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(4189)
- Libri Italiani
- Paperback 158 Pages
- Publisher: Bompiani
- Pub date: Jan 01, 1987
- Also available as: Mass Market Paperback, Hardcover, Audio CD, Softcover, Others and eBook
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Seppure nato per pura necessità, questo breve romanzo sorprende per la leggerezza, la fluidità, la particolare felicità della mano che lo scrisse. Pennacchi, nell’introduzione a questa edizione, lo identifica come il vero capolavoro di Dostoevskij, proprio perché privo di quelle “pesantezze” che pos ... (continue)
Seppure nato per pura necessità, questo breve romanzo sorprende per la leggerezza, la fluidità, la particolare felicità della mano che lo scrisse. Pennacchi, nell’introduzione a questa edizione, lo identifica come il vero capolavoro di Dostoevskij, proprio perché privo di quelle “pesantezze” che possono affliggere “Delitto e castigo” o i “Karamazov”.
Vero o no che sia, non si può non rimanere sbalorditi di fronte all’avere saputo rendere così vivi e così chiari il senso della compulsività del gioco, dei fraintendimenti in amore, delle illusioni e disillusioni della vita. E questo attraverso una serie di scene e di personaggi indimenticabili, dipinti con una grande maestria.
Tra quei tavoli del Casinò dell’immaginaria Roulettenburg Dostoevskij riesce a trascinare come in un turbine anche il lettore, che difficilmente riuscirà a dimenticare figure come quelle del Generale, invaghitosi della “cocotte” Mlle Blanche e intestarditosi nel volerla sposare, o della terribile nonnina, che invece di tirare le cuoia e permettergli così di ereditare, piomba anch’essa nella città termale e dilapida la sua fortuna al Casinò, lasciando i familiari con un palmo di naso.
Tuttavia non c’è condanna verso alcuno dei personaggi che popolano queste pagine. C’è al contrario una profonda comprensione verso le motivazioni di ciascuno, verso le loro debolezze, i loro limiti, la loro incapacità (e il tutto è sintetizzato magistralmente proprio nel personaggio del protagonista-narratore, del quale il romanzo costituisce un diario, che non riesce mai a capire di chi sia realmente innamorata la bella Polina, figlia del Generale) di cogliere il giusto momento per dare una svolta alla loro vita. Che verrà così trascinata ineluttabilmente verso un triste fallimento.
E probabilmente il rimpianto.
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