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Una banda di idioti

By John K. Toole, Luciana Bianciardi (Translator), Stefano Benni (Preface)

(1128)

| Paperback | 9788871682211

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Book Description

La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e raccontala storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale,Continue

La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e raccontala storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale, se la prende con tutto e con tutti. Accusa il mondo intero di buttare nella spazzatura una vita fatta di TV, musica inascoltabile e fesserie varie.Senonché trascorre lui stesso gran parte della giornata in questo modo. Si ritiene un genio, ma non riesce a produrre nulla di convincente, se non pasticci. La madre lo salva in svariate situazioni, finché un giorno viene arrestato in stato di ubriachezza, e lei cerca di ricoverarlo...

6 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Sismico

    Con ondate sussultorie di risate. Ignatius Really è l'epicentro e tutti i personaggi che gli ruotano intorno (lettore compreso) ne subiscono l'onda d'urto.

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    CinziaJack said on Feb 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    La corazzata Potemkin...

    ..sinceramnete questo è un libro che mi ha lasciato perplesso. Rientra a pieno titolo nella ristretta categorie di di quei libri che, senza un motivo particolare, mi hanno subito colpito e 'a pelle' mi hanno subito ispirato un amore a prima vista. In questo modo ho scoperto alcuni dei miei autori pr ... (continue)

    ..sinceramnete questo è un libro che mi ha lasciato perplesso. Rientra a pieno titolo nella ristretta categorie di di quei libri che, senza un motivo particolare, mi hanno subito colpito e 'a pelle' mi hanno subito ispirato un amore a prima vista. In questo modo ho scoperto alcuni dei miei autori preferiti e anche in questo caso fin dalle prime pagine sembrava essere il libro giusto per me, ma poi, improvvisamente, qualcosa si è rotto e la vera natura di questo libro è emersa in tutta la sua durezza:"una banda di idioti è una cagata pazzesca", scusate il francesismo, ma sono certo che tutti coglierete la citazione dotta.

    La verità è che dietro il brio e la novità di una trama apparentemente frizzanti e divertenti si nasconde una storia lenta e autorefernziale. L'autore nasconde sotto una sbrigativa mano di fresco un modo di scrivere insulso, che impiega pagine e pagine per descrivere sempre le solite scene, sempre i soliti cliche senza mai riuscire ad arrivare a nulla.

    Personalmente ho provato a leggere questo libro per quasi un mese (cosa che mi capita assai di rado, di solito, in ossequio ai diritti del lettore espressi da Pennac, abbandono molto prima un testo che non mi gusta), ma proprio non sono riuscito ad andare oltre pagina 200 e per questo mi guarderei bene dal consigliarlo a chiunque

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    Claudio said on Mar 7, 2011 | Add your feedback

  • Benni, è colpa tua

    Un mese e mezzo a ripetermi: ma quando finisce, quando? E non finiva mai. Lungi da me parlar male di uno scrittore morto suicida a 32 anni: dev'essere dura scrivere 400 e rotte pagine, e scoprire che non importa a nessuno. Perciò me la prenderò con Stefano Benni (Benni!), che nella prefazione tesse ... (continue)

    Un mese e mezzo a ripetermi: ma quando finisce, quando? E non finiva mai. Lungi da me parlar male di uno scrittore morto suicida a 32 anni: dev'essere dura scrivere 400 e rotte pagine, e scoprire che non importa a nessuno. Perciò me la prenderò con Stefano Benni (Benni!), che nella prefazione tesse lodi sperticate e grida al capolavoro incompreso. Benni, porca l'oca, ti sei messo a tirarci le sole? Torna a produrre libri tuoi, ma belli, non le 112 pagine a 11 euro che hai fatto uscire l'anno scorso per Sellerio (sono orrende, le copertine di Sellerio). E non se ne parli più.

