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Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano RandolphHenry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono dellalettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l'identità delladonna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega Maud Bailey.Roland e Maud ripercorrono i passi della donna e dell'uomo vissuti un secoloprima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro. "Possessione"ha vinto il Booker Prize, premio assegnato ogni anno al miglior romanzobritannico.
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- Possessione Antonia S. Byatt (14, 13)
- Possessione Scritture di donne (2, 2)
Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(574)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Mass Market Paperback 514 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8806175025
- ISBN-13: 9788806175023
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 2006
- Also available as: Paperback, Hardcover and Others
- In other languages:
Possession
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迷情書蹤
(繁體書)
Posesión
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Aldilà dell'autoironico riferimento alla sua qualità di "romance" di cui la Byatt riporta puntualmente la definizione nella prima pagina, Possessione è qualcosa di totalmente estraneo al genere. E' un'opera che gioca con la letteratura e decide di farlo attraverso le figure fittizie di due poeti vit ... Continue
Aldilà dell'autoironico riferimento alla sua qualità di "romance" di cui la Byatt riporta puntualmente la definizione nella prima pagina, Possessione è qualcosa di totalmente estraneo al genere. E' un'opera che gioca con la letteratura e decide di farlo attraverso le figure fittizie di due poeti vittoriani che non sembrerebbero avere nulla in comune, fintanto che non compare un carteggio che rivela ben altro che un mero rapporto di corrispodenza tra letterati. Più di metà di Possessione è costituito da carteggi, stralci di diario e poemi, una scelta intelligente e curata dall'autrice, ma che rende notevolmente pesante la lettura, in quanto giustamente le regole di composizione dell'età vittoriana sono rispettate, con i toni altisonanti e pomposi e il gusto dell'understandement tipicamente ottocentesco. Stilisticamente quindi Possessione è una grande prova di letteratura. La vicenda è caratterizzata da una pletora di personaggi, passati e presenti (anche se il presente del romanzo è distante da noi ormai due decadi) dalla costruzione psicologica molto curata e pertanto credibili. Seguendo il filo delle vicende passate quelle presenti prendono via via una piega inaspettata. Nel finale il lettore risulta più consapevole degli studiosi stessi. Non solo perché la Byatt inserisce nella narrazione due momenti che si svolgono direttamente nel passato e non attraverso carteggi o diari, ma anche perché la risoluzione della vicenda, nelle ultimissime pagine è appannaggio solo dei lettori di Possessione e non dei suoi bellissimi personaggi. Il che rende pienamente compiuta l'opera, che si chiude con il sorriso sulle labbra.
Nella storia dei ricercatori, e spesso dei ricercatori letterari, c'è sempre un qualcosa che si insegue, senza mai trovarlo. Ci si innamora di un'epoca, di un autore, di un letterato; si cerca di ricostruirne la vita, le credenze, di capire chi lo ha influenzato e come. Ma manca sempre qualcosa: man ... Continue
Nella storia dei ricercatori, e spesso dei ricercatori letterari, c'è sempre un qualcosa che si insegue, senza mai trovarlo. Ci si innamora di un'epoca, di un autore, di un letterato; si cerca di ricostruirne la vita, le credenze, di capire chi lo ha influenzato e come. Ma manca sempre qualcosa: mancano, spesso, le lettere, quelle fondamentali, quelle che svelano i segreti più intimi, quelle in grado di sconvolgere una vita e una ricerca.
Possessione racconta di questo: dell'amore per due poeti vittoriani, della ricerca che li coinvolge, della scoperta, eccezionale, di un carteggio che cambia il corso di ricerche e sradica convinzioni. Possessione è la storia di svariati ricercatori, che ruotano intorno alle figure di due poeti fittizi, Randolph Henry Ash e Christabel LaMotte, e delle persone che i due poeti hanno conosciuto e amato. E' la storia di un amore perduto, svelato da un carteggio nascosto, che contiene in sè un mistero che va svelato, e che Roland e Maud, i due ricercatori protagonisti, sono decisi a svelare. Possessione è la storia dell'amore che corre parallelo nel passato e nel presente, la storia di chi ha trovato quello che un ricercatore cerca spesso invano: le lettere.
