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- Io Uccido. Faletti! 666 Trentini. Gli eletti. (5 comments, 2 people)
Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(5333)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback
- ISBN-10: 8860731836
- ISBN-13: 9788860731838
- Publisher: Baldini Castoldi Dalai
- Pub date: 2002
- Also available as: Hardcover and Softcover
- In another language:
我殺
(繁體書)

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non capisco.
questo libro mi è stato caldamente consigliato con parole entusiastiche tipo sorpresa, capolavoro, libro incredibile, faletti scrive benissimo.
invece ho trovato uno dei libri peggio scritti della mia esistenza. descrittivo in modo inutilmente minuzioso (a un certo punto si de ... Continue
non capisco.
questo libro mi è stato caldamente consigliato con parole entusiastiche tipo sorpresa, capolavoro, libro incredibile, faletti scrive benissimo.
invece ho trovato uno dei libri peggio scritti della mia esistenza. descrittivo in modo inutilmente minuzioso (a un certo punto si descrive un mobile "in legno di faggio curvato a vapore", roba che neanche un mobiliere), senza alcuna originalità, scontato, banale. speravo di non dover mai più leggere una frase come "i seni si indovinavano liberi sotto la maglietta leggera" (cito non a memoria).
c'è poi il problema (CUBITALE, dal mio punto di vista) della consecutio temporum. la frase ipotetica al futuro non si può rendere con un condizionale passato. non si può, ripeto. auspico anzi la galera per questo reato.
Scindiamo la recensione in tre parti.
Come giallo è un onestissimo prodotto di genere senza distinguersi particolarmente, le critiche feroci così come gli osanna ed hallelujah che lo hanno accompagnato sono indici di psicopatologie ben più gravi di quelle dei personaggi che animano la vicenda. ... Continue
Scindiamo la recensione in tre parti.
Come giallo è un onestissimo prodotto di genere senza distinguersi particolarmente, le critiche feroci così come gli osanna ed hallelujah che lo hanno accompagnato sono indici di psicopatologie ben più gravi di quelle dei personaggi che animano la vicenda.
Mai ho capito perchè se preferisci Camilleri (io ad es.) o Manchette (sempre io) o Izzo (ancora io) o Ellroy (pure) o Simenon (ecco) devi demolire Faletti. Mai.
Quando per vostra sventura scriverò un thriller lo animerò con un assassinA seriale efferata e crudele di critici letterari, cinematografici, discografici ed enogastronomici e il poliziotto che la deve fermare sarà più sfortunato di Ginko. Lei - come il sarto del silenzio degli innocenti che voleva farsi un abito di pelle femminile - vuole farsi un set da snooker con le palle dei critici. Ne occorrono sedici e ne ammazzerà centinaia prima di metterne assieme cotante.
Seconda parte, il fenomeno. Trattandosi di profitti tolti ai serial writer statunitensi o a zoofili del deserto o ad altre sventure egizie, Faletti sta assurgendo ad eroe.
Genere per genere meglio a lui che a un'altro.
Terza parte, i trucchi della trama. Ne salvo uno, di aver nascosto cioè la soluzione molte pagine prima di quella finale, stracciando a editor, recensori, critici e altra labile umanità la possibilità di applicare le tecniche di lettura veloce per apprendere qualcosa del libro.
(vedi mia recensione a "il tailleur grigio")
Qui si è dimostrato più figliodiputtana dell'assassino e gli vale mezza stellina in più.
Speriamo duri.
Uno dei tanti misteri editoriali italiani: io l'ho trovato banale e scritto decisamente maluccio.
Molto avvincente... cosa che nn mi aspettavo da Faletti!!!
Il romanzo è ambientato nel Principato di Monaco subito dopo il Gran Premio di Formula 1. Jean-Loup Verdier, un dj di Radio Monte Carlo, durante la sua trasmissione riceve la telefonata di un uomo dalla voce artefatta che si fa chiamar ... Continue
Molto avvincente... cosa che nn mi aspettavo da Faletti!!!
Il romanzo è ambientato nel Principato di Monaco subito dopo il Gran Premio di Formula 1. Jean-Loup Verdier, un dj di Radio Monte Carlo, durante la sua trasmissione riceve la telefonata di un uomo dalla voce artefatta che si fa chiamare "Uno e Nessuno" e che preannuncia di uccidere per curare il proprio male. Inizialmente sembra uno scherzo, ma il giorno dopo vengono ritrovati i cadaveri di un pilota e della sua compagna con il volto orribilmente mutilato, e l'assassinio viene ricollegato alla telefonata perché l'omicida ha lasciato sulla scena del crimine una scritta fatta col sangue: "Io uccido...". Nicolas Hulot è il commissario incaricato di indagare sul caso; può contare anche sull'aiuto di un suo amico, Frank Ottobre, agente dell'FBI in congedo temporaneo, un uomo dilaniato dal dolore per il suicidio della moglie. I due cominciano la loro caccia all'assassino che sembra umiliarli precedendo i propri crimini con una telefonata alla radio, in cui lascia un indizio musicale sulla sua prossima vittima. Hulot verrà sollevato dall'incarico per la lentezza con cui proseguono le indagini; continuerà comunque la ricerca dell'identità dell'assassino, chiamato Nessuno, e riuscirà a scoprire chi è, solo che non potrà mai dirlo a nessuno perché sarà ucciso. Frank, spronato ancora di più dalla morte del suo amico, e allo stesso tempo tenuto sotto pressione da un generale americano e dal suo scagnozzo, il quale verrà poi accusato di un omicidio compiuto in realtà da Nessuno, continuerà ad indagare, riuscirà a risalire all'identità dell'assassino, che si rivelerà il più insospettabile di tutti, ossia proprio il dj Jean-Loup Verdier, a catturarlo. Sarà poi scoperto anche il movente che scatena la pazzia di Nessuno, una tragedia infantile legata al padre e al fratello gemello.
Sono troppo snob se dico che non mi ha esaltato? Faletti scrive bene, altrochè, però svelare il nome del colpevole così presto mi è sembrato un errore che ha tolto parecchio interesse al finale della storia.
Finale che ho trovato un po' noioso e con colpi di scena da B-movie...
Ho esager ... Continue
Sono troppo snob se dico che non mi ha esaltato? Faletti scrive bene, altrochè, però svelare il nome del colpevole così presto mi è sembrato un errore che ha tolto parecchio interesse al finale della storia.
Finale che ho trovato un po' noioso e con colpi di scena da B-movie...
Ho esagerato?
E’ molto bravo a descrivere gli stati d'animo e le reazioni alle varie situazioni...inoltre il poliziotto Frank mi è piaciuto tantissimo come personaggio, mi ricordava un pò un poliziotto dei film degli anni '50: sempre con la sigaretta in bocca, (anche se Frank nel libro non fuma), cappello in test ... Continue
E’ molto bravo a descrivere gli stati d'animo e le reazioni alle varie situazioni...inoltre il poliziotto Frank mi è piaciuto tantissimo come personaggio, mi ricordava un pò un poliziotto dei film degli anni '50: sempre con la sigaretta in bocca, (anche se Frank nel libro non fuma), cappello in testa, sguardo da duro, triste storia alle spalle...fantastico!! L'assassino avevo quasi capito chi poteva essere, ma poi non avevo avuto altri indizi e non ci ho più pensato... Comunque bello, lo consiglio a quelli a cui piace il genere!!