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La ragazza dai capelli strani

By David Foster Wallace

(190)

| eBook | 9788875213107

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Book Description

Formato EPUB

352 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Indeciso tra 2 e 3 stelle.

    Facciamo così:
    se questo libro lo si prende come "allenamento" per Infinite Jest, se consideriamo che è uno dei suoi primi lavori (La scopa del sistema non l'ho ancora letto, scusate) e quindi gli possiamo perdonare questa ...(continue)

    Indeciso tra 2 e 3 stelle.

    Facciamo così:
    se questo libro lo si prende come "allenamento" per Infinite Jest, se consideriamo che è uno dei suoi primi lavori (La scopa del sistema non l'ho ancora letto, scusate) e quindi gli possiamo perdonare questa "acerbità", allora è passabile.

    Se invece lo vogliamo esaminare analiticamente e in maniera distaccata, allora no. Insufficiente.

    Due stelle.

    Comunque 'Piccoli animali senza espressione' è una gemma.

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    Andrea Mercatelli said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Lasciate perdere il cerchio ricurvo, per il quale la distanza significa semplicemente la dimensione di ciò che racchiude dentro di sé. Costruite una strada. Tracciate una linea. Spingetevi a ovest fin quanto i confini del paese ve lo permettono [... ...(continue)

    "Lasciate perdere il cerchio ricurvo, per il quale la distanza significa semplicemente la dimensione di ciò che racchiude dentro di sé. Costruite una strada. Tracciate una linea. Spingetevi a ovest fin quanto i confini del paese ve lo permettono [...] e tracciate una linea; e fate in modo che la scia del movimento della linea sia la distanza fra dove comincia e quello che vede; e continuate a tracciare quella linea, verso occidente, sempre più lontano; e il cerchio della terra si aggrapperà a quella linea, la terra vicina a ciò che racchiude dentro di sé, come farebbe un ingordo con un dolcetto pralinato; e la gigantesca curva che pervade le linee rette vi riporterà, col tempo, alla lontana punta orientale del paese che avete alle spalle, quella buia camera da letto sulla buia estremità orientale della costa atlantica; e il cerchio che avete descritto è enorme e muto, e contiene tutto ciò che il mondo racchiude dentro di sé: la camera da letto: un trofeo che si è rovesciato e ha disegnato, cadendo, una stella frantumata sul vetro della teca, un tappeto spiraleggiante che sfarfalla di semaforo, e una massa di suppellettili in legno che odorano di olio per i mobili e del fiato dei malati".

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    soulAdmitted said on Aug 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    David Foster Wallace è uno di quegli scrittori che, in caso mi chiedessero di definirli, chiamerei "necessari". Anche prima di "piacevoli".

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    Jericho XVIII said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful


    "Confronti confronti confronti: le ragioni imperniate sugli altri sono facili da manipolare. Tutte le cose vuote sono leggere. Il fatto è che sono proprio stanco di stare bene. Di essere buono. Forse sono solo stanco di non capire dove si esting ...(continue)


    "Confronti confronti confronti: le ragioni imperniate sugli altri sono facili da manipolare. Tutte le cose vuote sono leggere. Il fatto è che sono proprio stanco di stare bene. Di essere buono. Forse sono solo stanco di non capire dove si estinguono in me le attese millenarie di una costellazione, dov'è che la mia volontà appende il suo cappello di pelliccia. Dovrebbe essere l'angolino di una persona che sa quello che vuole. Vorrei essere determinato. Lo voglio."

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    _Honey_ (!) said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco
    Il silenzio del luogo, assoluto e sensibile al disturbo, scoraggiava ogni fischiettio.
    Uno dei migliori studi di scrittura che abbia mai letto. Tutto quello che il ...(continue)

    Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco
    Il silenzio del luogo, assoluto e sensibile al disturbo, scoraggiava ogni fischiettio.
    Uno dei migliori studi di scrittura che abbia mai letto. Tutto quello che il lettore dovrebbe sapere potrebbe benissimo ridursi al titolo. Wallace si inventa un esercizio di stile che, nello spazio ristretto di un garage condominiale, si dilata, si espande, si avventura, ritorna, disegna un mondo intero attorno a un piccolo dramma che si svolge nell’arco di pochi secondi.

