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! SCHEDA DOPPIA - Q

By Luther Blissett

(85)

| Paperback

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Book Description

SCHEDA DOPPIA
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    Q è un romanzo storico di Luther Blissett, “nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune”, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999.
    Dietro al nome collettivo si celavano quattro scritt ...(continue)

    Q è un romanzo storico di Luther Blissett, “nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune”, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999.
    Dietro al nome collettivo si celavano quattro scrittori residenti a Bologna: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi e Luca Di Meo, in seguito conosciuti come Wu Ming, benché “la giusta attribuzione di Q [vada] all'intero universo comunicazionale definito dall'uso del nome multiplo”.
    Il romanzo si apre nel 1555, a Costantinopoli, il protagonista ricorda la sua vita iniziando a leggere il diario di Q con in mano varie reliquie di quelle che sono state le sue battaglie.
    Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q.
    Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall'Inquisizione.
    La storia in sostanza di un eretico anabattista che nel corso del romanzo cambierà luoghi ed identità per sfuggire alla mano letale dell’Inquisizione.
    Accanto a questo protagonista che funge anche da narratore si contrappone Q che il suo nemico, spia del cardinale di Roma che tenterà con tutti i mezzi, di scongiurare ogni cambiamento dell’ordine.
    La scrittura corale si percepisce molto, e non disturba affatto, e forse è l’elemento che rende ancor più interessante questo libro, anche perché si diversificano e alternano anche i toni e gli stili di scrittura non stancando il lettore, raccontandoci una storia all’apparenza lontana da noi, ma che in realtà è il riflesso e l’antecedente di un disastro e una sete di potere che regna ancora oggi.

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    Jack said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro bellissimo che delinea dei personaggi degni di entrare nell'immaginario comune, come il mitico capitano Gert dal Pozzo e fornisce un punto di vista storico ricco di dettagli. Ma cosa ancor più affascinante è che mette a nudo i meccanismi e le t ...(continue)

    Libro bellissimo che delinea dei personaggi degni di entrare nell'immaginario comune, come il mitico capitano Gert dal Pozzo e fornisce un punto di vista storico ricco di dettagli. Ma cosa ancor più affascinante è che mette a nudo i meccanismi e le trame con cui alcuni potenti riescono a manipolare il corso del mondo, dei popoli, della storia stessa. Ricchissimo di spunti di riflessione. La trama è ordita talmente bene che probabilmente andrebbe letto una seconda volta per cogliere appieno le sfumature sfuggite

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    fomentoRoma said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come sempre mi accade coi best sellers questo libro non mi ha entusiasmato.
    Proclama di svolgersi come percorso dialettico tra due poli e invece è monolinguistico, spesso anche retorico.
    Esatta fino all'erudizione la ricostruzione storica.
    Le molte m ...(continue)

    Come sempre mi accade coi best sellers questo libro non mi ha entusiasmato.
    Proclama di svolgersi come percorso dialettico tra due poli e invece è monolinguistico, spesso anche retorico.
    Esatta fino all'erudizione la ricostruzione storica.
    Le molte mani si fanno sentire: gli spunti sono molti ma solo pochi hanno la fortuna di tradursi in un pensiero solido.
    "Grumo di sangue"; "merda" sono tra le parole che piacciono di più agli autori di questo romanzo e in generale il lessico è furbetto, strizza l'occhio al GGiovane che non leggerebbe mai un classico perché è noioso, ma si può sparare 650 pagine perché nel mezzo c'è qualche parolaccia.
    Credo che non possa essere definito un capolavoro come è stato acclamato: in un capolavoro non ci sono parole di troppo.
    E poi anche basta con questa retorica del vitalismo fine a se stesso...

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    La Malcontenta said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    l'inizio è duro, sanguinoso e un po' lento... ma necessario per arrivare alla fine, come i protagonisti, più riflessivi, meno ingenui, senza più idealismo. Ma quel periodo della storia, così ben disegnato (forse troppo, la prima parte sembra un libro ...(continue)

    l'inizio è duro, sanguinoso e un po' lento... ma necessario per arrivare alla fine, come i protagonisti, più riflessivi, meno ingenui, senza più idealismo. Ma quel periodo della storia, così ben disegnato (forse troppo, la prima parte sembra un libro di storia) è stato davvero terribile.

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    tiana65 said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

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    Q

    Ambientazione storica formidabile,per conoscere e capire il periodo della Riforma di Lutero e le lotte con la Chiesa di Roma.

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    E Paolo Tassinari said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

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    Le prime pagine sono incalzanti. Poi una lunga serie di missive che dopo un po' diventano noiose. Riprende quindi la narrazione normale, ma è piuttosto ripetitiva e tuttavia comincio a non aeguire più la storia. Finché non mi rendo conto che la narra ...(continue)

    Le prime pagine sono incalzanti. Poi una lunga serie di missive che dopo un po' diventano noiose. Riprende quindi la narrazione normale, ma è piuttosto ripetitiva e tuttavia comincio a non aeguire più la storia. Finché non mi rendo conto che la narrazione salta continuamente avanti e indietro nel tempo. Forse sarò io a non essere nelle cirde giuste, ma a questo punto, a pagina 75, preferisco lasciar perdere...

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    Donnamarino said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

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