Like Castelli di rabbia?
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Book Description
Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signora Rail, che si amano di un amore tutto loro, eContinue
23 Reviews
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Topkapi said on Dec 16, 2011 | 9 feedbacks
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Andrea said on Jun 24, 2007 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback
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Baricco stranamente deludente
Forse avrei dovuto leggere Castelli di Rabbia prima di Oceano Mare e di City...ero così contenta di cominciare un nuovo libro di Baricco che forse mi sono aspettata troppo, e ci sono rimasta male. Lo stile è il suo, ok, e questo ovviamente mi piace. E' il gusto per l'osceno forse, o qualcosa del gen ... (continue)
Alicice said on Jan 21, 2012 | Add your feedback
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Alessandra Esopi said on Feb 1, 2012 | Add your feedback
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Maya 1978 said on Feb 1, 2012 | Add your feedback
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Pretenzióso (meno com. pretensióso) agg. [der. di pretenzione, pretensione1, sull’esempio del fr. prétentieux]. –
1. Di persona, che dimostra o ostenta un’eccessiva fiducia di sé, delle proprie capacità, del proprio valore: un giovane, uno sbarbatello p.; anche come sost.: è un p. senza rite ... (continue)
Maebafly said on Jan 20, 2012 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(7213)
- Libri Italiani
- Paperback 256 Pages
- ISBN-10: 8817106119
- ISBN-13: 9788817106115
- Publisher: Rizzoli (BUR - La Scala)
- Pub date: Jan 01, 1999
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover and Others
- In other languages: other languages
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- Leggendo BeardedAlive (14 comments, 7 people)
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| 9788817106115 | Paperback | €8.20 | €6.15 | IBS.IT |
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Non c'è un nesso logico e solido in questo romanzo, tutto è fantastico, onirico direi, il luogo, i personaggi e le storie. L'unica cosa forse veramente concreta è la ferrovia che deve arrivare a Quinnipack, e la locomotiva Elisabeth acquistata dal sig. Rail, che però nessuno può vedere perché copert ... (continue)
Non c'è un nesso logico e solido in questo romanzo, tutto è fantastico, onirico direi, il luogo, i personaggi e le storie. L'unica cosa forse veramente concreta è la ferrovia che deve arrivare a Quinnipack, e la locomotiva Elisabeth acquistata dal sig. Rail, che però nessuno può vedere perché coperta da un gran telone, ma tutti sapevano che sarebbe stata bellissima.
Quel treno che può portarti ovunque, fino al luogo dei tuoi sogni che forse non c'è.
Lo sai che Baricco è un poeta un po' altisonante e pomposo, ma poi ti ricordi che fra le pagine ci sono frasi come queste:
Ma Jun non disse nulla. Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.
..quando la gente ti dirà che hai sbagliato e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili...e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo..
.. Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito. Tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dan. Non pensarmi mai, se non ridendo ...
E allora cosa fai? Lo rileggi. Perché le vuoi risentire quelle frasi, te le vuoi imprimere nella memoria per non lasciarle scappare.
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