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Non avevo capito niente

By Diego De Silva

(3201)

| Paperback | 9788806189068

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Book Description

Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogniContinue

Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

Critics

  • Non avevo capito niente

    La trama e le recensioni di Non avevo capito niente, romanzo di Diego De Silva edito da Einaudi. Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arr ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 23 Nov 2010

35 Reviews

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  • 14 people find this helpful

    Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l’infelicità

    Magari quando finalmente lo ultimerò , sarà diverso , e potrei dire “ non avevo capito niente” , ma adesso ...già solo per queste parole, ed alcune frasi lette qua e là, dovrei attribuire 5 stelline..
    Perché riflettono perfettamente sensazioni e momenti , passati e presenti , a me tristemente noti ... (continue)

    Magari quando finalmente lo ultimerò , sarà diverso , e potrei dire “ non avevo capito niente” , ma adesso ...già solo per queste parole, ed alcune frasi lette qua e là, dovrei attribuire 5 stelline..
    Perché riflettono perfettamente sensazioni e momenti , passati e presenti , a me tristemente noti ..
    ed è proprio perchè a volte il peso dell'infelicità diventa un fardello troppo pesante da sopportare che, certe volte " ... quando non hai alternative cominci a travisare la realtà disponibile"

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    Anastasia said on Dec 15, 2011 | 3 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    Vincenzo Malinconico, il protagonista di “Non avevo capito niente”, è un avvocato di 42 anni separato e con due figli: Alfredo che è proprio figlio suo e Alagia che la ex-moglie Nives aveva avuto da una precedente relazione. Vincenzo che è ancora perdutamente innamorato di Nives, la quale nel fratte ... (continue)

    Vincenzo Malinconico, il protagonista di “Non avevo capito niente”, è un avvocato di 42 anni separato e con due figli: Alfredo che è proprio figlio suo e Alagia che la ex-moglie Nives aveva avuto da una precedente relazione. Vincenzo che è ancora perdutamente innamorato di Nives, la quale nel frattempo s’è messa con un architetto (anche se di tanto in tanto si incontra con Vincenzo per, come dire, fare due salti sul materasso), adora entrambi i ragazzi, ha uno studio (oddio uno studio! Un bugigattolo più che altro, una stanzetta rigorosamente arredata in “ikea style” situata nello stesso appartamento che ospita l’ufficio di un tizio che non c’è quasi mai e non si capisce di cosa si occupi esattamente oltre a mettere le corna alla moglie e una società di nome Arethusa condotta da moglie e marito e che si segnala soprattutto per la presenza di un volpino che abbaia come un ossesso ogni qualvolta qualcuno apre la porta, facendo venire un colpo agli avventori nonché al nostro Malinconico che nonostante sia da due anni e mezzo che “convive” con la bestia ancora non riesce a non avvertire un colpo al cuore ogni volta che viene accolto dai suoi latrati isterici), e un’attività forense da avvocato fallito; perlopiù si occupa di transazioni con le assicurazioni, robetta.

    Ecco però che nella malinconica vita dell’avvocato Malinconico per puro caso compare Mimmo ’o Burzone manovale della camorra, anzi macellaio visto che l’hanno arrestato per occultamento di cadavere avendogli trovato una mano in giardino. Vincenzo assume la difesa del Borsone come avvocato d’ufficio, ora da avvocato fallito che opera (oddio opera) prevalentemente nel civile ritrovarsi impelagato in una situazione del genere che puzza di criminalità organizzata lontano un miglio mette una qual certa agitazione al nostro, tanto più che la camorra per l’occasione gli ha gentilmente offerto i servigi di tale Tricarico. Costui è un tracagnotto forte come un mulo (e probabilmente con lo stesso QI) che ha il compito di seguire come un’ombra Malinconico con il doppio incarico di bodyguard e osservatore. Nel bel mezzo di questa baraonda nella quale fanno la comparsa anche altri personaggi come la moglie del Borsone (che non si chiama Borsetta) e un inquilino alquanto strano che abita nello stesso stabile dove Malinconico ha l’ufficio (oddio l’ufficio) ed altri ancora che non vi cito per non dilungarmi troppo e che, se vorrete, scoprirete solo leggendo; dicevo, nel bel bezzo di ’sto casino che ti va a capitare al nostro antieroe? Una roba che non si sarebbe mai aspettato: Alessandra Persiano, la più gnocca avvocatessa della città (non so se il termine gnocca sia propriamente napoletano, non credo, comunque ci siamo capiti!) sembrerebbe essersi non soltanto accorta dell’esistenza di Malinconico ma addirittura essersene invaghita. No, no s’è proprio innamorata! La consapevolezza che la bella Alessandra dona a Vincenzo consente a quest’ultimo di sfangarla alla grande, sia in ambito professionale, sia in ambito sentimentale e se proprio vogliamo dirla tutta, trova pure il modo di “risolvere” la “questione volpino”.

