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Gli struzzi ; 26. Edizione in 2 voll. con paginazione complessiva.
L'uomo senza qualità", l'opera cui Robert Musil lavorò praticamente tutta la vita, è una delle maggiori costruzioni letterarie che il Novecento ci abbia dato, un "torso" colossale da mettere accanto all'"Ulysses" di Joyce Continue
81 Reviews
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swirlingclouds said on Dec 23, 2009 about the Others edition | 4 feedbacks
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11 people find this helpful



Grazie...
Il più “esteso” dei romanzi (sia in orizzontale che in verticale) anzi, se è vero come dice l’autore che la realtà è un romanzo arricchito di un mucchio di noiosi ostacoli e inutili dettagli, non è nemmeno un romanzo, ma la cronaca "essenziale" della vita di un trentenne che, proprio come ognuno di ... (continue)
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SantAnd said on Jun 16, 2008 about the Paperback edition | Add your feedback
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7 people find this helpful



L'uomo senza qualità
E' uno dei libri più importanti della mia storia di lettore. Un romanzo da cui non si può prescindere se si vuole capire cosa sono e da dove nascono le configurazioni mentali che caratterizzano l'uomo del nostro secolo. E' la rappresentazione gigantesca ed incompiuta del triplo salto mortale del ... (continue)
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Gildellelce said on Nov 8, 2009 about the Others edition | 1 feedback
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Straordinario!
Il libro che più mi ha affascinato delle mie letture, un testo che considero una pietra miliare della letteratura e del quale riporto un commento letto qui con il quale sono d'accordo e autorizzata alla riproduzione.
"Per quanto incompiuto, o forse per questo, è il prototipo di romanzo che predil ... (continue)―
Crisostema said on Dec 20, 2009 about the Hardcover edition | Add your feedback
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L'unico libro cho non abbia finito nella vita; sono indecisa tra "non finito" e "abbandonato"...ho ancora lì la versione (sempre einaudi) acquistata nell'ottanta uno o due (consiglio di lettura estiva della prof di filosofia).
il fatto è che da una parte mi secca davvero non aver finito un libro (è ... (continue)―
tella said on Dec 14, 2009 about the Paperback edition | Add your feedback
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1 person find this helpful



Anima.
A parte essere uno dei libri più belli che io abbia mai letto - sì, parlo come se l'avessi già finito perché so che non potrebbe mai deludermi - "L'Uomo senza qualità" è un puro e limpido trattato di filosofia. Va oltre Ulrich, oltre l'uomo che descrive per trarne delineamenti universali, tre ... (continue)
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Lachesi said on Dec 7, 2009 about the Others edition | Add your feedback
Book Details
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- gruppo di lettura: "L'uomo senza qualità" 2 Lisa (129 comments, 8 people)
- [closed]Gruppo: "L'uomo senza qualità" Lisa (276 comments, 20 people)
- L'uomo senza qualità di Robert Musil Cristina (7 comments, 5 people)
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| 9788806032890 | Mass Market Paperback | -- | -- | -- |
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E’ uno di quei libri davanti ai quali si resta senza fiato, con la sensazione di avere davanti a sé un’opera unica nel suo genere, non qualificabile, non limitabile ad alcuna categoria artistica o letteraria. Ed è un’opera che cambia forma ad ogni rilettura, che offre sempre scorci nuovi, riflession ... (continue)
E’ uno di quei libri davanti ai quali si resta senza fiato, con la sensazione di avere davanti a sé un’opera unica nel suo genere, non qualificabile, non limitabile ad alcuna categoria artistica o letteraria. Ed è un’opera che cambia forma ad ogni rilettura, che offre sempre scorci nuovi, riflessioni inconsuete, punti di vista insoliti; perché dentro questo romanzo c’è la vita stessa di Musil, la sua profonda sensibilità, la sua testimonianza viva e critica di un’epoca, di un impero, di una società al tramonto. Spesso Musil è stato accostato a Proust, e in effetti anche questa è la ricerca di un tempo perduto, un tempo però a cui Musil vuole trovare un senso, ed un centro; osserva un mondo che sta subendo un tracollo grave, forse definitivo, e lo fa con il distacco e la perizia di uno studioso lucido, a volte quasi maligno nella sua ironia disincantata, in un certo senso feroce. Non sono poche le frecciate memorabili che Musil scocca alla società austro-ungarica (una su tutte, la definizione di provvisoriamente definitivo) per mezzo del grottesco progetto dell’Azione parallela, una nebulosa iniziativa riguardante i festeggiamenti austriaci per Francesco Giuseppe che avrebbero dovuto svolgersi appunto parallelamente a quelli tedeschi per Guglielmo, surclassandoli. L’Azione parallela è simbolo dell’Austria in cui tutto poteva succedere ma poi in effetti nulla succedeva, il paese del conservatorismo ad oltranza e dalle mille possibilità, come mille sono le possibilità di Ulrich Anders (in tedesco diverso, o altrimenti), il protagonista spesso paragonato agli inetti sveviani, in realtà molto più complesso e sfaccettato. E’ un uomo dalle mille qualità non comuni, eppure incapace di agire o, come l’autore stesso lo definisce, un insieme di qualità senza un uomo. Pagina dopo pagina, nei lunghissimi dialoghi che sono quasi saggi filosofici e culturali (per non parlare delle digressioni di Musil stesso), entriamo nel mondo di Ulrich, quel mondo che non è solo Azione parallela, ma molto di più; è il mondo di un’anima in estasi davanti all’unicità della propria vita e dei fatti che osserva e che vive, alla perenne ricerca di un’esperienza che meriti veramente d’essere vissuta. Mirabili, ognuna a suo modo, le figure femminili presenti nel romanzo, la sorella Agathe sopra tutte ma anche Diotima, Bonadea, Clarissa; bellissimi i dialoghi tra Agathe e Ulrich, i loro struggimenti, l’amore incestuoso solo accennato, la scoperta di una sensibilità condivisa. E altrettanto memorabili Stumm von Bordwehr, Walter, Arnheim, Tuzzi, Hans Sepp; particolare la presenza dell’assassino internato Moosbrugger, simbolo della forma estrema di male da cui può scaturire il bene, di cui si interessano prima Ulrich, poi Clarissa in modo morboso.
Il romanzo è incompiuto, e corposissimi sono i frammenti e gli abbozzi su cui Musil lavorò fino alla sua morte; tentativi che dimostrano come l’opera fosse in costante divenire nella mente del suo creatore, e che ne testimoniano la complessità a volte insormontabile per i lettori. Vietato considerare L’uomo senza qualità un libro come tutti gli altri, un romanzo con una storia, una morale, un fine ed una fine; è un libro che si può centellinare, rileggere, assaporare lentamente, guardare da una diversa angolazione dopo qualche anno. Se ne avrà sempre una visione differente, inedita e originale, mai sperimentata prima, come chi giri intorno ad un gruppo marmoreo o osservi il colonnato del Bernini spostandosi lungo la piazza. E’ una sorta di enciclopedia che non può riassumere la vita e la realtà, anzi più precisamente è come se la realtà e la vita riflettessero su se stesse e sull’impossibilità di raccontarsi.
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