Nel libro si intrecciano ambienti letterari e trama da giallo, spesso piena di suspence. La grande abilità dell'autrice sta, secondo me, nella sua capacità di rendere perfettamente credibile la vicenda inserendo nel testo i diari, le lettere, i versi, a volte interi poemi dei due amanti scomparsi. A tratti, sono riportati anche alcuni saggi che riguardano Ash e LaMotte, richiamando saggi realmente esistenti. E la cosa stupefacente è che questo, che potrebbe essere visto anche come uno sfoggio di erudizione eccessivamente pedante, è ciò che caratterizza i personaggi: Maud, una donna fredda e rigida, incapace di relazionarsi e lasciarsi andare, che scrive di soglie, quelle stesse soglie che le donne valicano spesso, con le forme che cambiano nel corso degli anni, il parto, il sesso; la sua amica Leonora, che è una vera e propria esplosione di vitalità, che scrive di paesaggi che vengono resi sessuali dal linguaggio delle poetesse; Cropper, quasi un feticista degli oggetti appartenuti ad Ash, che ne scrive una grande biografia; Roland, uno studioso quasi mediocre, che invece fa la grande scoperta. Tutti quei passi, quello spezzare la narrazione, rendono il testo non esattamente facile, a tratti anche un po' pesante. Ma alla fine tutto si ricompone, e si capisce il perchè della citazione, il perchè del saggio, il perchè del diario. Tutte cose all'apparenza inutili che diventano fondamentali, alla fine, perchè caratterizzano i personaggi quasi più dei gesti, quasi più delle parole.
Ma, probabilmente detsino del ricercatore, i personaggi non scoprono tutto. Il lettore può vedere più lontano, perchè l'autrice lo porta nel passato, tre volte, a vedere cose che purtroppo i personaggi non potranno scoprire. E se la storia dei ricercatori rimane incompiuta (il finale è quantomai aperto e incerto), la storia dei due amanti conosce una finale amaro, triste, quasi struggente.
Da notare inoltre il sottotitolo: una storia romantica. Il che è molto ironico, molto auto-ironico, perchè la storia è sì romantica, ma è anche molto, molto di più. C'è il romanticismo, il giallo, il gusto della ricerca, della scoperta, del seguire le orme dei poeti scomparsi. C'è l'inquietudine della scena finale, che avviene in un'atmosfera quasi surreale, da thriller. E ci sono i personaggi la cui consapevolezza, di sè come studiosi, come ricercatori, come persone nella propria interezza (intellettuale, emotiva, sessuale), cresce man mano che la vicenda passata viene scoperta. A questo proposito il personaggio di Maud è eccezionale, per quello che scopre su se stessa e sul proprio passato.
Possessione non è una lettura leggera, è anzi spesso piuttosto complessa nel suo gioco di rimandi, nelle citazioni, nei saggi riportati che possono annoiare. Ma è un romanzo brillante, intelligente, costruito perfettamente anche nei minimi dettagli (basti vedere i poemi riportati, frutto dell'invenzione dell'autrice ma in perfetto stile vittoriano), che va ben al di là della storia romantica con cui l'autrice, con un briciolo di malizia, lo classifica. Possessione è la storia, appunto, di chi viene posseduto: sessualmente, intellettualmente, emotivamente (dall'amore, dall'ossessione, dalle proprie idee anche se non del tutto corrette). Ed è la storia del lettore, anch'esso posseduto dalla lettura di questo romanzo lento, ma brillante.
Insomma, se non vi spaventa la complessità, nè la mole del romanzo (oltre le 500 pagine), questo romanzo vale più di una lettura.
Possessione-ossessione.
Possessione-passione.
Superato lo scoglio di un inizio un po' lento, il libro ti possiede, letteralmente.
Romanzo a suo modo perfetto, costruito 'a freddo', per destare passioni a caldo, in perfetto stile double coding, tanto di ammirazione intellettuale quanto di sconfinata curiosità di trama. Una specialista del Romance scrive a tavolino una perfetta riedizione dei romances tradizionali, ma anche di q ... Continue
Romanzo a suo modo perfetto, costruito 'a freddo', per destare passioni a caldo, in perfetto stile double coding, tanto di ammirazione intellettuale quanto di sconfinata curiosità di trama. Una specialista del Romance scrive a tavolino una perfetta riedizione dei romances tradizionali, ma anche di quelli postmoderni: in Possession c'è tutto, da Ariosto a John Fowles, a David Lodge. Il risultato è un'elegante romanzo che contamina la trama contemporanea con l'intreccio ottocentesco, che gioca coi modelli e si cimenta nei pastiches. E alla fine concede al lettore il privilegio di condividere, anche se solo per un attimo, la prospettiva del narratore onnisciente. La qualità è altissima. Mai più raggiunta dall'autrice, né prima né dopo.
bellissimo libro... ostica la stesura
è che a me i libri scritti piccolissimo mi mettono ansia.