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Danny l'eletto

By Chaim Potok

(594)

| Paperback | 9788811685227

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Book Description

A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano sul campo di baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven apparteng Continue

A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano sul campo di baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza.
Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un «apicoros», cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida, e insieme la cerniera narrativa che consente a Potok di mettere a confronto due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e di vivere l'esistenza.
La scrittura di Potok riluce soprattutto nell'ascolto che riesce a prestare a quegli immensi silenzi familiari, gonfi di tensione, che legano biologicamente i padri ai figli; antichi linguaggi muti che «dicono più col silenzio che con le parole di una vita intera», perché «le parole sono crudeli, nascondono il cuore, il cuore che parla per tramite del silenzio».

95 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Twijfel alweer tussen drie of vier sterretjes. Mooi, ontroerend en leerrijk verhaal, maar te vaak langdradig en te gedetailleerd.
    Voor het verhaal op zichzelf zou ik graag 5 sterretjes geven, wat stijl betreft zou ik naar een kleine drie sterren neig ...(continue)

    Twijfel alweer tussen drie of vier sterretjes. Mooi, ontroerend en leerrijk verhaal, maar te vaak langdradig en te gedetailleerd.
    Voor het verhaal op zichzelf zou ik graag 5 sterretjes geven, wat stijl betreft zou ik naar een kleine drie sterren neigen.
    Verhaal gaat over twee jonge joodse jongens, Danny en Reuven. De vader van Danny is een ultra-orthodoxe jood, bovendien een Tzaddik (rechtvaardige) en een extreem onverdraagzaam man. De vader van Reuven is een Rabbi, een "zionistische" jood " en verdraagzaam en begripvol. De vaders zijn elkaars tegengestelden, zeg maar concurrentenvan elkaar of nog beter "vijanden".
    Desondanks slagen de jongens erin een wonderbaarlijke en intieme vriendschap op te bouwen. Danny is voorbestemd om ook een Tzaddik te worden, maar wil dat niet. Reuven zal hem door die moeilijke periode helpen.
    Heb enorm veel bijgeleerd over het "jodendom". Sommige passages vond ik cehter uitermate langdradig en ik had moeite om er me doorheen te worstelen, desalniettemin een echte aanrader. Ben al heel lang grote fan van Potok.

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    Olivia said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Storia di una grande amicizia, di “dialoghi” tra padri e figli e del confronto di due modi di concepire la religione.
    (Sara)

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    BiblioSanGerardojunior said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è così semplice il compito di amico, eh, Reuven?

    L'uomo viene al mondo con un'unica minuscola scintilla di bene dentro a sé. La scintilla è Dio, è l'anima; il resto è male, è bruttura, una scorza. La scintilla deve essere custodita come un tesoro, dev'essere alimentata, deve esser fatta divampar ...(continue)

    L'uomo viene al mondo con un'unica minuscola scintilla di bene dentro a sé. La scintilla è Dio, è l'anima; il resto è male, è bruttura, una scorza. La scintilla deve essere custodita come un tesoro, dev'essere alimentata, deve esser fatta divampare in fiamma. Deve apprendere a scoprire altre scintille, deve dominare la scorza.

    Un altro giorno rise e osservò divertito: "Padre, che razza di somaro è quell'uomo". Mi adirai. "Scruta la sua anima", ribattei. "Fermati nella sua anima e guarda il mondo con gli occhi di lui. Conoscerai il dolore che gli cagiona la propria ignoranza, e smetterai di ridere".

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    Fede* said on Mar 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    1/2

    Romanzo scorrevolissimo, sembrava solo un racconto di formazione/ ragazzo che racconta dell'amico particolare e genialoide... non fosse stato per quei silenzi.... dialogo finale del padre di Danny veramente stupendo, Ottimo libro.
    SPOILER
    L'intellige ...(continue)

    Romanzo scorrevolissimo, sembrava solo un racconto di formazione/ ragazzo che racconta dell'amico particolare e genialoide... non fosse stato per quei silenzi.... dialogo finale del padre di Danny veramente stupendo, Ottimo libro.
    SPOILER
    L'intelligenza pura senza un cuore ed un'anima buoni/ empatici che la regolino è arida.

