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Copertina SBAGLIATA
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Robert Musil dedicò a "L'uomo senza qualità" molti anni della sua vita. Lamorte gli impedì di concluderlo, e tuttavia l'incompiutezza fa in qualche modoparte dell'opera, ne è quasi il destino. Il primo volume dei Meridiani,pubblicato nel 1992, includeva il testo dato alle stampe da Musil nel 1930.Questo secondo Meridiano contiene le parti del progettato secondo volumepubblicate in vita dall'autore e una scelta dei materiali relativi al romanzoe risalenti alle varie epoche: capitoli compiuti e già pronti per la stampa,abbozzi e progetti. La presente edizione segue il testo approntato nel 1978 daAdolf Frisé, studioso di Musil e amico dell'autore nei suoi ultimi anni.
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- Libri Italiani
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(441)
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- Others 1394 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8804419725
- ISBN-13: 9788804419723
- Publisher: Mondadori
- Pub date: May 01, 1997
- Also available as: Mass Market Paperback, Paperback and Hardcover

FAQ
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Campione indiscusso nella categoria "Libri Più Difficili e Pallosi della Storia della Letteratura Mitteleuropea". Due tomi, e se il primo è difficile (io gliel'ho fatta, ma ero giovane e non avevo una ceppa d'altro da fare), il secondo è pressochè insormontabile (si narra che Fiona Musil, madre di R ... Continue
Campione indiscusso nella categoria "Libri Più Difficili e Pallosi della Storia della Letteratura Mitteleuropea". Due tomi, e se il primo è difficile (io gliel'ho fatta, ma ero giovane e non avevo una ceppa d'altro da fare), il secondo è pressochè insormontabile (si narra che Fiona Musil, madre di Robert, lo apostrofasse dicendogli "e che due immense palle, figlio mio", e lo cacciasse dalla cucina tirandogli dietro uno knodel). E infatti se leggete i commenti degli altri li trovate tutti circospetti a dire che è un libro "interessantissimo" che gli ha cambiato la vita, etc., ma nessuno che si azzardi a raccontare di che si tratta davvero, perchè in pochissimi siete davvero arrivati oltre pagina 200, razza di buciardi che non siete altro, e soprattutto in pochissimi ci siete arrivati in stato non catatonico. Fate come vi pare, ma la vita è una, ed è breve.
Semplicemente il mio romanzo preferito. Avrei potuto passare tutta la vita a leggerlo ed è andata a finire che ho passato molta della mia vita ad aggirarmi per il mondo con lo stesso spirito di Ulrich, il protagonista. La cosa bella dei romanzi senza una fine è che puoi continuare a viverli per cont ... Continue
Semplicemente il mio romanzo preferito. Avrei potuto passare tutta la vita a leggerlo ed è andata a finire che ho passato molta della mia vita ad aggirarmi per il mondo con lo stesso spirito di Ulrich, il protagonista. La cosa bella dei romanzi senza una fine è che puoi continuare a viverli per conto tuo. Delle Mille fini che Musil ha ipotizzato nel corso del tempo (cfr. i Diari) nessuna poteva funzionare. D'altra parte è il romanzo in sé che parla del modo in cui le cose finiscono, in particolare di come finisce un impero ed un'intera civiltà centrata sul concetto di impero. Se c'è una fine, è probabilmente un lento interrogarsi su come una cosa, qualsiasi cosa, finisca.
Il più “esteso” dei romanzi (sia in orizzontale che in verticale) anzi, se è vero come dice l’autore che la realtà è un romanzo arricchito di un mucchio di noiosi ostacoli e inutili dettagli, non è nemmeno un romanzo, ma la cronaca "essenziale" della vita di un trentenne che, proprio come ognuno di ... Continue
Il più “esteso” dei romanzi (sia in orizzontale che in verticale) anzi, se è vero come dice l’autore che la realtà è un romanzo arricchito di un mucchio di noiosi ostacoli e inutili dettagli, non è nemmeno un romanzo, ma la cronaca "essenziale" della vita di un trentenne che, proprio come ognuno di noi quando riusciamo ad essere perfettamente caparbi e volitivi, non riesce a prendere nessuna decisione. Tentativo vano ed estremo di applicare il pensiero di Nietzsche dicono…io in questi anni nel mio piccolo ho trascritto pagine e pagine…quando cominci a credere che la realtà si abolisce da sola e ogni responsabilità diventa impossibile, cosa ti rimane? Beh…in realtà quasi tutto: idee libere di solidificarsi ed evaporare, le innumerevoli possibilità di fronte a te che creano il tuo presente, la letteratura come realtà multiforme ed un mondo esterno che appare come un quadro di Monet…dopo anni mi accorgo che se almeno in parte mi sono liberato dalle angustie di questa infima società decadente è proprio grazie a lui!
Inquietante i molti parallelismi fra l’Austria di allora e la società occidentale di oggi, soprattutto in prospettiva… Sconsigliato a chi legge per divertimento o per rilassarsi, utili alla comprensione dimestichezza con matematica e fisica.
ALLIBISCO.
RABBRIVIDIAMO
(Per un commento più utile rivolgersi altrove, io sono stupefatto da questo libro che reputo uno dei motivi per cui sono contento di essere al mondo!)
Mi spiace per quelli che non sono riusciti a sintonizzarsi. SI SONO PROPRIO PERSI QUALCOSA! ;-)
Sicurame ... Continue
ALLIBISCO.
RABBRIVIDIAMO
(Per un commento più utile rivolgersi altrove, io sono stupefatto da questo libro che reputo uno dei motivi per cui sono contento di essere al mondo!)
Mi spiace per quelli che non sono riusciti a sintonizzarsi. SI SONO PROPRIO PERSI QUALCOSA! ;-)
Sicuramente però mi sembra più probabile che sia un problema loro (e, pensandoci un po' di più, avrebbero potuto soppesare maggiormente le parole prima di stroncare questo libro come un Moccia qualsiasi) che non di Musil che con quest'opera è entrato nel Pantheon della letteratura mondiale di tutti i tempi.
“L’uomo senza qualità” è tra le letture più impegnative che io abbia affrontato, ma non ci sono dubbi che un simile capolavoro valga bene questo sforzo. Mi permetto di usare un’espressione, forse un po’ irriguardosa, per definirlo, perché l’ho sentita da un autorevole anglista, riferita alla sua mat ... Continue
“L’uomo senza qualità” è tra le letture più impegnative che io abbia affrontato, ma non ci sono dubbi che un simile capolavoro valga bene questo sforzo. Mi permetto di usare un’espressione, forse un po’ irriguardosa, per definirlo, perché l’ho sentita da un autorevole anglista, riferita alla sua materia. Disse che la biblioteca dello studio di Mario Praz fu il “bignami” da cui nacque la sua vocazione. Così, per me, per la mia modestissima cultura ideologica e filosofica, “L’uomo senza qualità” sta diventando il “bignami” per capire il Novecento e tutte le correnti di pensiero che lo hanno attraversato. Sui personaggi , le vicende e le riflessioni che suscita questo romanzo, abbiamo discusso nell’apposito 3D dei gruppi di lettura.
Bello, bellissimo, e ancor più bello poichè incompiuto!