Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Le ceneri di Angela

By Frank McCourt, Claudia Valeria Letizia (Translator)

(3487)

| Paperback | 9788845915611

Like Le ceneri di Angela?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivContinue

Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza.
Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure.
Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.

18 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 6 people find this helpful

    Sono gli anni '30 quando la famiglia McCourt, attraversando l'atlantico contromano, lascia New York per tornare nella verde natia Erin, in quel di Limerick.
    Limerick è il quadratino freddo e liquido sulla cartina dell'Irlanda. Una cittadina quasi sempre piovosa; e umida e grigia come un frappè alla ... (continue)

    Sono gli anni '30 quando la famiglia McCourt, attraversando l'atlantico contromano, lascia New York per tornare nella verde natia Erin, in quel di Limerick.
    Limerick è il quadratino freddo e liquido sulla cartina dell'Irlanda. Una cittadina quasi sempre piovosa; e umida e grigia come un frappè alla banana andato a male.
    E' qui che Frank McCourt ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, tra 'sgangherati concerti' di pance vuote, vestiti da strizzare e pezze al culo, meschinità cattoliche, e alcoliche abitudini di un padre patriottico, canterino e scansafatiche. Ed è stata un'infanzia durissima, segnata da malattie e lutti, di una miseria e di una povertà tali da far impallidire persino la già pallida piccola fiammiferaia (pace all'anima sua).

    Ora, detto così, sembrerebbe un drammone straziante, un documento strappalacrime tipo bolletta dell'enel.

    E invece.

    Invece il romanzo, in un alternarsi di ironia e umorismo amaro, riesce (anche) a far ridere e sorridere. McCourt, nella sua biografia, pesca tra i cupi ricordi di gioventù episodi divertenti, di tenera comicità, e descrive, senza mai indulgere in facili autocommiserazioni, la sua infelice infanzia irlandese e cattolica:
    "Il maestro dice che è una cosa meravigliosa morire per la fede e Papà dice che è una cosa meravigliosa morire per l'Irlanda e allora io mi domando se al mondo c'è qualcuno che ci vorrebbe vivi"

    E' una storia triste e commovente, quella di Frank; narrata col tono leggero e scanzonato di un bambino.
    E' fumo acre e nero intrappolato in un'iridescente bolla di sapone.

    Is this helpful?

    Behemoth said on Dec 22, 2011 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    I miei genitori sono figli di contadini. Famiglie poverissime che negli anni ’50 si sono trasferite dal Veneto alla Lombardia in cerca di un futuro migliore.
    Papà ha sempre parlato pochissimo della sua infanzia, un po’ schivo e riservato nel voler condividere con noi i suoi ricordi.
    Mamma invece, so ... (continue)

    I miei genitori sono figli di contadini. Famiglie poverissime che negli anni ’50 si sono trasferite dal Veneto alla Lombardia in cerca di un futuro migliore.
    Papà ha sempre parlato pochissimo della sua infanzia, un po’ schivo e riservato nel voler condividere con noi i suoi ricordi.
    Mamma invece, soprattutto quando eravamo piccoli ma qualche volta anche adesso, ne parlava sempre. La domenica andavamo a trovare il nonno e lì si riuniva con i suoi fratelli e sorelle e ricordavano la loro infanzia di povertà, di quando erano costretti a dividersi le fette di pane, i bocconcini di polenta e una tazza di latte; di quando allevavano le mucche e i maiali nelle stalle e le galline e i tacchini nel pollaio ma non li potevano mangiare e di quando, bambini, si trovavano gli ovetti caldi tra le mani e dovevano stare molto attenti a non romperli perché erano destinati ad essere venduti; di quando dovevano percorrere km e km a piedi, con gli zoccoletti di legno e i calzini e i vestiti tutti rammendati per andare a scuola o a messa la domenica; quando la sera si radunavano nella stalla alla ricerca di quel po’ di calore emanato dalle bestie e poi si rintanavano tutti nello stesso letto stringendosi l’un l’altro sperando di non risvegliarsi congelati; di quando, anziché godersi la loro infazia dovevano aiutare i grandi nei campi o crescere i fratellini più piccoli in casa. I giorni scorrevano uno dopo l’altro in attesa spasmodica del Natale, l’unico giorno nel quale erano certi che avrebbero gustato quelle “prelibatezze” che sognavano tutto l’anno; il brodo di gallina, un pezzettino di carne e come regalo di Natale, mandarini, arance e noccioline.
    Adoravo stare lì seduta sul divano ad ascoltare questi racconti immaginandomi questo mondo così diverso dal nostro di bambini fortunati che potevamo permetterci ben altri “lussi”.
    Ecco perché ho amato tantissimo questo libro e mentre lo leggevo nella mia mente le immagini di Frank si sovrapponevano a quelle di bimbi che avevo già visto e immaginato migliaia di volte. E come i miei nonni e i miei genitori hanno saputo regalare una vita decisamente migliore a noi figli già sapevo che anche per il piccolo McCourt sarebbe stato così. La dignità e la voglia di riscatto sono decisamente sempre superiori alla miseria.
    Sono sempre stata una buona ascoltatrice e Frank Mc Court, come il nonno, i miei zii e la mia mamma, ne ha di cose da raccontare.

    Is this helpful?

    Lisa (che prima era Minnie) said on Dec 9, 2011 | 1 feedback

  • Racconto dell’infanzia di Frank e della sua famiglia nell’ Irlanda degli anni 30.
    Estremamente triste, lo sguardo del protagonista però riesce in qualche modo ad essere “lieve”.
    Bello.

    Is this helpful?

    Atticus said on Feb 9, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • il colore predominante del libro è il grigio, non riesco ad avere un ricordo "colorato", i personaggi si muovo in un mondo i bianco e nero (o al massi, con i colori sepia delle vecchie fotografie).
    il racconto è duro, crudo e crudele, ma mai opprimente o angosciante, anche se ci sarebbero parecchi m ... (continue)

    il colore predominante del libro è il grigio, non riesco ad avere un ricordo "colorato", i personaggi si muovo in un mondo i bianco e nero (o al massi, con i colori sepia delle vecchie fotografie).
    il racconto è duro, crudo e crudele, ma mai opprimente o angosciante, anche se ci sarebbero parecchi motivi per esserlo.
    i personaggi, poi, sono descritti con un'incredibile cura, non si riesce a resistere al protagonista!!!
    insomma, un libro da leggere!!!

    Is this helpful?

    LaPeppina said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

  • infanzia derelitta

    una famiglia irlandese e la sua storia di emigrazione in america. un bimbo che ne vede di tutti i colori. toccante e duro, non si sa come abbia fatto a sopravvivere a tutto.

    Is this helpful?

    Maya 1978 said on Feb 5, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

Book Details

Improve data of this book

Prices Change currency & sellers

ISBN Edition List Sale Seller
9788845915611 Paperback €11.00 €10.12 IBS.IT
Other editions
+ 17 copies tradable: →
Added to Shelf Added to Wish List

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.

The viewport has not loaded.