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Book Details
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(163)
- Libri Italiani
- Mass Market Paperback 128 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8885832520
- ISBN-13: 9788885832527
- Publisher: Beccogiallo
- Pub date: May 01, 2009
Prices Change currency & sellers
| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788885832527 | Mass Market Paperback | €14.00 | €11.76 | IBS.IT |
Quella di Peppino Impastato non è la solita storia di mafia.
È la storia di un ragazzo che abita a 100 passi dalla casa di Gaetano 'Tano' Badalamenti.
Avete idea di quanto pochi siano cento passi? Beh, provate a contarli e poi vi chiederete come sia possibile vivere a cento passi da un boss mafioso ... (continue)
Quella di Peppino Impastato non è la solita storia di mafia.
È la storia di un ragazzo che abita a 100 passi dalla casa di Gaetano 'Tano' Badalamenti.
Avete idea di quanto pochi siano cento passi? Beh, provate a contarli e poi vi chiederete come sia possibile vivere a cento passi da un boss mafioso e decidere di difendere il proprio futuro standone fuori, ribellandosi vivendoci dentro.
La vicenda raccontata in questo fumetto è quella di un trentenne che, nel periodo delle radio libere, fonda Radio Aut e con la sua trasmissione Onda Pazza mette a nudo la connivenza fra il potere locale e la mafia, le speculazioni edilizie, i danni a carico del patrimonio pubblico, l'idiozia di concedere la costruzione di un aeroporto "con le montagne davanti, il mare dietro e lo scirocco sulla testa!" . Riesce a farlo con la satira e questo, se possibile, risulta ancora più fastidioso ai potenti.
È anche la storia di una madre che è preoccupata per il figlio, ma che lo lascia libero di esprimersi, di un padre che non accetta la scelta di Peppino prevedendone l'epilogo, di un fratello che vive all'ombra di una presenza ingombrante, sentendosi sempre inadeguato, dibattuto fra l'amore filiale per il padre, la stima per il fratello e il desiderio di partecipare a quella rivoluzione culturale, anche se in seconda linea.
Peppino Impastato era uno che improvvisava comizi e incendiava gli animi, che denunciava i soprusi, che ridicolizzava i potenti e i loro rituali. E lo faceva in casa loro, sotto i balconi delle loro case, nelle loro piazze: Peppino era uno da far fuori.
Peppino Impastato fu trovato a brandelli in una voragine sulle rotaie: la voragine era stata causata da candelotti di tritolo che qualcuno gli aveva messo addosso e dentro il corpo. Furono trovate pietre sporche del suo sangue lì intorno, a dimostrazione che lo pestarono prima di farlo saltare in aria. In questo omicidio si mescolano elementi di mafia (i candelotti in bocca) e simulazioni atte a screditare Impastato: qualcuno provò a sostenere che Peppino era un terrorista morto mentre con tutto quel tritolo preparava un attentato alla linea ferroviaria.
Peppino Impastato fu trovato il 9 maggio 1978, lo stesso giorno in cui trovarono il cadavere di Aldo Moro, e nessuno parlò più di lui. Inquinarono le prove e depistarono le indagini, ma il coraggio e la tenacia di chi fu con lui in quella lotta e dei tanti che negli anni successivi non vollero che ne fosse infangata e rimossa la memoria, andarono avanti, fino alla condanna dell'esecutore dell'omicidio (Vito Palazzolo) e del mandante (Gaetano Badalamenti).
Le ultime tavole non hanno testo e rappresentano il funerale: c'è una zoomata sul corteo e un personaggio si fa sempre meno anonimo fino ad occupare con uno sguardo intelligente, furbo e allegro, l'intera tavola: è Peppino.
Dopo la morte di Peppino, abbiamo capito che bisognava continuare a lottare con lui per cercare di cambiare le cose. Dovevamo raccogliere la sua eredità, e provare a trasmetterla alle nuove generazioni (dall'intervista a Giovanni Impastato, fratello di Peppino)
Di certe storie bisogna mantenere viva in ogni modo la memoria e la verità, con i libri, con i film, anche con un fumetto.
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