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    Amarillide said on Sep 9, 2013 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    La loro strada nel mondo

    Ho trovato questo libro molto interessante perché, attraverso la storia di due ragazzi, racconta due modi antitetici di essere ebrei negli Stati Uniti.
    Dopo la fine della seconda guerra mondiale si abbattè sul mondo l’orribile scoperta della Shoà e ...(continue)

    Ho trovato questo libro molto interessante perché, attraverso la storia di due ragazzi, racconta due modi antitetici di essere ebrei negli Stati Uniti.
    Dopo la fine della seconda guerra mondiale si abbattè sul mondo l’orribile scoperta della Shoà e la comunità americana si rese conto che la fiorente comunità ebraica europea era incenerita e stava agli ebrei americani di perpetuare il popolo e la religione ebraica.
    Buona parte della comunità ebraica americana ritenne che la sopravvivenza degli ebrei nel mondo fosse legata alla nascita di uno stato in Medio Oriente, l’attuale Israele.
    Le correnti più legate alla tradizione ashkenazita e certamente i chassidim erano invece fortemente contrari, ritenendo che se quella era stata la volontà di Dio, avrebbero dovuto continuare a essere ebrei della diaspora e che fondando uno stato la purezza della loro religione sarebbe dovuta scendere a compromessi.
    In questo quadro travagliato Reuven e Danny, figli di un rabbino progressista e di un rabbino chassidim, fanno amicizia. Reuven impara a conoscere i punti di vista dei chassidim, ma non può condividerli, perché ha ricevuto una formazione razionalista che non si rassegna a seguire in modo acritico tutti i più antichi precetti abdicando completamente alla ragione. D’altra parte i chassidim dissimulano a fatica il disprezzo nei confronti degli altri ebrei, che chiamano apicoros, cioè miscredenti.
    Danny è una personalità con un grosso conflitto interiore, fra la grande responsabilità di dover prendere un giorno il posto di suo padre come tzatzik, guida religiosa di una comunità chassidim e il desiderio di vivere per sé, essendo libero di seguire i propri interessi culturali. Reuven è costretto ad assistere impotente al dramma del suo amico, che è stato educato col silenzio, perché trovi da solo risposta ai propri interrogativi.
    Il romanzo racconta come i due ragazzi trovano la loro strada nel mondo. I personaggi sono ben raccontati e credibili e a questo ha certamente contribuito l’esperienza personale di Chaim Potok che nacque nel 1929 a New York in una famiglia chassidim. Le ultime pagine, in cui il padre di Danny ha un colloquio coi due ragazzi, sono particolarmente belle e illuminanti.

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    Marica said on Jul 23, 2013 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Danny l’eletto di Chaim Potok è un romanzo che parla soprattutto di amicizia, un’amicizia profonda resa ancor più speciale quando avviene tra due ragazzi che, nonostante siano entrambi ebrei, appartengono a due comunità religiose diverse che da sempr ...(continue)

    Danny l’eletto di Chaim Potok è un romanzo che parla soprattutto di amicizia, un’amicizia profonda resa ancor più speciale quando avviene tra due ragazzi che, nonostante siano entrambi ebrei, appartengono a due comunità religiose diverse che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. Parla dei loro padri, entrambi rabbini e profondi conoscitori del Talmud i quali, malgrado le loro idee siano diametralmente opposte, impareranno a conoscersi e rispettarsi attraverso l’amicizia dei loro figli (nonostante la nascita dello stato di Israele li abbia portati ad uno scontro che non è solo ideologico ma ha radici centenarie). Parla di modi differenti di educare, e amare, il figlio maschio destinato a seguire le orme del padre, uno nella condivisione fatta di parole di tutti gli aspetti della vita, l’altro nel silenzio assoluto.
    Ogni essere umano possiede una propria “mappa”, fatta di provenienza culturale, di educazione ricevuta, di esperienze vissute. Queste pagine sono pregne di profondo rispetto, e se non necessariamente per i comportamenti altrui sempre e comunque per le loro mappe, anche quando si basano su valori differenti dai tuoi. E tutto questo ha toccato ciò in cui credo fortemente.
    “Quando i fedeli gli chiedevano perché osservasse quel silenzio con suo figlio, rispondeva che le parole sono crudeli, le parole sono malfide, travisano ciò che c’è nel cuore, nascondono il cuore, il cuore parla per tramite del silenzio. Impariamo a conoscere il dolore altrui soffrendo il nostro dolore, impariamo a conoscerlo rivolgendoci interiormente, scoprendo la nostra anima”.

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    dentroilsilenzio said on Apr 9, 2013 | Add your feedback

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