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Book Description
Se il mondo non avesse conosciuto la grande espansione araba che si estesedalle coste dell'Atlantico alle frontiere della Cina, l'impero Bizantino nonsarebbe mai stato costretto a cedere territori agli invasori, né a difendereCostantinopoli dall'assedio che sarebbe stato il principio della suContinue
Book Details
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Rating:




(69)
- Libri Italiani
- Others 320 Pages
- ISBN-10: 8889096454
- ISBN-13: 9788889096451
- Publisher: Delos Books
- Pub date: Jan 01, 2006
- Also available as: Paperback
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- Harry Turtledove - L'agente di Bisanzio Zeruhur (13 comments, 7 people)
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
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| 9788889096451 | Others | €16.00 | €16.00 | IBS.IT |
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“L’agente di Bisanzio” è un piacevole e breve divertissement nella produzione di Turtledove, noto soprattutto per i suoi lunghissimi cicli (“Invasione” , “Videssos” e “La guerra dei regni”).
Questa volta l’autore abbandona la sua tipica narrazione a capitoli in cui è protagonista uno dei tanti perso ... (continue)
“L’agente di Bisanzio” è un piacevole e breve divertissement nella produzione di Turtledove, noto soprattutto per i suoi lunghissimi cicli (“Invasione” , “Videssos” e “La guerra dei regni”).
Questa volta l’autore abbandona la sua tipica narrazione a capitoli in cui è protagonista uno dei tanti personaggi che affollano la vicenda per passare ad una narrazione a protagonista unico.
Inutile dire che il libro guadagna in leggibilità e scorrevolezza, fin troppo direi. La scelta di narrare le prodezze della “spia” Basilio Argyros divise in capitoli, una missione ogni anno, fa perdere un po’ la continuità della vicenda, relegando ogni missione a sé stante. Più che un romanzo, sembra di leggere un’antologia di racconti relative allo stesso mondo e allo stesso personaggio.
Di per sé i “racconti” sono gradevoli anche se leggeri: Basilio sembra un antesignano di James Bond o di McGyver, pronto a cavarsela d’impiccio anche nei frangenti più improbabili.
L’ucronia in cui sono ambientate le sue avventure (Maometto non ha fondato una nuova religione, si è convertito al Cristianesimo e in questo modo l’Impero Romano d’Oriente non è caduto e Costantinopoli e l’Impero Bizantino continuano a prosperare) è piacevole e non si sente la mancanza di grosse speculazioni storico-filosofiche tipiche di Turtledove, anzi in questo caso assistiamo quasi al contrario.
Ad esempio la “genialità” di Basilio lo porterà a scoprire e utilizzare tecniche all’avanguardia per i suoi tempi con una facilità quasi disarmante, come l’incontro-scontro con la spia di Persia (bella e scaltra come ogni spia femminile che si rispetti) ricorda molto i cliché della spy-story bondiana.
In definitiva una lettura veloce e piacevole che però non può assurgere certo a capolavoro. Un’ottimo Turtledove però, che non cade nella noia di presentarci i suoi 1.000 personaggi per descrivere una vicenda e che soprattutto, non richiede la lettura di dieci libri.
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