Giobbe
I grandi romanzi; 18
By Joseph Roth, Laura Terreni (Translator), Gian Antonio Stella (Preface)




(983)
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5 Reviews
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Momi said on Jan 9, 2012 about the Softcover edition | 4 feedbacks
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verorez said on Jan 29, 2012 | Add your feedback
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AdrianaA said on Jan 27, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback
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Felicita said on Jan 7, 2012 about the Others edition | Add your feedback
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*** This comment contains spoilers! ***




il contrario della fede
Mendel Singer è devoto alla sua religione. Perde tutto, e perdendo gli affetti le certezze vacillano, e vacilla il rispetto per gli affetti stessi e per il Dio che ama. Staccandosi da Dio Mendel Singer diventa un uomo, e il miracolo che ha lungamente atteso si compie. Mendel può allora riconciliarsi ... (continue)
elisa said on Dec 19, 2011 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(983)
- Libri Italiani
- Hardcover 190 Pages
- Publisher: RCS - Corriere della Sera (I grandi romanzi; 18)
- Pub date: Sep 01, 2002
- Also available as: Mass Market Paperback, Paperback, Softcover, Others and eBook
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Della vita e delle sventure del piccolo ebreo Mendel Singer; piccolo, nel grande fiume della vita che scorre secondo un disegno divino in cui gli affanni dei singoli sono relegati in piccoli insignificanti rivoli.
Il romanzo -quintessenza dell'ebraismo, come è stato detto autorevolmente-, per i mie ... (continue)
Della vita e delle sventure del piccolo ebreo Mendel Singer; piccolo, nel grande fiume della vita che scorre secondo un disegno divino in cui gli affanni dei singoli sono relegati in piccoli insignificanti rivoli.
Il romanzo -quintessenza dell'ebraismo, come è stato detto autorevolmente-, per i miei gusti è un po' didascalico e non raggiunge la perfezione di altre opere di questo immenso scrittore.
Tuttavia vi sono pagine memorabili da segnalare:
-la descrizione della menomazione del figlio, dei suoi "strani" gesti e reazioni, delle tempeste che agitano la sua anima (non dimentichiamo che fino a pochi decenni fa, per molto meno si veniva rinchiusi a vita in un ... "istituto", chiamiamolo così);
-lo sfogo di rabbia con cui Mendel maledice la crudeltà di Dio che si è accanita sulla sua famiglia;
-il momento in cui egli "scopre" come la moglie sia invecchiata, e quali effetti questo abbia prodotto sull'aspetto di lei; è come un secondo matrimonio, questa volta con la bruttezza e l'amarezza: la lunga convivenza ha creato una vicinanza insopportabile e molesta; la moglie, da donna che era, si è trasformata in una malattia, con cui si è uniti giorno e notte, che ci appartiene interamente. (La durezza della metafora non inganni, è questo il segreto di molte, saldissime coppie; e aiuterà anche il nostro Mendel).
Scrittura forte e sublime, come sempre.
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