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    Rossella said on Jan 20, 2012 | Add your feedback

  • John Kennedy Toole: uno contro tutti

    Un Don Chisciotte americano, un pazzo convinto di essere un genio, uno, che per dirla alla Longanesi, sghignazza per non piangere. Tutte definizioni che calzano a pennello a John Kennedy Toole (1937-1969), autore di “Una banda di idioti”, romanzo cult pubblicato postumo nel 1980, e da allora amatiss ... (continue)

    Un Don Chisciotte americano, un pazzo convinto di essere un genio, uno, che per dirla alla Longanesi, sghignazza per non piangere. Tutte definizioni che calzano a pennello a John Kennedy Toole (1937-1969), autore di “Una banda di idioti”, romanzo cult pubblicato postumo nel 1980, e da allora amatissimo dai lettori (ancora oggi è nella lista dei “long sellers” americani) e premiato dalla critica con il Pulitzer nel 1981. E pensare che in vita Toole raccolse solo rifiuti dagli editori e il suo libro riuscirà a essere pubblicato solo dopo la sua morte grazie alla testardaggine della madre. Per parte sua, Toole aveva già rinunciato a tutto, suicidandosi con il gas di scarico della sua macchina nella primavera del 1969 in riva al Mississippi. Il titolo del romanzo è una citazione da Jonathan Swift: “Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno lega contro di lui”. Il protagonista è Ignatius J. Reilly, vero e proprio alter ego dell’autore. Una specie di gigante obeso, vestito con pantaloni informi, una camiciona a scacchi e un berretto di lana con paraorecchie e visiera perennemente in testa, che ha deciso di intraprendere una lotta senza esclusione di colpi contro tutto e contro tutti. Insofferente al perbenismo e ai luoghi comuni, odia i lavori che fa, la gente che incontra, la tele- visione che vede, il cinema, il sesso, la psicanalisi. In una parola, odia il mondo, perché ai suoi occhi manca di “teologia e geometria”. E porta avanti questa sfida totale attraverso una sorta di abbrutimento fisico e sociale.
    L’edizione italiana del libro è preceduta da una prefazione imbevuta di ideologia scritta da una delle tante “coscienze critiche” che vanno per la maggiore dalle nostre parti. Vale la pena leggerla per confrontarla con il romanzo di Toole. Da una parte un campione del conformismo intellettuale italiano, uno dei tanti “finti ribelli” di casa nostra. Dall’altra uno scrittore che non salva nessuno e un romanzo che è quanto di meno “politically correct” ci possa essere. I suoi bersagli sono sì le istituzioni tradizionali della società americana come la famiglia, l’esercito, l’istruzione, il lavoro, ma vengono fatte a pezzi anche la controcultura degli anni Sessanta, il femminismo, i neri. L’obiettivo della guerra personale di Reilly, e del suo creatore, non ha confini di razza, sesso o ideologia. Per dare un’idea dell’aria grottesca e tragicomica che si respira tra le pagine di “Una banda di idioti” basta scegliere un passo a caso:
    Le manette e le catene hanno, nella vita moderna, funzioni del tutto diverse da quelle per le quali furono concepite. Se io fossi un costruttore edile e lavorassi in periferia, le installerei sulle palazzine di nuova costruzione. Scommetto che la gente, ormai stanca di guardare la televisione e di giocare a ping-pong, prima o poi proverebbe a incatenarsi, magari con soddisfazione. In breve tempo, diventerebbe l’occupazione preferita. Si sentirebbero mogli confidare alle amiche: “Ieri sera mio marito mi ha incatenata. È stato stupendo; voi avete mai provato?”. I bambini, dopo la scuola, correrebbero a casa dalle mamme già pronte a metterli in catene.
    Ciò avrebbe il duplice scopo di ridurre la delinquenza giovanile e di coltivare la fantasia che molto spesso nei ragazzi è obnubilata dalla televisione.

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    Kalz said on Jan 10, 2012 | 2 feedbacks

  • Scrittura esuberante, stile unico, da morire dal ridere. Ho questo libro anche nella versione recente, come Una banda di Idioti, ma l'ho trovato su una bancarella e non ho resistito all'acquisto.

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    MizzGo! said on Dec 22, 2011 | Add your feedback

  • Peccato....il libro è simpatico e intelligente l'idea, peccato che l'abbia provato 3-4 volte ed ogni volta mi sia talmente annoiato dopo qualche decina di pagine da decidermi ad abbandonarlo

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    Dadaista73 said on Dec 12, 2011 | Add your feedback

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9788871682211 Paperback €17.00 €13.60 IBS.IT
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