. Geniale anche la caratterizzazione delle atmosfere, tutte tese alla geniale e sapiente gestione della suspance e dei climax.
    Certo però che quel finale... spiazza e, forse, alla fin fine, delude un po'.

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    Stefano Parravicini said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non so come abbia potuto lasciare da parte un classico del genere per tanto tempo. Chissà perché temevo fosse un mattone prolisso e noioso, invece è stato scorrevolissimo e coinvolgente!
    Un romanzone che mi sono goduta moltissimo trascinandomelo in g ...(continue)

    Non so come abbia potuto lasciare da parte un classico del genere per tanto tempo. Chissà perché temevo fosse un mattone prolisso e noioso, invece è stato scorrevolissimo e coinvolgente!
    Un romanzone che mi sono goduta moltissimo trascinandomelo in giro ovunque e che ricorderò a lungo...

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    Cicely said on Jul 15, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse non mi colpisce più come quando avevo quindici anni, ma la descrizione del vampiro e dei suoi poteri fatta da Van Helsing mi spaventa ancora.

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    Marco M. said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Clásico entre los clásicos. Además de la historia que cuenta que es fascinante de por si, me ha encantado como se entrelazan no solo diferentes voces narrativas, sino también diferentes modos de narración. No sé si es el primero en usar esta técnica, ...(continue)

    Clásico entre los clásicos. Además de la historia que cuenta que es fascinante de por si, me ha encantado como se entrelazan no solo diferentes voces narrativas, sino también diferentes modos de narración. No sé si es el primero en usar esta técnica, pero es la primera vez que leo algo así y me ha maravillado la agilidad con la que ha dotado la narración y la personalidad que ha otorgado a los personajes al dejarles narrar a ellos su historia a su manera, con sus palabras.

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    MsRobin said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Meravigliosamente Inquietante.

    Ammetto d'aver fatto non poca fatica a portare avanti la lettura di questo capolavoro. Un po' a causa dello studio e un po' a causa del clima pesante, quasi opprimente, che emerge dalle dettagliate descrizioni di luoghi, personaggi, sensazioni.

    Cred ...(continue)

    Ammetto d'aver fatto non poca fatica a portare avanti la lettura di questo capolavoro. Un po' a causa dello studio e un po' a causa del clima pesante, quasi opprimente, che emerge dalle dettagliate descrizioni di luoghi, personaggi, sensazioni.

    Credo che "Dracula" di Stoker sia uno di quei romanzi che forse inizi a leggere per curiosità culturale, per sfatare il mito del "vampiro-vegetariano" che ci è stato propinato in questi anni da romanzi (?) come "Twilight" e compagnia bella (che ammetto d'aver iniziato e non finito. Chissà perché ), per leggere, insomma, qualcosa di "concreto" che ti arricchisca soprattutto dal punto di vista culturale. Inizi a leggerlo, allora, magari spinto da altre motivazioni e prosegui la tua lettura perché vieni catapultato in luoghi misteriosi, tetri, facendo la conoscenza di personaggi belli e meno belli, interessanti e meno interessanti. Continui il tuo viaggio con l'affanno di chi si sente sempre osservato, perseguitato, con l'ansia di cogliere anche il più piccolo dettaglio... Ma poi giunge la stanchezza, fisica e mentale, che ti dice di metter giù il romanzo e riposare un pochino. Questo riposo, però, può durare giorni. Talvolta anche settimane. Sì, perché questo è un romanzo che non appena inizi a leggerlo ti spinge ad andare avanti finché i tuoi occhi e la tua mente reggono quelle parole, quegli scenari, quelle situazioni, nel tentativo di finire presto, preso dalla curiosità di conoscere la sorte dei personaggi. Poi però giunge la stanchezza. Gli occhi cominciano a bruciare, l'ansia cresce sempre di più e dici a te stesso di staccare un pochino. Di tornare alla realtà, lasciando la Transilvania e tutti gli orrori che vedono il "Castello" come protagonista. Posato il libro e tornato alla realtà, senti il bisogno di staccarti da quella storia per un bel po'. Giorni. Forse settimane. Ma poi dici a te stesso che una lettura così bella, così inquietante e coinvolgente, non può essere abbandonata... E così, riprendi. Ma torni di nuovo al punto di partenza. Ed ecco, allora, nuovamente l'ansia. Nuovamente quell'inquietudine che si trasforma in brividi di freddo, in paura per la tenerissima Mina e per il suo Jonathan, così forti spiritualmente, eppure così profondamente deboli. Ti lasci trasportare dalla fermezza di Abraham Van Helsing che è uno dei pilastri dell'azione che ti coinvolge, nelle ultime pagine, fin nelle viscere. La lettura prosegue così, con un'alternanza di botte e risposte tra chi cerca e chi sfugge, chi pensa e chi agisce. C'è chi muore, chi si dissolve, chi trova la pace eterna e chi si salva.

    Che dire? Meravigliosamente inquietante. Terribilmente realistico. Bellissimo.

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    Lexie. said on May 20, 2014 | Add your feedback

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