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Il potere del cane

By Don Winslow

(1843)

| Softcover | 9788806198916

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Book Description

Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartel Continue

Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.

442 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Questo è il primo libro di Don Winslow che leggo e devo dire che è un thriller/noir dal ritmo mozzafiato davvero strepitoso!
    Scorrevole ed avvincente ricorda il Robert Ludlum agli inizi. Uno spaccato della crudezza della vita, nella frontiera USA/Mes ...(continue)

    Questo è il primo libro di Don Winslow che leggo e devo dire che è un thriller/noir dal ritmo mozzafiato davvero strepitoso!
    Scorrevole ed avvincente ricorda il Robert Ludlum agli inizi. Uno spaccato della crudezza della vita, nella frontiera USA/Messico e della lotta alla droga.
    Personaggi molto realistici, una tensione che aumenta col passare delle pagine, scrittura sempre diretta che non annoia mai nonostante non sia proprio un romanzetto da ombrellone.

    Davvero consigliato!!!!

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    Goliath said on Aug 21, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bel libro, non tanto per la porzione thriller,abbastanza convenzionale (tre stelle), quanto per (cinque stelle) la storia della (lotta alla) droga che viene raccontata, a partire dalla guerra dell'oppio. Quattro di media

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    Dingus said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non credo che si possa chiedere di più da un romanzo crime.
    Forte Realismo, ambientazione perfetta, fatti storici che fanno da sfondo alla fiction, personaggi tridimensionali.
    Suspance, immedesimazione, il suo capolavoro.

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    Alex Bertoli said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 12 people find this helpful

    El poder del perro. Messico, Colombia, Stati Uniti. Un potere sconvolgente e cieco. In mano a poche persone - i signori della droga - che non provano alcuna pietà per le persone che quel potere non ce l'hanno.
    Contro questo potere, contro il potere d ...(continue)

    El poder del perro. Messico, Colombia, Stati Uniti. Un potere sconvolgente e cieco. In mano a poche persone - i signori della droga - che non provano alcuna pietà per le persone che quel potere non ce l'hanno.
    Contro questo potere, contro il potere dei narcotraficantes, operano gli agenti della DEA e della CIA. A ben vedere, altri aristocrati, non meno legati a quell'oscuro potere, spesso altrettanto indifferenti alla sorte di chi può esserne solo vittima.
    Nel romanzo di Don Winslow ci sono Adan e Raul Barrera contro Arthur Keller. Ci sono i cartelli messicani contro un groviglio di agenzie facenti capo agli Stati Uniti che in teoria dovrebbero rappresentare la giustizia.
    Ma si può stare tranquilli. Perché il libro di Winslow non diventa mai (quasi mai...) il didascalico racconto di un conflitto tra il bene e il male.
    Mi ha ricordato, sotto certi aspetti, "American Tabloid" di Ellroy.
    Solo che nel noir di Winslow - fatti salvi alcuni obiettivi limiti - ho trovato una storia avvincente, una di quelle storie alla quale continui a pensare fino a che non hai terminato di leggerla: cosa che (per me) non è avvenuta con il romanzo di Ellroy.
    Nel secondo libro dell'Eneide - una delle cose più grandi che siano state mai scritte - Virgilio racconta la notte fatale in cui Troia viene distrutta. È con una scena simile che si apre il "poema" di Winslow. Il massacro di una famiglia da parte dei narcotraficantes. Una violenza furiosa, incomprensibile. I Greci non avevano fatto nulla di diverso. Il piccolo Astianatte viene precipitato dalle mura della città. Pirro Neottolemo trucida il vecchio Priamo davanti agli altari sacri. 

    "Il neonato è morto tra le braccia della madre. 
    Art Keller deduce dalla posizione dei cadaveri - lei sopra, il bimbo sotto - che la donna ha cercato di fargli da scudo. Di certo sapeva, riflette Art, che la sua morbida carne non poteva fermare le pallottole - non quelle di un fucile automatico, non da quella posizione - ma doveva aver agito per istinto."

    Poi, per oltre 700 pagine, il racconto di una lunga guerra. È un noir, dunque non ci sono divagazioni liriche o sociologiche.
    Solo il violento incedere degli eventi.
    "La guerra al narcotraffico come non l'avete mai sentita raccontare", ha scritto Einaudi in quarta di copertina. 
    Ma non è così. Piuttosto: la guerra al narcotraffico come potreste aspettarvi che venga raccontata.  Come potreste volere che venga raccontata. Cioè: con molti personaggi (sai già che pochi arriveranno vivi a pagina 714), con storie di amore, di passione, di sesso, di vendetta (soprattutto di vendetta).
    Un intreccio assolutamente già visto ma, dopo migliaia e migliaia di anni, ancora assolutamente credibile. Viviamo nel 2014 - un anno nel quale saranno stati ambientati diversi romanzi di fantascienza scritti verso la metà del secolo scorso - ma continuiamo ad aver bisogno dell'ἕπος. Don Winslow ha ricavato l'ἕπος dal mondo dei narcotrafficanti, lo ha adattato alla imperante moda del poliziesco e lo ha dato in pasto ai lettori.
    Ha scritto un libro in cui per forza di cose molti elementi sono prevedibili. Dovevano esserlo. In questo sta la forza - se forza c'è - del suo libro. I limiti cui accennavo prima sono - ecco - quegli elementi davvero troppo prevedibili, i cliché che ti fanno cascare le braccia, come il malvagio nunzio apostolico dell'Opus Dei che fa accordi con i signori della droga. 
    Ho letto "Il potere del cane", materialmente, sotto l'ombrellone e mi sono sentito, in qualche indefinibile maniera, più fortunato e ricco degli altri bagnanti che leggevano Il Corriere dello Sport o Dipiù. Io ho una storia interessante fra le mani, pensavo, voi no.
    Anche se, ad onor del vero, devo riconoscere che qualche ombrellone a sinistra c'erano due vecchiette che disquisivano dell'inopportunità di (ri)leggere, alla loro età, Anna Karenina...

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    Io sono leggenda said on Jul 22, 2014 | 13 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lettura inevitabile

    Peccato io l'abbia letto dopo la visione di breaking bad e non prima... Ma alla fine io non l'ho mica capito qual'è il potere del cane!

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    Zorka said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo che "inevitabilmente"

    Una storia che per le sue 700 pagine, inevitabilmente, ti accompagna per un tempo lungo. Un tempo lungo in cui, inevitabilmente, ci si affeziona ai tanti protagonisti. Di tanti protagonisti, inevitabilmente, ne trovi uno in cui ti immedesimi facendo ...(continue)

    Una storia che per le sue 700 pagine, inevitabilmente, ti accompagna per un tempo lungo. Un tempo lungo in cui, inevitabilmente, ci si affeziona ai tanti protagonisti. Di tanti protagonisti, inevitabilmente, ne trovi uno in cui ti immedesimi facendo di una storia, che nasce dalla fantasia del suo autore, inevitabilmente, la tua realtà. La fantasia, quando si parla di collusione tra U.S.A. narcotraffico, paramilitari e chi più ne a più ne metta, inevitabilmente, è la realtà. Un libro così, inevitabilmente, va letto.

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    Luka Richter said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

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