    Lyndon
    «Con tutti quei programmi di politica interna tanto curati, ragazzo mio, qui stiamo togliendo alla gente di casa nostra la sofferenza; e se non gli diamo un po’ di sofferenza, quelli finisce che prendono e se la vanno a cercare da soli.»
    Il racconto più complesso della raccolta. Ruota attorno alla figura di Lyndon Johnson raccontata dalla prospettiva del suo tuttofare, impegnato a lavorare per un senatore, poi vicepresidente, poi presidente e, contemporaneamente, a vivere la sua omosessualità in un’epoca di “si fa ma non si dice”.
    Nel racconto inframmezzato a citazioni di e su Johnson, LBJ ne è esce come una figura che sente tutto il peso della sua responsabilità verso gli altri, che concepisce la politica come farsi carico.
    Questa foga di dovere, che lo porta a lavorare per tantissime ore consecutive, mina il suo fisico ma colpisce anche la psiche, fino ad arrivare all’ambiguo finale, dove il Johnson persona prevale come figura lattiginosa sul Johnson uomo di Stato.

    La mia apparizione
    «La sincerità è passata di moda. Adesso si ride proprio della gente che è sincera».
    Il più “carveriano” dei racconti - secondo me.
    Non tutto carveriano, in realtà.
    Dopo una lunga narrazione sull’apparizione di un’attrice televisiva al David Letterman Show, con tutte le riflessioni che ne derivano sulla televisione, sull’illusione e sull’apparenza, la vicenda viene ricondotta al rapporto personale di una donna con suo marito ed è l’ultima frase che chiude il racconto senza chiuderlo, una stoccata nello stile di Carver che ferisce il lettore proprio nel momento in cui si attendeva la risoluzione della trama.

    Dire mai
    Che quando raggiungi un certo punto della tua storia e una certa situazione sei legato a della gente, sei parte di una cosa più grande.
    Con la sua ambientazione ebraica, invece, questo racconto mi ha richiamato alla memoria Malamud, con i suoi personaggi ben delineati, molti dei quali avanti con gli anni, con le loro vicende familiari che qui prendono una forma distorta e aberrata in cui a un’amicizia della terza età tra un uomo e una donna soli si contrappone un personaggio che riesce a sfasciare qualsiasi tipo di relazione, nobilitando le sue azioni con giustificazioni alte e con prese di posizione eclatanti che coinvolgono anche gli altri personaggi, con le loro vite tranquille e sinceramente solidali e dedite al prossimo.
    Sta piangendo come una nazione, strizzando forte gli occhi per il dolore di un tale mal di stomaco che non me lo voglio neanche immaginare.

    Brave persone
    Non era un ipocrita, era solo spezzato e diviso come tutti gli uomini.
    Quando ho compreso il senso del racconto, lo si capisce al volo dalle allusioni, pensavo di trovarmi di fronte all’ennesima invettiva che denuncia le ipocrisie della religione.
    La storia invece si evolve, soprattutto nell’interiorità del protagonista maschile, portando a un finale imprevedibile.
    Ignoro se Wallace fosse uomo di fede, ma sicuramente aveva compreso bene che cos’è l’amore.
    Perché è così sicuro di non amarla? Perché un tipo di amore dovrebbe essere diverso da un altro? E se non avesse la più pallida idea di cos’è l’amore?

    ---

    Piccoli animali senza espressione
    «Considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l’ovvio».

    La ragazza dai capelli strani
    Tutti i membri della mia combriccola di punk sentivano di non avere nulla e di non poter mai avere nulla perciò trasformavano il nulla in tutto, quindi avrebbe voluto domandarmi come mai avevo scambiato il mio bel tutto con un bel niente.

    John Billy
    * L’inferno salito alla grigia e psoriatica epidermide della terra di questo mondo.
    * Si aggirava per i pascoli delle sue pecore come un essere mitopoietico, tuonante.
    * Le poiane ci apparivano come chierici grassi e cattivi, morbidi e pasciuti, barcollanti, con gli occhi rossi, avvolti stretti in soffici manti neri di ecumenismo e osservazione.
    * Ogni finestra coperta e butterata di una mabusità di occhi di poiana freddi e rossi, osservatorii.
    * Eravamo nel ventre di qualche cosa di nero e arancione e numeroso.
    * Glory Joy, piatta, smorta, incurvata, bianca come il Ku Klux Klan.

    Da una parte e dall'altra
    * Basta con le metafore. Numeri di Gödel, grammatica svincolata dal contesto, automi finiti, funzioni e spettri di correlazione. Non si tratterà più di essere sensibilmente qui, ma causalmente, efficacemente qui.
    * Io le avevo donato la mia più intima importanza, e il suo autobus è ripartito, lasciando una qualche parte fondamentale di me dentro di lei come il pungiglione di un’ape.

    È tutto verde
    Getto la sigaretta e volto bruscamente le spalle al mattino con il sapore di qualcosa di vero in bocca.

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    F.Ramone said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

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