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Una casa a New York

By Adam Gopnik

(125)

| Paperback | 9788860887399

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Book Description

Nell’autunno del 2000, dopo aver trascorso cinque anni a Parigi, Adam Gopnik decide di tornare a New York in modo che i suoi figli, Olivia e Luke, possano crescere «nell’abbraccio dell’educazione progressista americana». Così, partendo dalla prima mi Continue

Nell’autunno del 2000, dopo aver trascorso cinque anni a Parigi, Adam Gopnik decide di tornare a New York in modo che i suoi figli, Olivia e Luke, possano crescere «nell’abbraccio dell’educazione progressista americana». Così, partendo dalla prima missione impossibile di metter su casa a Manhattan, Gopnik compone una panoramica a 360 gradi della contemporaneità nella Grande Mela, in cui le riflessioni sui «padri che si ostinano a correre » a Central Park mentre le «madri si sforzano di restare immobili», imbalsamate nelle loro posizioni yoga, e quelle sul vero segreto della nouvelle cuisine s’intrecciano con le riflessioni su come essere un buon ebreo o con la mania intellettuale di avere a tutti i costi un analista, mentre le digressioni sull’impermanenza della vita e sul problema della coscienza vengono sdrammatizzate nella fine hitchcockiana di un pesce rosso.
Una carrellata di personaggi reali e fittizi – dal famoso artista e curatore del MoMa Kirk Varnedoe a Charlie Ravioli, l’amico immaginario della figlia dell’autore – in un «antimemoir » del curioso mondo che circonda la famiglia Gopnik, un mondo in cui anche a fronte del drammatico 11 settembre tutto, o quasi, resta come prima: «come se la gente, dopo aver assistito all’affondamento del Titanic, abbia proseguito per la sua strada e sia tornata a casa facendo sentire ai familiari le mani ancora fredde per il contatto con l’iceberg».

17 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Diario di un newyorkese.

    Non è un vero e proprio romanzo, ma una sorta di diario dell'autore, che racconta la sua vita, e quella della sua famiglia, a New York.

    Se si sta cercando una storia, con un inizio e una fine, non è il libro più adatto. Ogni capitolo è una pagina d ...(continue)

    Non è un vero e proprio romanzo, ma una sorta di diario dell'autore, che racconta la sua vita, e quella della sua famiglia, a New York.

    Se si sta cercando una storia, con un inizio e una fine, non è il libro più adatto. Ogni capitolo è una pagina di vita a sé, a volte "difficile" da leggere, se non si ha ancora una famiglia propria, perché non ci si riesce ad immedesimare del tutto con chi scrive (che concentra quasi tutto sui suoi figli).

    Amo New York, questo libro mi ha fatto scoprire qualcosa di più della città, ma mi aspettavo qualcosa di completamente diverso.

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    Smarties said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    per chi ama new york, per chi vorrebbe viverla non solo da turista (e magari con di bambini: il titolo originale fa riferimento al cancello di central park dedicato a loro), per chi ama l'ironia e l'acume da bar mitzvah. poi certo, è stato scritto - ...(continue)

    per chi ama new york, per chi vorrebbe viverla non solo da turista (e magari con di bambini: il titolo originale fa riferimento al cancello di central park dedicato a loro), per chi ama l'ironia e l'acume da bar mitzvah. poi certo, è stato scritto - ed è vero - che gopnik è molto consapevole della propria bravura. ma è un crimine? bravo, lui lo è davvero, il problema sono quelli self conscious che però ti chiedi perché.
    semmai, c'è da dire che alcune parti di questo libro risultano spigolature un po' eccessive, e si addentrano nel resoconto appesantendo di fatto l'insieme. ma basta scivolare più velocemente qua è là, e il problema è risolto.

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    lorinbocol said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro a tratti interessante o divertente, ma discontinuo e slegato.
    Con la scusa di parlare dei suoi figli Gopnik ci racconta la New York di oggi, una visione "monocromatica" che lascia insoddisfatti.

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    Alec said on Jul 22, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    lettura piacevole a patto di ignorare la sottile supponenza dell'autore.

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    Dede said on Feb 21, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Gli aggettivi per raccontare NY qua ci sono tutti, ma non c'é solo la città, ci sono i suoi nevrotici abitanti, i fantasmi, la speranza e la disillusione, l'amore per l'arte e per i bambini, le difficoltà a trovar casa, i parrocchetti che non si sa d ...(continue)

    Gli aggettivi per raccontare NY qua ci sono tutti, ma non c'é solo la città, ci sono i suoi nevrotici abitanti, i fantasmi, la speranza e la disillusione, l'amore per l'arte e per i bambini, le difficoltà a trovar casa, i parrocchetti che non si sa di preciso da dove vengano, i pesci rossi, anzi blu, gli Yankies, il parco cittadino più bello del mondo, i grandi magazzini e la loro agonia, Times Square, tutto insomma! Se poi Ny la si é vista con i propri occhi, si apprezza ancora di più.

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    elena said on Sep 29, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (125)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 400 Pages
  • ISBN-10: 8860887399
  • ISBN-13: 9788860887399
  • Publisher: Guanda
  • Publish date: 2010-10-01
  • Also available as: Others
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