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Il processo

By Franz Kafka

(2687)

| 9788844011697

Book Description

... 9788844011697 ...

230 Reviews

  • 24 people find this helpful

    Kafka: Voilà le trapéziste!

    "gli altri agiscono per i loro fini incomprensibili e questo è un incubo".

    Poveruomo.
    (il problema era già abbondantemente risolto da quel filosofo italiano, quello "dell'eterogenesi dei fini")

    Chi ti ha detto che hai gli obblighi di Dio?
    Di tutto sapere, tutto conoscere e programma ... (continue)

    "gli altri agiscono per i loro fini incomprensibili e questo è un incubo".

    Poveruomo.
    (il problema era già abbondantemente risolto da quel filosofo italiano, quello "dell'eterogenesi dei fini")

    Chi ti ha detto che hai gli obblighi di Dio?
    Di tutto sapere, tutto conoscere e programmare?

    Qui prima prometeicamente si cerca di fottere gli dei (o anche uno solo, negandolo) poi quando si scopre che il peso del male del mondo, non più sostenuto da Dio, è spaventoso per le sue gracili spallucce, frigna, dimenticando che se Dio era tenuto a tutto, l'uomo non lo è.

    A meno che non neghi Dio elidendo la prima lettera con un "Io" roboante e millantatore.

    Quattro stelle ma sono evoluzioni circensi d'altissima classe con notevole rischio di spezzarsi in due, per cosa poi? Quattro stelle all'impasse. Notevole, eccellente, chapeau ma sempre impasse è.

    ---

    Oltre la duna sale una roccia non più grande di una casa, lontana un miglio. L'oasi è vicina, puoi permetterti una breve deviazione e vai a vedere. Un mucchietto d'ossa umane calcinate è semisepolto nella stretta ombra.

    Pover'uomo, la pietà ti riempie.

    Poi guardi e al termine delle tibie vedi un mocassino rinsecchito. Un dubbio ti assale. Si è inoltrato verso Fort Laperrine coi mocassini? A due metri c'è una borraccia da mezzo litro. Buona per un giro al museo, ridicolmente insufficiente nel calderone del Rif.
    Il cranio è nudo.
    Nè si vedono altri indizi che portasse un turbante o un copricapo.
    Disarmato. Apri il lembo della giacca di tela già bucata dalle costole sinistre e trovi un nome: "F. Kafka". Più un basso la stoffa accartocciata fa un monticello. Lo scuoti con la canna e sono tre paia di mutande una sull'altra. Pudore eccessivo anche fuori dal deserto o mancanza dello zaino?
    Già. Non c'è o se c'era qualcuno l'ha preso.
    Ti segni il punto sulla carta, bevi un sorso, tergi la fronte, controlli la bussola e riparti.

    Coraggio ne aveva, ripensi, ma quanto ad addestramento era un disastro. Prendi un appunto sulla necessità di verificare bene lo stato dei volontari ammessi e ti dirigi a sud. Mancano oramai solo otto miglia e prima del tramonto ci sarai.

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    Procyon Lotor said on Feb 26, 2009 about the Hardcover edition | 3 feedbacks

  • 20 people find this helpful

    il mio preferito

    Il mio romanzo preferito in assoluto. I personaggi svuotati di ogni pensiero sono come marionette tenute insieme da un filo di angoscia che sostiene la trama. Trama che è solo un pretesto per tentare di esprimere questa visione sulla società che ha nel potere e la burocrazia le sue perversioni. Indi ... (continue)

    Il mio romanzo preferito in assoluto. I personaggi svuotati di ogni pensiero sono come marionette tenute insieme da un filo di angoscia che sostiene la trama. Trama che è solo un pretesto per tentare di esprimere questa visione sulla società che ha nel potere e la burocrazia le sue perversioni. Indimenticabile l'aneddoto raccontato dal sacerdote che racchiude in una pagina tutto il senso del romanzo.
    Inesprimibile, impenetrabile, inarrivabile.

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    Stefano said on Aug 2, 2007 about the Paperback edition | 2 feedbacks

  • 19 people find this helpful

    Meglio se per sempre

    Leggere Kafka è compiere un'esperienza mentale: ci si sente oggetto di una persecuzione continua compiuta da un potere anonimo e attuata da strane coppie di "vecchi attori" poco credibili e poco ufficiali. Kafka è l'inventore di un nuovo tipo di sovrannaturale capace di comunicare ansia e disagio se ... (continue)

    Leggere Kafka è compiere un'esperienza mentale: ci si sente oggetto di una persecuzione continua compiuta da un potere anonimo e attuata da strane coppie di "vecchi attori" poco credibili e poco ufficiali. Kafka è l'inventore di un nuovo tipo di sovrannaturale capace di comunicare ansia e disagio senza precludere una possibile lettura comica (alla lettura dei suoi testi si racconta che gli amici ridessero a crepapelle).
    Il processo - nella traduzione assolutamente magnifica di Primo Levi - è una parodia dell'amministrazione pubblica e privata che si esplica negli ambienti fisarmonica tipici dell'universo kafkiano in cui l'aria è sempre irrespirabile, le finestre sono irraggiungibili o murate e le distanze tra i corpi sono sbagliate.
    Accade che la mattina del suo trentesimo compleanno K. riceva la visita di due uomini portatori di una notizia che devierà inesorabilmente il corso della sua vita: si viene a sapere che K. è sotto arresto, il processo è iniziato e che dunque non c'è alcun modo di tornare indietro, si può solo dare il via ad una protesta non aperta e frontale, ma solo apparentemente docile che nasconde in realtà una potenza critica notevole. K. attacca la legge (e se non esiste più una legge, esistono comunque infiniti giochi di colpevolizzazione in cui vittima e carnefice collaborano) proprio applicandola scrupolosamente perchè in questo modo ne sottolinea l'assurdità. L'acquiescenza di K. è meno provocatoria ma più disorientante perchè ci lascia incerti e incapaci di prendere una scelta definitiva.
    Gli eroi di Kafka dunque disperano ma acconsentono e così la trappola, per noi lettori inchiodati al loro punto di vista, si chiude e sappiamo che non possiamo fare in modo che questa vergogna sopravviva alla nostra morte, ma mentre ce ne rendiamo conto i due vecchi tenori dai visi bianchi spingono forte il coltello dalla doppia lama dentro di noi.

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    Artemisia said on Dec 5, 2008 about the Paperback edition | 6 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    angosciante, inquietante, magistrale. Non riesco ad immaginare la letteratura contemporanea senza Kafka.

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    iolipe said on Dec 24, 2009 | Add your feedback

  • Lettura difficile per chi ha bisogno di costanti risposte, per chi è pervaso da continui perché?
    Si va avanti accompagnati dall'incomprensione per poi arrivare alla fine e capire che è proprio questo lo scopo dell'autore... un visionario, profeta in patria di ciò che accadrà 20 anni dopo al suo popo ... (continue)

    Lettura difficile per chi ha bisogno di costanti risposte, per chi è pervaso da continui perché?
    Si va avanti accompagnati dall'incomprensione per poi arrivare alla fine e capire che è proprio questo lo scopo dell'autore... un visionario, profeta in patria di ciò che accadrà 20 anni dopo al suo popolo.

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    Actarus said on Dec 21, 2009 about the Paperback edition | Add your feedback

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