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Come si fa una tesi di laurea

By Umberto Eco

(389)

| Others | 9788845204494

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171 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Inutile per i laureandi di oggi

    Acquistato quando ero in procinto di scrivere la mia prima tesi. Atrocemente datato e proprio per questo l'ho trovato inutile per un laureando.

    Consigli spiccioli e vaghi del tipo "non scegliere un argomento troppo ampio perché non puoi trattarlo i ...(continue)

    Acquistato quando ero in procinto di scrivere la mia prima tesi. Atrocemente datato e proprio per questo l'ho trovato inutile per un laureando.

    Consigli spiccioli e vaghi del tipo "non scegliere un argomento troppo ampio perché non puoi trattarlo integralmente e la bibliografia è immensa, ma non scegliere un argomento troppo di nicchia altrimenti non avrai sufficienti testi di riferimento" sono concetti di base che non c'è bisogno di leggere in un libro per capire e/o sentire dai compagni di università o dai professori.

    La parte su come mettere insieme la bibliografia e l'archivio bibliografico, composto da schede compilate manualmente una per una, che dovrebbe aiutare nella ricerca è inutile oggi, quando una tesi si scrive al computer e una fetta consistente degli archivi delle biblioteche è disponibile online.
    Idem per la questione dei titoli dei paragrafi e delle sottolineature.

    A suo tempo sarà stato un manuale indispensabile, ma io pochi anni fa l'ho trovato ridicolmente vago e decisamente inutile. Soldi sprecati.
    Deludente.

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    Fargas said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Utile NI.
    Utile per quanto riguarda l'impostazione generale della tesi, riguardo a come costruirsi una bibliografia (dal nulla?) e a come occuparsi delle note bibliografichee delle citazioni.
    Un po' meno utili i suggerimenti delle schede di lettura, ...(continue)

    Utile NI.
    Utile per quanto riguarda l'impostazione generale della tesi, riguardo a come costruirsi una bibliografia (dal nulla?) e a come occuparsi delle note bibliografichee delle citazioni.
    Un po' meno utili i suggerimenti delle schede di lettura, di citazioni e bibliografiche: consiglio proficuo, ma solo se si ha la costanza di seguire il metodo per tutto il periodo di lavoro.

    Peccato per il fatto che ormai si possa considerare decisamente datato. Indicazioni su come traslitterare e dattiloscrivere, consigli su una ricerca bibliografica 'all'antica', macinando chilometri e chilometri per raggiungere biblioteche irraggiungibili, non sono più veri problemi per lo studente di oggi. Ora che esistono sistemi bibliotecari e il prestito interbibliotecario, i cataloghi online e le banche dati, la ricerca 'al tempo di internet' è diventata più agevole e veloce; resta però il problema di come riuscire a muoversi in una così grande quantità di informazioni e come farle proprie.

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    *artemide* said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro troppo datato

    Questo libro, pensato per essere un aiuto al laureando, ai giorni d'oggi risente troppo dei suoi anni, e molti dei consigli che vi sono contenuti, oggi sono inutili se non controproducenti.
    Valida ancora tuttavia la parte su come redarre la Bibliogra ...(continue)

    Questo libro, pensato per essere un aiuto al laureando, ai giorni d'oggi risente troppo dei suoi anni, e molti dei consigli che vi sono contenuti, oggi sono inutili se non controproducenti.
    Valida ancora tuttavia la parte su come redarre la Bibliografia.

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    Stefano Zuinisi said on May 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come fare ricerca e con quale spirito

    Lettura utilissima e sorprendente. Chiunque si accosti a questo libro e non sia un totale sprovveduto possiede sicuramente gran parte delle nozioni proposte, ma l'insieme stesso e l'irresistibile penna di Eco consentono, se non un'illuminante scopert ...(continue)

    Lettura utilissima e sorprendente. Chiunque si accosti a questo libro e non sia un totale sprovveduto possiede sicuramente gran parte delle nozioni proposte, ma l'insieme stesso e l'irresistibile penna di Eco consentono, se non un'illuminante scoperta, un solido ripasso. Talvolta, poi, si ricavano suggerimenti prima ignorati e magari rilevanti.

