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- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(5732)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback
- ISBN-10: 0017660599
- ISBN-13: 9780017660596
- Publisher: Fastbook
- Pub date: Jan 01, 2000
- Also available as: Mass Market Paperback and Others
- In other languages:

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Letto in meno di un ora. Tra le 2 e mezza e le 3 e mezza di notte.
Capitoli di una pagina, due al massimo, tutti caratterizzati da una qualche frase particolare.
Un uomo che ama assistere alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla.
Storia di un viaggio in ... Continue
Letto in meno di un ora. Tra le 2 e mezza e le 3 e mezza di notte.
Capitoli di una pagina, due al massimo, tutti caratterizzati da una qualche frase particolare.
Un uomo che ama assistere alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla.
Storia di un viaggio in Giappone per la seta e per un "amore" nato da uno sguardo di una bambina da occhi non orientali.
Delicato in tutte le sue sfumature. Mostra una civiltà Giapponese della pace e del silenzio per poi stravolgere il tutto.
Un finale inaspettato...
Lo consiglio a tutti per addormentarsi con un tocco di seta sugli occhi e sul cuore.
Bariccolo ha un’idea di letteratura basata sulle trovate. Leggete qua; scrive su un racconto di Carver:
Sono andato dritto al più bello (secondo me) dei racconti di Carver: Di' alle donne che usciamo. Un marchingegno pressoché perfetto. Una lezione. (…) Ho iniziato a leggere. Da non crede ... Continue
Bariccolo ha un’idea di letteratura basata sulle trovate. Leggete qua; scrive su un racconto di Carver:
Sono andato dritto al più bello (secondo me) dei racconti di Carver: Di' alle donne che usciamo. Un marchingegno pressoché perfetto. Una lezione. (…) Ho iniziato a leggere. Da non crederci, gente.
L' ha scelto anche Altman, per il suo America oggi, quel racconto. Piaceva anche a lui. Otto paginette e una trama molto semplice. Ci sono Bill e Jerry. Amici del cuore fin dalle elementari. Di quelli che si comprano la macchina metà per uno e si innamorano delle stesse ragazze. Crescono. Bill si sposa. Jerry si sposa. Nascono bambini. Bill lavora nel ramo grande distribuzione. Jerry è vicedirettore di un supermercato. La domenica, tutti a casa di Jerry che ha la piscina di plastica e il barbecue. Americani normali, vite normali, destini normali. Una domenica, dopo pranzo, con le donne in cucina a riordinare e i bambini a far casino in piscina, Jerry e Bill prendono la macchina e vanno a farsi un giro. Per strada incrociano due ragazze, in bicicletta. Accostano con la macchina e fanno un po' i fessi. Le ragazze ridacchiano. Non gli danno molta corda. Bill e Jerry se ne vanno. Poi tornano. Non è che sanno benissimo cosa fare. A un certo punto le ragazze posano le biciclette e imboccano un sentiero, a piedi. Bill e Jerry le seguono. Bill, un po' spompato, si ferma. Si accende una sigaretta. Qui il racconto finisce. Ultime quattro righe: "Non capì mai cosa volesse Jerry. Ma tutto cominciò e finì con una pietra. Jerry usò la stessa pietra su tutte e due le ragazze, prima su quella che si chiamava Sharon e poi su quella che doveva essere di Bill". Fine. Freddo, asciutto fino all' eccesso, metodico, micidiale. Un medico alla milionesima autopsia tradirebbe maggiore emozione. Puro Carver. Un finale fulminante, e un' ultima frase perfetta, tagliata come un diamante, semplicemente esatta, e agghiacciante. Quell' idea di impietosa velocità, e quel tipo di sguardo impersonale fino al disumano, son diventati un modello, quasi un totem. Scrivere non è stata più la stessa cosa, dopo che Carver ha scritto quel finale.
Bariccolo ha un’idea di letteratura basata sulle trovate.
Quando penso ai suoi libri (mi capita molto di rado invero) penso a trovate, nella stragrande maggioranza dei casi disgustose e orrende, ma che piacciono a molti suoi adepti e lettori.
Un’ idea di letteratura basata su trovate è un'invenzione di Bariccolo, bisogna rendergli il merito. Un giorno vidi in tv uno della sua scuola di scrittura creativa che dava dei consigli su come scrivere un racconto, con tanto di accortezze. Il messaggio più importante che ne veniva fuori era che bisognava attrarre subito l’attenzione del lettore, catturarlo con uno splendido (?) incipit e portarlo, bum, subito in alto. Tipo: Un giorno Gregor Samsa si sveglia e si vede trasformato in un insetto. Bum. Quello è un incipit perfetto per i bariccoli. E basta. Veniva bocciato chiunque non si presentava con un’ idea simile.
Ovviamente anche il finale deve essere dei più sconvolgenti. Bisogna, sempre secondo i bariccoli, cambiare repentinamente la scena, stravolgere quello che il lettore crede, creare non delle sensazioni inaspettate ma dei sensazionalismi. Una frase messa lì, che mette in discussione quello che per te era una certezza è il massimo per questi omuncoli. E’ bastata quella frase finale nel racconto di Carver e per bariccolo: Scrivere non è stata più la stessa cosa, dopo che Carver ha scritto quel finale. Bum.
(Bum è una parola ricorrente nei suoi interventi)
Ne avevo sentito tanto parlare e dire che ne sono rimasto deluso è stato poco. Per me resta un vero e proprio enigma.
Molto bello e coinvolgente,scorrevole nelle descrizioni,che si fà leggere tutto d'un fiato!
la lettura dura quanto il battito d'ali di una mosca.
questo libro è intimo. sarà perchè ormai è legato all'incontro che più di altri ha cambiato la mia vita.
seta è vita, avventura, amore.
quelle strane cose che ci capitano.
ben descritto nei viaggi ma malinconico e triste...