    In questo romanzo De Silva facendo raccontare in prima persona al suo protagonista queste vicende ci regala una lettura piacevole, a tratti assolutamente divertente e in certi momenti tendente al filosofico spiccio. Se state cercando un libro che vi cambi la vita passate oltre, se invece cercate un romanzo che vi faccia passare qualche ora serena affrontando anche argomenti piuttosto seri come la criminalità organizzata e i problemi che un po’ tutti ci troviamo ad affrontare nella vita: amore, realizzazione professionale, che stiamo facendo e dove vogliamo andare; beh, in questo caso “Non avevo capito niente” è un libro che potrebbe fare al caso vostro.

    Questa recensione non sarebbe mai stata scritta senza l’intervento di Di Artemisia (anobiiana d.o.p.) che non soltanto me l’ha consigliato ma mi ha proprio detto: “Tié leggitelo!”; sapete quindi con chi prendervela.
    Grazzie assai, Artemi’

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    Dan78 said on Jan 13, 2012 | 2 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    “Vuoi vedere che ‘sto libro si becca cinque stelle come per ridere?”, ho pensato verso, diciamo, pagina 50. Invece no. Intendiamoci: bello, è bello. Divertente pure, e parecchio.
    Vincenzo fa tanta simpatia, è brillante, ha una sacco di teorie sulla realtà (inconcludenti come le mie), sa incazzarsi, ... (continue)

    “Vuoi vedere che ‘sto libro si becca cinque stelle come per ridere?”, ho pensato verso, diciamo, pagina 50. Invece no. Intendiamoci: bello, è bello. Divertente pure, e parecchio.
    Vincenzo fa tanta simpatia, è brillante, ha una sacco di teorie sulla realtà (inconcludenti come le mie), sa incazzarsi, è pure un po’ sfigato, la verità.
    Ma è un paraculo fatto e finito. È uno che frigna per tutta la parte iniziale del libro per l’Amore perduto che manco L’amore ai tempi del colera, salvo poi dimenticarsene immediatamente (quanto tempo hai fatto passare, Viciè? Un mese, due?) alla prima figona che gliela dà. Lui, ma va?, se ne innamora di brutto e di lei altro non sappiamo se non che è una figona clamorosa, ma tanto questo pare più che sufficiente per innamorarsi, no? (Ebbene sì, sono una moralista di proporzioni mastodontiche).
    Mi piace leggere Napoli in trasparenza: la città è sempre presente, coi suoi luoghi e con i suoi codici di comportamento ormai interiorizzati. E mi piace leggere un intero paragrafo su Finardi e sul suo coraggio rockettaro. Mi piace anche tanto l’esclamazione: “Ma tu vedi un poco la Madonna”: la dice sempre mia zia, la quale pur essendo pugliese (e perciò, come tutti i meridionali non campani, un po’ razzista nei confronti dei napoletani) prende a prestito questa espressione da una vita, e da una vita mi fa ridere quando la tira fuori con faccia sgomenta (che è la faccia di Vincenzo come me la immagino io quando dice la stessa cosa, se qualcuno me lo chiedesse).

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    Dani Torakiki said on Dec 5, 2011 | 4 feedbacks

  • L'avvocato Malinconico viene descritto un pò come uno "sfigato": separato, senza una donna, senza un caso e con la testa sempre altrove.
    Mi sarei aspettata una normale storia fra avvocato e assistito mentre è la vita del protagonista a fare da padrone; l'esistenza dell'avv.to Malinconico è anche int ... (continue)

    L'avvocato Malinconico viene descritto un pò come uno "sfigato": separato, senza una donna, senza un caso e con la testa sempre altrove.
    Mi sarei aspettata una normale storia fra avvocato e assistito mentre è la vita del protagonista a fare da padrone; l'esistenza dell'avv.to Malinconico è anche interessante, le sue vicende fanno sorridere, spesso mi sono ritrovata "a seguirlo" fra le strade della città mentre corre fra un impegno e l'altro, o mentre va agli appuntamenti con i suoi figli.
    Libro carino e divertente, scrittura scorrevole anche se spesso ci sono lunghi "fuori programmi" come accennato all'inizio del libro dall'autore stesso.

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    MonnaVero said on Feb 11, 2012 | Add your feedback

  • il libro delle pippe mentali

    vincenzo malinconico, avvocato napoletano, passa il tempo a farsi le pippe mentali su qualsiasi cosa faccia. Nel romanzo succedono 2-3 cose, contornate da migliaia di assurdi retropensieri, quasi sempre banalissimi.

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    Salgalaluna said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

  • Devo dire, questo genere di scrittura è per me completamente nuovo. E' un libro che non manca di suscitare sorrisi e mi sono divertito a scoprire il mondo di un avvocato che tira a campare, delle sue vicende assurde, del suo modo strano di pensare e agire. Lettura piacevole :)

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    Mister_whitepizza said on Feb 6, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (3201)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 309 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806189069
  • ISBN-13: 9788806189068
  • Publisher: Einaudi (I coralli)
  • Pub date: Aug 01, 2007
  • Also available as: eBook
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