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Marked

House of Night, Book 1

By Kristin Cast,P. C. Cast

(131)

| Paperback | 9781905654314

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Book Description

House of Night, Book 1

475 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La storia ha una trama leggermente diversa rispetto a tutti gli altri racconti di vampiri che ho letto. Purtroppo il linguaggio è prettamente adolescenziale, a volte volgare e quindi fastidioso. I personaggi principali sono tutti frutto degli stereot ...(continue)

    La storia ha una trama leggermente diversa rispetto a tutti gli altri racconti di vampiri che ho letto. Purtroppo il linguaggio è prettamente adolescenziale, a volte volgare e quindi fastidioso. I personaggi principali sono tutti frutto degli stereotipi di oggi: c'è il ragazzo omosessuale, la ragazza ricca e prepotente, quella, a sua detta, emarginata, quella un po' invisibile agli occhi degli altri. Può essere piacevole per una lettura leggera e senza impegno, niente di più.

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    Salvezzetemporanee said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Queste tre stelle non sono un voto negativo, ma un voto dovuto al fatto che è il volume di apertura di una saga e che quindi è un po' di passaggio.
    La trama è davvero interessante, finalmente qualcosa di leggermente più originale rispetto ai soliti v ...(continue)

    Queste tre stelle non sono un voto negativo, ma un voto dovuto al fatto che è il volume di apertura di una saga e che quindi è un po' di passaggio.
    La trama è davvero interessante, finalmente qualcosa di leggermente più originale rispetto ai soliti vampiri. I personaggi sono stati ben introdotti e spiegati e le autrici lasciano aperta la curiosità per invogliare a leggere il capitolo successivo.
    Unica nota un po' stonata per i miei gusti e il linguaggio decisamente troppo "giovanile", pieno di suoni onomatopeici e frasi che si addicono in pieno solo a un adolescente.

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    Anita90 said on May 10, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Se, come me, amate vampiri, non leggete questo libro.

    Davvero, non leggetelo.

    Vi fareste solo tanto, tanto male. Non commettete il mio errore madornale - l'ho comprato. Appena uscito. Prima edizione fresca fresca. E sono stati soldi davvero malame ...(continue)

    Se, come me, amate vampiri, non leggete questo libro.

    Davvero, non leggetelo.

    Vi fareste solo tanto, tanto male. Non commettete il mio errore madornale - l'ho comprato. Appena uscito. Prima edizione fresca fresca. E sono stati soldi davvero malamente spesi.

    Mi fidavo della casa editrice: la cara, vecchia Nord, cui noi tutti/e fans italiani/e dobbiamo la saga di Anita Blake. Mi sono fidata anche della copertina che, a conti fatti, non è così male. E l'idea di una scuola di vampiri era stuzzicante (ma non originale, ho poi scoperto; avrei potuto cominciare direttamente con Vampire Academy, che infatti è migliore).ù

    Ebbene, posso dirlo a cuor sincero (me lo sono letto tutto tutto - ve l'ho detto che a volte sono proprio masochista?): il riassunto in quarta di copertina è la parte meglio scritta del libro.

    Lo stile di scrittura è il primo punto che mi sento di contestare: l'eccessivo, assurdo linguaggio finto-giovanile. Nemmeno Twilight, che certo in quanto a stile non eccelle, è scritto così male. Le autrici (madre e figlia, argh...) si lanciano in un volo ad occhi chiusi nello slang teen (non oso immaginare cosa sia questo libro in lingua originale) ed il risultato è la mancanza totale di atmosfera.
    Ora, non dico che tutti i libri di vampiri debbano essere scritti come scrisse il grande zio Bram ... ma, signori miei, lo stesso soggetto del vampiro impone un minimo di metafora, sospensione, atmosfera!

    Del resto, non si può dire che lo stile pessimo sia andato a scapito di una buona storia ... perchè la suddetta, semplicemente, non esiste.

    La protagonista, è una ragazzetta con la sensibilità di un giocatore di rugby ubriaco (e poi si lamenta del suo ragazzo...) con un patrigno che sembra tanto Dan Brown, sempre con l'ossessione dei complotti e della religione, una nonna strega come mentore, una migliore amica che le scippa il ragazzo ed è quasi più insopportabile di lei (quasi, però...), è più tatuata di Tyson e si chiama Zoey Redbird.

    Lui, il vampiro-figaccione di turno, è un cerebroleso con velleità di attore, si concede alla cattiva-queenbee di turno blandendola con vane scuse, mentre cospira per martoriare ogni opera di Shakespeare (io, seguace del Bardo, gridavo per la comparsa di Buffy a porre fine allo scempio), ha l'aspetto di Superman e si chiama Erik Night.

    No, un momento. Ripetiamolo.

    ERIK NIGHT.

    VAMPIRO ADOLESCENTE DI NOME ERIK NIGHT.

    ... è passato tanto da quando ho letto questo libro, ma anche solo pensare a questo nome mi fa necessitare di momenti di recupero.

    ... ora continuo.

    Lei, la cattiva-queenbee, aspira al comando supremo del mondo, ha visioni mistiche che neanche Lucy ne le Cronache di Narnia, s circonda di una teppa di bruttissime-acidissime in cerca di (degna) capa, parla davvero malissimo e si chiama Afrodite.

    (AFRODITE. Mi ero dimentica cosa fossero i nomi di questo libro).

    Loro, gli amici della protagonista, sono un gruppo di allegri perdigiorno (non ancora)succhiasangue, che occupano le giornate spettegolando sui cattivoni-oni-oni (facendosela regolarmente sotto quando li vedono), ridendo come dei dementi, abbracciandosi, fumando (non è scritto, ma io non ne dubito, altrimenti un sacco di cose non si spiegano), sfornando idee idiote e sbavando dietro i fighi-professori della scuola.

    Essa, la scuola, è una notturna Hogwards, circondata da un muro che si scavalca con un nulla, zeppa di scemuniti, dedita a pratiche pagane-sataniche, con una topografia pessima e totale assenza di mappature (ogni capitolo appare un luogo diverso), dove si insegnano insigni materie come la vera storia del Titanic e dove ognuno può cambiare nome(quelli sopra se li sono scelti da sè, e basterebbe questo a definirli).

    Ecco, ora potete dirmi quanto volete che nei prossii libri la saga migliora... ma mi spiegate come fa, uno, a comprarne altri con lo spettro di questa solenne, prima boiata alle spalle?!

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    gaia0220z said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Piuttosto deludente

    Il romanzo è scritto a 4 mani, da madre e figlia. E si vede! Non è stato nemmeno riorganizzato come si deve alla fine!!! Escono fuori personaggi di cui prima non si era nemmeno accennato l' esistenza per errore, come se la cosa fosse saltata in mente ...(continue)

    Il romanzo è scritto a 4 mani, da madre e figlia. E si vede! Non è stato nemmeno riorganizzato come si deve alla fine!!! Escono fuori personaggi di cui prima non si era nemmeno accennato l' esistenza per errore, come se la cosa fosse saltata in mente a una delle due solo a un certo punto e non si siano premurate di creare un qualcosa di organico. Sulla scia di Twilight con uno spruzzo di Howarts, e anche questo si vede.

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    Giulia said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Certo che viene istintivo il confronto con Harry Potter: la scuola, il marchio, l'apparente cattivo, il cattivo vero dietro le quinte, la preside... Un libricino carino e molto scorrevole.

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    micca said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

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