has ALL you need!
A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.
Sign Up for FREE!Book Description
E' la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In unintreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nellepergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando inordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovinae definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo pernosulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illeggittimi e descrivendo in una successione paradossale levicende e le morti dei vari Buendia.
Groups with this in collection
Il gruppo delle letture di gruppo (99) | Pagine Che Volano (76) | Libridine (103) | CambiescambiaRoma (18) | LETTERATURA SPAGNOLA E SUDAMERICANA (3) |
Groups discussions
- Gruppo "CENT'ANNI DI SOLITUDINE" Gruppi di Lettura (97 comments, 21 people)
- Cent'anni di solitudine Letti e Riletti (Italia) (1, 1)
Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(7698)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 406 Pages
- ISBN-10: 8804404078
- ISBN-13: 9788804404071
- Publisher: Mondadori
- Pub date: Jan 01, 1995
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Softcover and Others
- In other languages:
One Hundred Years of Solitude
(English Books)
百年孤寂
(繁體書)
百年孤独
(简体书)
百年の孤独
(和書)
Cent ans de solitude
(Livres Français)
Hundert Jahre Einsamkeit
(Deutsche Bücher)
Cien años de soledad
(Libros en Español)
Cem Anos De Solidao
(Livros em Português)
Cent anys de solitud
(llibres en català)
Honderd jaar eenzaamheid
(Nederlandse Boeken)
Hundra år av ensamhet
(Svenska böcker)

FAQ
How does the voting work?
Find a comment helpful / unhelpful? Cast your vote. Only one vote from each person will be counted. Every hour we gather all the votes, add them up, add some magic source, and there we have the new sorting for the comments on the page of this book!I see mistakes in the book information. How can I fix it?
Under "Book details", there is a link labeled "Improve data of this book". You can use that form to send us the correct information.


Cent'anni di solitudine non è un libro. Tu lo vedi lì, appollaiato sulla libreria, con la sua copertina rigida e la sua distinta mole e pensi che prima o poi lo aprirai (o riaprirai, come a molti è successo, dopo averlo abbandonato per un po'). Ma fai un errore, perché non è un libro. Tu apri un mon ... Continue
Cent'anni di solitudine non è un libro. Tu lo vedi lì, appollaiato sulla libreria, con la sua copertina rigida e la sua distinta mole e pensi che prima o poi lo aprirai (o riaprirai, come a molti è successo, dopo averlo abbandonato per un po'). Ma fai un errore, perché non è un libro. Tu apri un mondo intero, ne esce di tutto. Farfalle gialle, formiche rosse, fantasmi che lanciano improperi o premonizioni, le fave, le pergamene, la guerra e l'amore, un po' di sanscrito. E' un'emozione ad ogni pagina, Macondo strabilia e conquista, i suoi personaggi lasciano ciascuno un segno indelebile. Che dire di Ursula? Una colonna portante, forse il miglior personaggio. Anche se io preferisco su tutti l'ultimo Aureliano, testimone-lettore dei cent'anni della famiglia Buendìa, costruita con gli animaletti di caramello e i pesciolini d'oro del colonello Aureliano. Màrquez fa come loro, fa e disfa per rifare da capo, nel susseguirsi delle generazioni, nate da una coppia che teme una discendenza con la coda da porcellino, creandone una altrettanto assurda! Erano secoli che non leggevo un libro tanto complesso. E' come se contenesse cento storie diverse, accumunate dal sangue e dal filo conduttore: la solitudine e i presagi.
Ho dovuto disegnare l'albero genealogico della famiglia Buendìa per non perdere il filo. E consiglio ai futuri lettori di buttarlo giù mentre si dipana la storia, così da non ritrovarsi a chiedersi "ma Aureliano Josè di chi era figlio più?"!!... E magari di munirsi di ventilatore contro l'afa, di Autan contro gli insettacci e di un ombrello, per la pioggia. E' incredibile, ma mentre leggevo della pioggia ero convinta che fuori diluviasse.
Ho tentato tre volte. La pervicace sensazione di continua presa in giro rendeva un inutile masochismo l'avanzare: il libro emana una percepible cialtrona puzza di sudore.
Ricordo che a un certo punto fucilano un personaggio.
Era ora di dare un esempio.
Se aspetta che torni a trovar ... Continue
Ho tentato tre volte. La pervicace sensazione di continua presa in giro rendeva un inutile masochismo l'avanzare: il libro emana una percepible cialtrona puzza di sudore.
Ricordo che a un certo punto fucilano un personaggio.
Era ora di dare un esempio.
Se aspetta che torni a trovarlo raggiungerà il millennio di solitudine, pare che a molti sia piaciuto, meglio così, non auguro fame a nessuno.
Il quadro in copertina è molto bello però. =======
Complimenti all'ignoto pittore e al grafico.
============================
Non sono insensibile alle grida di dolore che ho sollevato, peraltro sempre impeccabilmente educate.
La causa dell'orrorifico giudizio, che pur non rientrando il romanzo nelle mie corde, sarebbe assai meno duro già dopo una parziale rilettura... è nell'altro libro di GGM che posseggo.
Mi scuso per le emozioni da poco che ho procurato.
Mi succede ogni volta che leggo Marquez. Quando lo finisco, per un mese, non riesco a leggere nient'altro. Come gli astronauti che, quando tornano sulla terra, devono stare in decompressione per riabituarsi all'atmosfera.
Con Marquez succede la stessa cosa. Ti affacci piano, quasi a fatica. Poi ... Continue
Mi succede ogni volta che leggo Marquez. Quando lo finisco, per un mese, non riesco a leggere nient'altro. Come gli astronauti che, quando tornano sulla terra, devono stare in decompressione per riabituarsi all'atmosfera.
Con Marquez succede la stessa cosa. Ti affacci piano, quasi a fatica. Poi le parole diventano immagini. E tu entri.
Macondo con le sue piogge torrenziali e l'afa insostenibile, gli animaletti di caramello, i pesciolini d'oro, all'improvviso li vedi. Li vivi.
Dopo aver provato un'esperienza del genere, non ce la faccio a tornare indietro. Non ce la faccio a leggere soltanto.
Mi serve un mese di decompressione.
Un capolavoro e, in definitiva, potrei dire il mio libro preferito. Un romanzo che declina i temi di Garcia Marquez all'interno di una saga familiare che simboleggia l'umanità intera.
La mia recensione su http://www.notedicolore.it/2009/12/02/centanni-...
Basta farsi un foglietto con l'albero genealogico per non perdere il filo tra i vari Aureliano, Josè e Remedios... e si entra in un mondo fuori dal tempo, dove tutto è ciclico seppur in lento disfacimento. Si sente quasi l'odore della pioggia, l'appiccicoso del sangue e il suono delle cicale, se ci ... Continue
Basta farsi un foglietto con l'albero genealogico per non perdere il filo tra i vari Aureliano, Josè e Remedios... e si entra in un mondo fuori dal tempo, dove tutto è ciclico seppur in lento disfacimento. Si sente quasi l'odore della pioggia, l'appiccicoso del sangue e il suono delle cicale, se ci si lascia trascinare dalle vicissitudini di questa famiglia.
Consiglio extra: dopo la lettura, ascoltare "terra e libertà" dei vecchi, genuini, Modena City Ramblers. Per tornare a Macondo ballando.
Uno dei miei libri preferiti.