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L'uomo senza qualità

By Robert Musil, Anita Rho (Translator), Casare Cases (Contributor)

(411)

| Mass Market Paperback | 9788806032890

Book Description

Gli struzzi ; 26. Edizione in 2 voll. con paginazione complessiva.

L'uomo senza qualità", l'opera cui Robert Musil lavorò praticamente tutta la vita, è una delle maggiori costruzioni letterarie che il Novecento ci abbia dato, un "torso" colossale da mettere accanto all'"Ulysses" di Joyce Continue

Gli struzzi ; 26. Edizione in 2 voll. con paginazione complessiva.

L'uomo senza qualità", l'opera cui Robert Musil lavorò praticamente tutta la vita, è una delle maggiori costruzioni letterarie che il Novecento ci abbia dato, un "torso" colossale da mettere accanto all'"Ulysses" di Joyce e alla "Ricerca del tempo perduto" di Proust.
Come scrisse Thomas Mann, "questo scintillante libro, che sta in audace equilibrio tra il saggio e la commedia, grazie a Dio non è un romanzo: non lo è più nel senso in cui Goethe disse che tutto ciò che nel suo genere è compiuto deve necessariamente uscire dal suo genere e diventare qualcosa di non paragonabile".
L'azione si svolge a Vienna nel 1913-14. L'"uomo senza qualità" è Ulrich, eletto segretario di un comitato che vuole organizzare le celebrazioni del giubileo di Francesco Giuseppe: in realtà di qualità ne ha molte, ma è vittima di un'intelligenza affascinata dall'esattezza scientifica e dall'infinita indeterminatezza della realtà, e dissolve ogni decisione in lucida ironia. Attorno a lui, l'alta società viennese, raffinata, capricciosa, illusa della propria potenza: dame facilmente sedotte e seduttrici, alti funzionari, finanzieri internazionali, generali, artisti; e da ultimo la sorella di Ulrich, Agathe. Ognuno di essi è parte del gioco che Musil scompone e ricompone con vertiginosa intelligenza.
Questa edizione si avvale di un saggio introduttivo di Cesare Cases, che guida il lettore ai "segreti" di quest'opera affascinante.

81 Reviews

  • 15 people find this helpful

    E’ uno di quei libri davanti ai quali si resta senza fiato, con la sensazione di avere davanti a sé un’opera unica nel suo genere, non qualificabile, non limitabile ad alcuna categoria artistica o letteraria. Ed è un’opera che cambia forma ad ogni rilettura, che offre sempre scorci nuovi, riflession ... (continue)

