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Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(2951)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 118 Pages
- ISBN-10: None
- ISBN-13: None
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 1981
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Softcover and Others
- In another language:
El día de la lechuza
(Libros en Español)

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Quasi irreale per me, nata dopo "Il Padrino" e altri fatti di cronaca penosamente noti, pensare che per palesare al resto del mondo l'esistenza della fitta tela di sussurri omertosi della mafia siciliana, sia stato necessario l'atto di coraggio di uno scrittore che con la sua penna ha scomodato il s ... Continue
Quasi irreale per me, nata dopo "Il Padrino" e altri fatti di cronaca penosamente noti, pensare che per palesare al resto del mondo l'esistenza della fitta tela di sussurri omertosi della mafia siciliana, sia stato necessario l'atto di coraggio di uno scrittore che con la sua penna ha scomodato il sonno di una civetta per lanciarla, suo malgrado, nell'universo letterario diurno. E chissà quanti altri sonni ha reso difficili questo romanzo... Una civetta di giorno, un sistema dai valori ribaltati, gli spettri notturni che finalmente vengono messi allo scoperto. D'altronde, come afferma lo stesso Sciascia in un altro suo romanzo:
"Poiché nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende." (La strega e il capitano)
Lo lessi la prima volta alle scuole medie. Un ragazzo di 12 anni forse non è in grado di assorbire completamente la grandezza di Sciascia. Mi piacque anche abbastanza, ma poteva essere anche Agatha Christie oppure un giallista qualunque, nella testa di un ragazazzino.
L'ho riletto a 27 anni e l ... Continue
Lo lessi la prima volta alle scuole medie. Un ragazzo di 12 anni forse non è in grado di assorbire completamente la grandezza di Sciascia. Mi piacque anche abbastanza, ma poteva essere anche Agatha Christie oppure un giallista qualunque, nella testa di un ragazazzino.
L'ho riletto a 27 anni e la grandezza di Sciascia è venuta fuori come un fuoco di artificio. Dentro di me è esploso un sentimento di ammirazione e stima e venerazione e - perchè no- amicizia nei contronti di questa mente geniale.
E come diceva Leonardo: "La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini." Quindi: fare sempre molta attenzione!
Scritto nel 1961 rimane attuale anche dopo quasi cinquant’anni e purtroppo, replicherà per molti anni ancora. Una raffigurazione disarmante della bellezza di una Sicilia tormentata dall’omertà e da una mafia della quale ancora se ne negava l’esistenza.
Bello il raccontare di Sciascia con le sf ... Continue
Scritto nel 1961 rimane attuale anche dopo quasi cinquant’anni e purtroppo, replicherà per molti anni ancora. Una raffigurazione disarmante della bellezza di una Sicilia tormentata dall’omertà e da una mafia della quale ancora se ne negava l’esistenza.
Bello il raccontare di Sciascia con le sfumature del dialetto siciliano.
La verità è simbolicamente rappresentata da un pozzo dentro al quale puoi vedere riflessi il sole, la luna o ciò che più ti aggrada. Quando però cadi nel suo interno scopri un’altra verità (quella reale) totalmente diversa da ciò che vedevi stando seduto sul bordo.
Una bella metafora di vita reale che viene abilmente celata agli occhi di una giustizia che spesso non trionfa.
Bello e raccapricciante come un montante allo stomaco!
Sciascia definisce questo racconto un "per esempio" sulla definizione della mafia. Purtroppo, come i fatti storici ci hanno insegnato, è un esempio molto realistico. Ed è un peccato che lo scrittore fece tre stesure cercando di tagliare il più possibile. Lo stesso Sciascia si dispiace dicendo che qu ... Continue
Sciascia definisce questo racconto un "per esempio" sulla definizione della mafia. Purtroppo, come i fatti storici ci hanno insegnato, è un esempio molto realistico. Ed è un peccato che lo scrittore fece tre stesure cercando di tagliare il più possibile. Lo stesso Sciascia si dispiace dicendo che queste censure sono dovute e non volute perché gli scrittori (spero oggi non più) non potevano avere piena libertà di scrittura.
Consigliato.
"Certo è che il racconto non l'ho scritto con quella piena libertà di cui uno scrittore [...] dovrebbe sempre godere" così Sciascia ha detto tutto.
Rilettura.
Alla prima lettura non mi è affatto piaciuto.
Non mi ha convinto ancora molto, interessante il fatto di come Sciascia abbia forte timore di avvicinarsi ad un argomento scottante come quello della mafia ed evita perciò di esporsi troppo.
Storia strutturata non alla perfezion ... Continue
Rilettura.
Alla prima lettura non mi è affatto piaciuto.
Non mi ha convinto ancora molto, interessante il fatto di come Sciascia abbia forte timore di avvicinarsi ad un argomento scottante come quello della mafia ed evita perciò di esporsi troppo.
Storia strutturata non alla perfezione, ma che con poche pennellate ci rivela aslcuni aspetti della malavita della Sicilia del dopoguerra visti da un "continentale" come il capitano Bellodi.