Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Slaughterhouse-Five

Or the Childrens Crusade a Duty Dance With Death (G K Hall Large Print Perennial Bestseller Collection)

By Kurt Vonnegut

(5)

| Unbound | 9780795302626

Like Slaughterhouse-Five ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

1003 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Così va la vita

    Una pagina di storia terribile, narrata da un superstite che ha vissuto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un bilancio devastante che conta 135.000 vittime e la distruzione della città di Dresda, letteralmente polverizzata. L'appiglio per ...(continue)

    Una pagina di storia terribile, narrata da un superstite che ha vissuto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un bilancio devastante che conta 135.000 vittime e la distruzione della città di Dresda, letteralmente polverizzata. L'appiglio per sopravvivere alla disumana realtà è rifugiarsi nella fantasia con straordinaria intelligenza ed ironia, elementi che hanno fatto di questa lacerante esperienza autobiografica un baluardo dell'antimilitarismo.
    Così va la vita..

    Is this helpful?

    Bloom82 said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    MASSACRO A DRESDA… “COSI’ E’ LA VITA”!

    Schizofrenici salti temporali e rapimenti alieni per poi culminare nel bombardamento di Dresda del febbraio 1945. Queste sono le parole che mi sembrano più appropriate da utilizzare per sintetizzare al meglio i contenuti di questo bel libro di Kurt V ...(continue)

    Schizofrenici salti temporali e rapimenti alieni per poi culminare nel bombardamento di Dresda del febbraio 1945. Queste sono le parole che mi sembrano più appropriate da utilizzare per sintetizzare al meglio i contenuti di questo bel libro di Kurt Vonnegut.
    Infatti, la voce narrante di questa storia è quella di un reduce di quell’avvenimento che si verificò sul finire della seconda guerra mondiale. Essa, a sua volta, ci narra la storia di Billy Pilgrim e dei suoi salti temporali e di come gli alieni del pianeta Tralfamadore lo indottrinarono sul loro modo di percepire il tempo. Proprio su quest’ultimo argomento, per quello che mi riguarda, Vonnegut ci da uno spunto interessante; ovvero: questi alieni percepiscono gli avvenimenti spazio-temporali non come semplicemente in successione fra di loro ma come eternamente presenti. Per cui se un soggetto muore, lo fa solo in apparenza poiché “quando un tralfamadoriano vede un cadavere, l’unica cosa che pensa è che il morto, in quel momento è in cattive condizioni, ma che la stessa persona sta benissimo in un gran numero di altri momenti” (p. 33). Una visione, questa, che Vonnegut attribuisce agli alieni, e che, in realtà, era presente già nella filosofia di Parmenide, di recente riattualizzata da Emanuele Severino.
    E allora cosa altro aggiungere: “oggi anch’io, quando sento dire che è morto qualcuno, alzo le spalle e dico ciò che i tralfamadoriani dicono dei morti, e cioè: ‘Così è la vita’” (p. 33).

    Is this helpful?

    Cyber Alexandros said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro un po' scanzonato, una maniera alquanto singolare di raccontare la guerra, ma non per questo è meno brutta.

    Is this helpful?

    Midb said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sembra più inverosimile la guerra dello zoo di tralfamadore. Un messaggio contro le assurdità della guerra memorabile

    Is this helpful?

    Tasopt said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro di critica alla guerra ed ai suoi eccessi. Costruito in modo interessante, il romanzo non mi ha però preso molto. Voto: 6,5/10.

    Is this helpful?

    Jacq said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pietra miliare

    "Ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere"

    Sono passate due settimane da quando l’ ho finito e mi rendo conto che ogni giorno ci ripenso. Cos’ altro si può aggiungere? C’é tutto. Ho già voglia di rileggerlo, perché vorrei fi ...(continue)

    "Ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere"

    Sono passate due settimane da quando l’ ho finito e mi rendo conto che ogni giorno ci ripenso. Cos’ altro si può aggiungere? C’é tutto. Ho già voglia di rileggerlo, perché vorrei fissare bene nella mia testolina questa lezione di vita, perché non vorrei dimenticare mai la meraviglia delle sue verità. Mi ha ricordato tanto mio nonno, classe 1921, prigioniero dei tedeschi che liberato dagli alleati ha fatto ritorno a piedi dalla Germania. Mio nonno che ha sempre avuto un’ intercalare: “é la vita”...

    Is this helpful?

    Vicious said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book