    E’ uno di quei libri davanti ai quali si resta senza fiato, con la sensazione di avere davanti a sé un’opera unica nel suo genere, non qualificabile, non limitabile ad alcuna categoria artistica o letteraria. Ed è un’opera che cambia forma ad ogni rilettura, che offre sempre scorci nuovi, riflessioni inconsuete, punti di vista insoliti; perché dentro questo romanzo c’è la vita stessa di Musil, la sua profonda sensibilità, la sua testimonianza viva e critica di un’epoca, di un impero, di una società al tramonto. Spesso Musil è stato accostato a Proust, e in effetti anche questa è la ricerca di un tempo perduto, un tempo però a cui Musil vuole trovare un senso, ed un centro; osserva un mondo che sta subendo un tracollo grave, forse definitivo, e lo fa con il distacco e la perizia di uno studioso lucido, a volte quasi maligno nella sua ironia disincantata, in un certo senso feroce. Non sono poche le frecciate memorabili che Musil scocca alla società austro-ungarica (una su tutte, la definizione di provvisoriamente definitivo) per mezzo del grottesco progetto dell’Azione parallela, una nebulosa iniziativa riguardante i festeggiamenti austriaci per Francesco Giuseppe che avrebbero dovuto svolgersi appunto parallelamente a quelli tedeschi per Guglielmo, surclassandoli. L’Azione parallela è simbolo dell’Austria in cui tutto poteva succedere ma poi in effetti nulla succedeva, il paese del conservatorismo ad oltranza e dalle mille possibilità, come mille sono le possibilità di Ulrich Anders (in tedesco diverso, o altrimenti), il protagonista spesso paragonato agli inetti sveviani, in realtà molto più complesso e sfaccettato. E’ un uomo dalle mille qualità non comuni, eppure incapace di agire o, come l’autore stesso lo definisce, un insieme di qualità senza un uomo. Pagina dopo pagina, nei lunghissimi dialoghi che sono quasi saggi filosofici e culturali (per non parlare delle digressioni di Musil stesso), entriamo nel mondo di Ulrich, quel mondo che non è solo Azione parallela, ma molto di più; è il mondo di un’anima in estasi davanti all’unicità della propria vita e dei fatti che osserva e che vive, alla perenne ricerca di un’esperienza che meriti veramente d’essere vissuta. Mirabili, ognuna a suo modo, le figure femminili presenti nel romanzo, la sorella Agathe sopra tutte ma anche Diotima, Bonadea, Clarissa; bellissimi i dialoghi tra Agathe e Ulrich, i loro struggimenti, l’amore incestuoso solo accennato, la scoperta di una sensibilità condivisa. E altrettanto memorabili Stumm von Bordwehr, Walter, Arnheim, Tuzzi, Hans Sepp; particolare la presenza dell’assassino internato Moosbrugger, simbolo della forma estrema di male da cui può scaturire il bene, di cui si interessano prima Ulrich, poi Clarissa in modo morboso.
    Il romanzo è incompiuto, e corposissimi sono i frammenti e gli abbozzi su cui Musil lavorò fino alla sua morte; tentativi che dimostrano come l’opera fosse in costante divenire nella mente del suo creatore, e che ne testimoniano la complessità a volte insormontabile per i lettori. Vietato considerare L’uomo senza qualità un libro come tutti gli altri, un romanzo con una storia, una morale, un fine ed una fine; è un libro che si può centellinare, rileggere, assaporare lentamente, guardare da una diversa angolazione dopo qualche anno. Se ne avrà sempre una visione differente, inedita e originale, mai sperimentata prima, come chi giri intorno ad un gruppo marmoreo o osservi il colonnato del Bernini spostandosi lungo la piazza. E’ una sorta di enciclopedia che non può riassumere la vita e la realtà, anzi più precisamente è come se la realtà e la vita riflettessero su se stesse e sull’impossibilità di raccontarsi.

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    swirlingclouds said on Dec 23, 2009 about the Others edition | 4 feedbacks

  • 11 people find this helpful

    Grazie...

    Il più “esteso” dei romanzi (sia in orizzontale che in verticale) anzi, se è vero come dice l’autore che la realtà è un romanzo arricchito di un mucchio di noiosi ostacoli e inutili dettagli, non è nemmeno un romanzo, ma la cronaca "essenziale" della vita di un trentenne che, proprio come ognuno di ... (continue)

    Il più “esteso” dei romanzi (sia in orizzontale che in verticale) anzi, se è vero come dice l’autore che la realtà è un romanzo arricchito di un mucchio di noiosi ostacoli e inutili dettagli, non è nemmeno un romanzo, ma la cronaca "essenziale" della vita di un trentenne che, proprio come ognuno di noi quando riusciamo ad essere perfettamente caparbi e volitivi, non riesce a prendere nessuna decisione. Tentativo vano ed estremo di applicare il pensiero di Nietzsche dicono…io in questi anni nel mio piccolo ho trascritto pagine e pagine…quando cominci a credere che la realtà si abolisce da sola e ogni responsabilità diventa impossibile, cosa ti rimane? Beh…in realtà quasi tutto: idee libere di solidificarsi ed evaporare, le innumerevoli possibilità di fronte a te che creano il tuo presente, la letteratura come realtà multiforme ed un mondo esterno che appare come un quadro di Monet…dopo anni mi accorgo che se almeno in parte mi sono liberato dalle angustie di questa infima società decadente è proprio grazie a lui!
    Inquietante i molti parallelismi fra l’Austria di allora e la società occidentale di oggi, soprattutto in prospettiva… Sconsigliato a chi legge per divertimento o per rilassarsi, utili alla comprensione dimestichezza con matematica e fisica.

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    SantAnd said on Jun 16, 2008 about the Paperback edition | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    L'uomo senza qualità

    E' uno dei libri più importanti della mia storia di lettore. Un romanzo da cui non si può prescindere se si vuole capire cosa sono e da dove nascono le configurazioni mentali che caratterizzano l'uomo del nostro secolo. E' la rappresentazione gigantesca ed incompiuta del triplo salto mortale del ... (continue)

    E' uno dei libri più importanti della mia storia di lettore. Un romanzo da cui non si può prescindere se si vuole capire cosa sono e da dove nascono le configurazioni mentali che caratterizzano l'uomo del nostro secolo. E' la rappresentazione gigantesca ed incompiuta del triplo salto mortale dell'uomo, dall'ottocento "asburgico" al novecento "liquido", visto e descritto con una lucidità da autentica coscienza ipertrofica. Difficile ricostruire la nostra gestazione culturale di figli del "secolo breve" senza aver mangiato e digerito queste pagine e la visione del mondo che contengono. Impresa ardua quanto poche altre, ma per guardare il mondo da una vetta bisogna scalarla. Per chi vuol restare a campo-base consiglio comunque la lettura delle prime venticinque righe, ovvero l'incipit geniale di un romanzo geniale.