    Evidentemente Come si fa una tesi di laurea parla a laureandi in Lettere e Filosofia vissuti ai tempi della laurea quadriennale e della macchina da scrivere (tremo al pensiero di quanto dovesse essere pesante riscrivere intere pagine per aggiustare le note o dover soppesare ogni virgola prima di buttare giù entusiastici papiri); in ogni modo, le parti del libro che si riferiscono al contenuto e non alla forma hanno qualcosa da dire a tutti anche oggigiorno. Immagino che anche le indicazioni sui tempi vadano prese con le pinze, esistendo attualmente lauree triennali e magistrali.

    Trovo sacrosante e degne di cornice le considerazioni sull'umiltà scientifica, sull'orgoglio scientifico e sullo spirito con cui affrontare la tesi di laurea: meglio un lavoro limitato ma ben difeso e vissuto con curiosità, che una potenziale enciclopedia raffazzonata o una tesina tanto per laurearsi. Che poi il lavoro di tesi non può che confermare l'atteggiamento tenuto negli anni dell'università e negli anni in generale della vita: uno studente svogliato e un cittadino sciatto non possono rivelarsi nottetempo ricercatori assidui e brillanti scopritori di Cose. Eco non la mette così, ma ci metterei la mano sul fuoco.

    Le parti che mi sono più utili sono quelle su bibliografia e note (anche se sicuramente non è così per tutti); trovo più personale e quindi più opinabile la tecnica delle schede di lettura, che comunque ha tutta l'aria di essere pratica e di produrre risultati durevoli. Non mi è chiaro se si tratti di una scelta di Eco, di uno stile di studio di moda negli anni che furono, di qualcosa che si tramanda di ricercatore in ricercatore o di altro ancora; senza dubbio merita di essere presa in considerazione, magari aggiornandola tenendo conto delle moderne tecnologie a disposizione.

    Se poi proprio non siete laureandi o non dovete preoccuparvi della vostra prima tesi, leggete comunque questo libro. Insegna tante cose collaterali, è brillante come ci si aspetterebbe e poi, diciamocelo, le note vergate a mano dall'Eco ventenne sono una chicca.
    Buona lettura!

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    kappi said on Sep 13, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah, mah, mah...

    Eco poteva decisamente fare di meglio. Una guida interessante ma, nella pratica, poco utile, datata e infarcita di consigli pedanti, a dir poco demotivanti. Comunque ti sentirai sempre un cretino qualsiasi che dovrebbe stracciare il proprio lavoro, p ...(continue)

    Eco poteva decisamente fare di meglio. Una guida interessante ma, nella pratica, poco utile, datata e infarcita di consigli pedanti, a dir poco demotivanti. Comunque ti sentirai sempre un cretino qualsiasi che dovrebbe stracciare il proprio lavoro, per non averci messo almeno dieci anni a scriverlo. Da prendere con le pinze.

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    Sara I. said on Jul 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Deludente

    Speravo in un valido aiuto alla stesura della tesi, soprattutto fidandomi del nome dell'Autore, ma in verità mi ha messo ancora più confusione. Mescola continuamente i tipi di tesi, da compilativa a sperimentale, spiega chiaramente solo le ovvietà e ...(continue)

    Speravo in un valido aiuto alla stesura della tesi, soprattutto fidandomi del nome dell'Autore, ma in verità mi ha messo ancora più confusione. Mescola continuamente i tipi di tesi, da compilativa a sperimentale, spiega chiaramente solo le ovvietà e si perde in esempi lunghi, noiosi, e spesso inutili (vedi gli esempi delle tesi da lui consigliate...).
    Va poi puntualizzato che, con il sistema Universitario attuale, non è applicabile ad una tesi triennale, ma solo (forse) ad una magistrale... E su questo assunto si basa tutto il libro.
    Ultimo avviso: questo libro è stato pubblicato quando ancora le tesi venivano battute a macchina: interi capitoli sono quindi completamente inutili, se non volete fare altrettanto!
    PS. per gli laureandi della triennale: leggetevi le poche pagine introduttive su citazioni, note e bibliografia, il resto saltatelo senza rimorsi.

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    MissOpale said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

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