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Nell'ultimo anno della sua vita Pasolini condusse, dalle colonne del "Corrieredella Sera" e del "Mondo", una rovente requisitoria contro l'Italia che vedevaintorno, "distrutta esattamente come l'Italia del 1945". Partendo dall'analisidelle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabiledegrado: la crisi dei valori umanistici e popolari; le lusinghe delconsumismo, più forte e corruttore di qualsiasi altro potere; le distruzionioperate dalla classe politica; una invincibile e generalizzata "ansia diconformismo"; le mistificazioni di certi intellettuali autoproclamatisiprogressisti. Non è vero che la Storia va sempre avanti: l'individuo e lasocietà possono regredire.
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- Book Details
- Libri Italiani
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(261)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 208 Pages
- ISBN-10: 8806180096
- ISBN-13: 9788806180096
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 2005

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Rileggo ciclicamente questo libro e la cosa sconvolgente è l'assoluta attualità delle sue riflessioni a distanza di 30 anni. Ormai la mia copia è posseduta. Sottolineata, densa di annotazioni a matita e di rimandi alle cose che voglio e devo approfondire. Nel vuoto assordante che spesso sembra vince ... Continue
Rileggo ciclicamente questo libro e la cosa sconvolgente è l'assoluta attualità delle sue riflessioni a distanza di 30 anni. Ormai la mia copia è posseduta. Sottolineata, densa di annotazioni a matita e di rimandi alle cose che voglio e devo approfondire. Nel vuoto assordante che spesso sembra vincere, ri-leggere Pasolini mi dà ossigeno e speranza.
"i giovani italiani nel loro insieme costituiscono una piaga sociale forse ormai insanabile: sono o infelici o criminali (o criminaloidi)o estremistici o conformisti: e tutto in una misura sconosciuta fino ad oggi".
Questo estratto è sufficiente a far comprendere la forza e il coraggio delle a ... Continue
"i giovani italiani nel loro insieme costituiscono una piaga sociale forse ormai insanabile: sono o infelici o criminali (o criminaloidi)o estremistici o conformisti: e tutto in una misura sconosciuta fino ad oggi".
Questo estratto è sufficiente a far comprendere la forza e il coraggio delle affermazioni di Pasolini. Un uomo integro, che amava il suo Paese a tal punto da non rassegnarsi a lasciarlo imputridire in silenzio.
Si può condividerlo o meno, Pasolini, ma non gli si potrà mai non riconoscere una grande onestà di idee e un profondo amore per l'Italia.
Un amore-odio, come quello di molti di noi. La differenza è che lui non accettò di arrendersi, e non si tirò indietro nemmeno quando fu una voce sola.
Questo libro che raccoglie articoli da lui scritti fino a poco tempo prima della tragica scomparsa andrebbe fatto leggere nelle scuole. Per insegnare ai giovani l'importanza di formare autonomamente le proprie convinzioni e non mettere in vendita la propria anima .
Consumismo, televisione, scuola, giovani, sesso, aborto. Tutto ciò che brucia ancora oggi, sotto la luce di una spietata e lucidissima analisi.
Profetico, e non è abbastanza.
Pasolini è stato uno degli ultimi italiani a capire il suo paese e a vederne i difetti. La sua critica, sempre aspra ma puntuale, investe i responsabili di una crisi che è politica, morale, sociale.
Manca oggi una voce come la sua.
Voi vivete nella cronaca, che è la vera storia perchè- anche se non è definita, non è accettata, non è parlata- è infinitamente più avanti della nostra storia di comodo; perchè la realtà è nella cronaca "fuori dal palazzo" e non nelle sue interpretazioni parziali o peggio ancora nelle sue rimozioni. ... Continue
Voi vivete nella cronaca, che è la vera storia perchè- anche se non è definita, non è accettata, non è parlata- è infinitamente più avanti della nostra storia di comodo; perchè la realtà è nella cronaca "fuori dal palazzo" e non nelle sue interpretazioni parziali o peggio ancora nelle sue rimozioni. Ma questa cronaca vi vuole sconvolti in una crisi di valori, perchè il potere, creato in conclusione da noi, ha distrutto ogni cultura precedente, per crearne una propria, fatta di pura produzione e consumo e quindi di falsa felicità. La privazione dei valori vi ha gettato in un vuoto che vi ha fatto perdere l'orientamento, e vi ha umanamente degradato.
Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.
Sicuramente profetico e premonitore, ma spesso i concetti lo ho trovati difficili da afferrare.
Comunque non fermatevi alla mia opinione, a volte mi ostino a voler leggere questa tipologia di libri, ma forse non ne sono ancora all'altezza.