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    Gildellelce said on Nov 8, 2009 about the Others edition | 1 feedback

  • Straordinario!

    Il libro che più mi ha affascinato delle mie letture, un testo che considero una pietra miliare della letteratura e del quale riporto un commento letto qui con il quale sono d'accordo e autorizzata alla riproduzione.
    "Per quanto incompiuto, o forse per questo, è il prototipo di romanzo che predil ... (continue)

    Il libro che più mi ha affascinato delle mie letture, un testo che considero una pietra miliare della letteratura e del quale riporto un commento letto qui con il quale sono d'accordo e autorizzata alla riproduzione.
    "Per quanto incompiuto, o forse per questo, è il prototipo di romanzo che prediligo, in cui storia, rami di altre storie, si intersecano apparentemente ingarbugliando ma in realtà offrendo quella visione prospettica della vita che è il vero modo di conoscere la vita... "(Eraklito)

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    Crisostema said on Dec 20, 2009 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • L'unico libro cho non abbia finito nella vita; sono indecisa tra "non finito" e "abbandonato"...ho ancora lì la versione (sempre einaudi) acquistata nell'ottanta uno o due (consiglio di lettura estiva della prof di filosofia).
    il fatto è che da una parte mi secca davvero non aver finito un libro (è ... (continue)

    L'unico libro cho non abbia finito nella vita; sono indecisa tra "non finito" e "abbandonato"...ho ancora lì la versione (sempre einaudi) acquistata nell'ottanta uno o due (consiglio di lettura estiva della prof di filosofia).
    il fatto è che da una parte mi secca davvero non aver finito un libro (è lungo neeee), dall'altra è un testo così assolutamente inutile che rappresenterebbe una gran perdita di tempo...chissà

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    tella said on Dec 14, 2009 about the Paperback edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Anima.

    A parte essere uno dei libri più belli che io abbia mai letto - sì, parlo come se l'avessi già finito perché so che non potrebbe mai deludermi - "L'Uomo senza qualità" è un puro e limpido trattato di filosofia. Va oltre Ulrich, oltre l'uomo che descrive per trarne delineamenti universali, tre ... (continue)

    A parte essere uno dei libri più belli che io abbia mai letto - sì, parlo come se l'avessi già finito perché so che non potrebbe mai deludermi - "L'Uomo senza qualità" è un puro e limpido trattato di filosofia. Va oltre Ulrich, oltre l'uomo che descrive per trarne delineamenti universali, tremendamente reali, perfetti. Questo libro ha un'anima, mi pare di tenere per mano qualcuno mentre lo leggo; questo libro è qualcosa di assolutamente unico. Non mi era mai capitato di immergermi in qualcosa del genere, mai.
    Ciò che più stupisce è come Musil descriva ogni cosa: ci mette ironia ma non troppa, non ha quel tocco di malizia o di superiorità che ha sfogo soprattutto nel novecento, quella punta di ribellione o di saccenteria che rimangono sotto il velo del contenuto ma che ogni tanto si fanno sentire. Musil racconta una vita e lo fa come vorrei poterlo fare io; scivolando tra questo e quell'avvenimento, inserendo furbescamente figure retoriche mai troppo rimarcate eppure evidenti, tra lunghe e toccanti descrizioni e veri e propri aforismi, talmente splendidi da farci un libro solo su quelli.
    Un' ultima cosa che non va assolutamente sottovalutata: il libro è tutto sottolineato. A matita, d'accordo, ma pur sempre sottolineato e giuro, non c'è una sola pagina lasciata bianca.
    E io, i libri, non li sottolineo mai.

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    Lachesi said on Dec 7, 2009 about the Others edition | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (411)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Mass Market Paperback 115 Pages
  • Edition: 7
  • ISBN-10: 8806032895
  • ISBN-13: 9788806032890
  • Publisher: Einaudi
  • Pub date: Jan 01, 1982
  • Also available as: Paperback, Hardcover, Boxset and Others
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