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Contro la felicità

Un elogio della melanconia

By Eric G. Wilson

(5)

| Paperback | 9788860889331

Book Description

A chi non è capitato di sentirsi fuori luogo, in mezzo a tanti sorrisi? In una cultura per cui la soddisfazione è un valore e la tristezza un disvalore, da cancellare o da negare, rischiamo di apparire «drogati» di felicità. Preoccupato che il diktat della felicità a tutti i costi condanni a una visContinue

A chi non è capitato di sentirsi fuori luogo, in mezzo a tanti sorrisi? In una cultura per cui la soddisfazione è un valore e la tristezza un disvalore, da cancellare o da negare, rischiamo di apparire «drogati» di felicità. Preoccupato che il diktat della felicità a tutti i costi condanni a una visione piatta e inerte della vita, il professor Eric G. Wilson si lancia in difesa della melanconia, quella disposizione d’animo così controcorrente, eppure così feconda di visioni innovative. Il melanconico, infatti, con l’introspezione caratteristica della sua indole, rie - sce a cogliere la complessità del cosmo in tutta la sua «bellezza terribile», e lo accetta così com’è, senza cercare di smussarne gli angoli o di appiattirne le asprezze.
Da William Blake a Herman Melville, da John Keats a Ludwig van Beethoven, da Francisco Goya a Vincent van Gogh, da Virginia Woolf a Georgia O’Keeffe, Emily Dickinson, Samuel Taylor Cole - ridge, fino ad arrivare a Joni Mitchell, Bruce Springsteen e John Lennon... sono molti gli artisti cui Wilson fa riferimento per dimostrare come la melanconia sia una forza vitale, strettamente legata alla genialità: solo la capacità di cogliere la realtà in tutte le sue contraddizioni consente di concepire mondi nuovi e di creare opere immortali.

3 Reviews

  • 1 person find this helpful

    è interessante leggere che la melanconia di tanti di noi può essere un valore aggiunto... "la vita melanconica ci mostra che i nostri demoni - la parte oscura del nostro cuore, dei nostri turbamenti e delle nostre avversioni, dei nostri cinismi e delle nostre asprezze - sono parti integranti di noi ... (continue)

    è interessante leggere che la melanconia di tanti di noi può essere un valore aggiunto... "la vita melanconica ci mostra che i nostri demoni - la parte oscura del nostro cuore, dei nostri turbamenti e delle nostre avversioni, dei nostri cinismi e delle nostre asprezze - sono parti integranti di noi [...]. Sono i nostri spigoli a fare di noi individui unici".
    Con un uso sapiente delle parole e del ritmo della prosa, Wilson mostra il lato affascinante della natura malinconica: "[...] la verità sta probabilmente nel mezzo tra gli opposti - dentro e fuori, azione e contemplazione, visto e non visto [...]. [...] bordi, circonferenze e margini ... i luoghi più interessanti al mondo, perchè lì negli spazi estremi le cose rivelano i loro più profondi misteri: le loro identità confuse, i loro rapporti tra opposti, le loro torturate duplicità." E continua collegando la melanconia all'ironia e alla creatività di tanti artisti, scrittori e menti eccelse. è un saggio interessante per tutti i "tendenzialmente depressi". Ma la lettura è fortemente controindicata per tutti i "cuorcontenti".
    Ringrazio ancora l'amico anobiiano che me ne ha fatto dono.

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    Anna said on Jul 5, 2009 | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    per non essere i forzati della risata

    Questo un pezzettino del libro che trovo molto bello:

    Accettare la mia morte è un trauma che mi induce a vivere. Percepire la mia finitezza mi porta a immaginare infiniti orizzonti possibili.
    È un paradosso, ma tenere un occhio rivolto alla morte mi fa entrare nella vita; sentirmi tota ... (continue)

    Questo un pezzettino del libro che trovo molto bello:

    Accettare la mia morte è un trauma che mi induce a vivere. Percepire la mia finitezza mi porta a immaginare infiniti orizzonti possibili.
    È un paradosso, ma tenere un occhio rivolto alla morte mi fa entrare nella vita; sentirmi totalmente solo mi fa percepire la comunione con tutti gli esseri viventi. Soffrire un angoscia inevitabile mi impone un trauma vitale. Ho capito che essere vivo vuol dire rendersi conto della magnifica polarità dell’universo. La vita cresce dalla morte e la morte dalla vita; la turbolenza genera strutture armoniose e l’ordine si dissolve in caos vibrante. Il cosmo è vario, confuso, intricato e contradditorio. Di colpo non mi sento più come se stessi facendo un eterno zapping, schiacciando il pulsante ogni sera anche se ho già visto tutto quello che lampeggia sullo schermo. Al contrario non so cosa verrà dopo. Sono sul chi vive. Sono teso, incompleto e triste, ma sto cercando di immaginare poesie più belle del movimento silenzioso e subdolo degli squali e sinfonie più altisonanti del canto degli uccelli solitari nell’estate.
    Cerco di concepire un cosmo dal caos.

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    silevainvolo said on Nov 15, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (5)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 180 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8860889332
  • ISBN-13: 9788860889331
  • Publisher: Guanda
  • Pub date: Apr 04, 2009
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9788860889331 Paperback €15.00 €15.00 IBS.IT
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