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- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(154)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Hardcover 557 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: None
- ISBN-13: None
- Publisher: Corriere della Sera - I Grandi Romanzi
- Pub date: Nov 12, 2002
- Also available as: Mass Market Paperback, Paperback, Leather Bound and Others

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Il giovane marinaio Edmondo Dantès, in procinto di fare fortuna a soli vent'anni come capitano di una nave mercantile e prossimo a sposare la sua amata Mercedes, viene arrestato con l'accusa di sostenere l'usurpatore Napoleone.
Un fulmine a ciel sereno per il giovane e i suoi cari, un evento in ... Continue
Il giovane marinaio Edmondo Dantès, in procinto di fare fortuna a soli vent'anni come capitano di una nave mercantile e prossimo a sposare la sua amata Mercedes, viene arrestato con l'accusa di sostenere l'usurpatore Napoleone.
Un fulmine a ciel sereno per il giovane e i suoi cari, un evento inaspettato... tranne per alcuni. L'arresto infatti è la conseguenza di un piano architettato da Fernando Mondego e da Danglars (il primo, innamorato della bella di Edmond, il secondo contabile a bordo della nave di Dantès e invidioso di quest'ultimo), e riuscito a meraviglia grazie anche all'ambizione del magistrato Villefort, il quale, venuto in possesso della lettera che avrebbe "incriminato" il giovane marinaio (e non solo lui), lo spedisce a marcire nelle segrete del Castello d'If, dal quale non dovrà più uscire.
È durante i lunghi anni di prigionia che Dantès, grazie all'intelligenza e alle enormi conoscenze di un altro prigioniero con cui s'incontra in segreto, l'abate Farìa, riesce a ricostruire il complotto ordito ai suoi danni, e giura di cercare la propria vendetta.
Ed è ciò che farà pazientemente una volta evaso. Venuto in possesso di un'immensa fortuna nascosta nell'isola di Montecristo, si reca a Parigi, dove Danglars è diventato barone e ricco banchiere, Villefort un magistrato che deve la propria fortuna al re in persona, e Fernando Mondego, che ora si fa chiamare Morcerf, ha sposato la bella Mercedes ed è divenuto conte.
Uno dopo l'altro coloro che avevano complottato contro Dantès vedranno la propria rovina e quella dei propri familiari, mentre coloro che, nonostante la sventura del giovane Edmondo, gli erano stati vicini e avevano tentato il tutto per tutto per farlo uscire di prigione, verranno ricompensati per la loro onestà e generosità.
Una trama tutto sommato semplice. Eppure il romanzo è così intriso di sottigliezze, così articolato nelle sue vicende, e così finemente costruito che l'attenzione del lettore, nonostante la mole del libro, rimane avvinta dalla prima all'ultima pagina; si soffre con il protagonista quando egli, rinchiuso nelle segrete del Castello d'If, passa i giorni prima nell'inerzia, abbattuto dalla sventura toccatagli, poi nella lenta attività di scavo che lo porta a comunicare con l'abate Farìa, e infine nel dolore e nella rabbia quando scopre di come coloro che credeva amici l'abbiano raggirato e abilmente tolto di mezzo per soddisfare le loro ambizioni.
E poi, dopo essere evaso, la vendetta.
Sottilmente pianificata, in ogni dettaglio. Dantès, anzi il conte di Montecristo, che nessuno (tranne forse Mercedes) riconosce dopo tutti quegli anni in cui era stato prigioniero, conosce piano piano le famiglie dei suoi nemici, soprattutto le debolezze, e il suo piano inizia a prendere forma. Lentamente, senza fretta, senza che le vittime possano accorgersi del pericolo, quello si avvicina a loro insospettato. Montecristo agisce così bene che i sospetti che si hanno su di lui vengono ampiamente smentiti dalle indagini di Villefort stesso.
A Parigi Montecristo incontra anche Massimiliano Morrel, figlio del suo armatore di quando ancora viveva a Marsiglia. Il vecchio Morrel aveva tentato il tutto per tutto per tirarlo fuori di prigione, ma invano. I momenti che Montecristo trascorre con Massimiliano, e con la sorella di lui, Giulia, sono descritti in pagine piene d'amore e partecipazione. Pagine commoventi, che mostrano come, nonostante tutto, Montecristo sia ancora un uomo e non viva esclusivamente per la vendetta. Anche se ad un certo momento il conte è assalito dai dubbi e si domanda se non abbia peccato di troppa superbia volendo ergersi a giudice...
Una lettura scorrevole, ottima per rilassarsi, senza pretese se non quelle di offrire a chi legge un romanzo avvincente e godibile... tratto da una storia vera, su cui Dumas si era ampiamente documentato e su cui ha costruito uno dei suoi capolavori.
capolavoro che resiste nei tempi!da leggere assolutamente!
uno dei romanzi storici più belli eavvincenti che abbia mai letto, trama affascianante e coinvolgente, scrittura ricca di citazioni, veloce e scorrevolissima, per nulla noioso! da consigliarsi per vacanze lunghe e piene di parenti rompipalle o soggiorni lunghi in carcere.
Uno dei miei primi amori, letto, riletto e letto ancora...ringrazio e ricordo chi me lo ha dato da regalare a mio fratello!
si legge di un fiato, ha un pò di una storia di spionaggio, di un thriller, di una storia d'amore... una fantastica opera senza tempo.
Un vero capolavoro, anche se non serviva lo dicessi io!
Non una pagina noiosa, personaggi bellissimi, trama avvincente e mai scontata, una storia che svela la grandezza e la bassezza degli uomini.