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Il partigiano Johnny

By Beppe Fenoglio

(2087)

| Paperback | 9788806134709

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Book Description

Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti a pari titolo di questo romanzo, trovato tra le carte di Fenoglio dopo la morte. Cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una vision Continue

Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti a pari titolo di questo romanzo, trovato tra le carte di Fenoglio dopo la morte. Cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una visione drammatica, Il partigiano Johnny rivela un significato umano che va ben aldilà di quello storico-politico. Dalla formazione delle prime bande fino all'estate del '44 e alla presa di Alba seguiamo l'odissea di Johnny e dei suoi compagni fra gli ozi forzati nei casali, le imboscate contro gli automezzi fascisti, le puntate per giustiziare una spia in pianura, le battaglie campali, i rapporti tra le varie formazioni ribelli.

226 Reviews

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    Sei bello e nervoso che sembri un cavallo da corsa.

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    crepacuore said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Onore a questo artista della parola scritta, che, come un acrobata, muovendosi con disinvoltura nella lingua italiana e inglese, inventando termini e aggettivazioni, giocando con verbi e avverbi, col latino e il piemontese, il greco e il franc ...(continue)

    Onore a questo artista della parola scritta, che, come un acrobata, muovendosi con disinvoltura nella lingua italiana e inglese, inventando termini e aggettivazioni, giocando con verbi e avverbi, col latino e il piemontese, il greco e il francese, ci rende immagini assolutamente perfette della sua esperienza di partigiano nelle Langhe.

    Un libro intenso ed emozionante, eccezionale nella sua originalità.

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    Mamussi said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

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    Maratona ad Alba 14 Settembre 2014

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    Giusy said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi rincresce sempre lasciare a metà la lettura di un libro e mi costa molto farlo. In questo caso ho superato la metà, ma la narrazione procede in modo troppo lento e faticoso per me. Ci sono certamente pagine o brani di grande intensità, ma nel comp ...(continue)

    Mi rincresce sempre lasciare a metà la lettura di un libro e mi costa molto farlo. In questo caso ho superato la metà, ma la narrazione procede in modo troppo lento e faticoso per me. Ci sono certamente pagine o brani di grande intensità, ma nel complesso, con tutto l'interesse per il tema, sono stata sopraffatta dalla stanchezza. Se l'altro 'Dioscuro' della Resistenza, Meneghello con 'I piccoli maestri', mi ha avvinto, Fenoglio, di cui pure ho apprezzato altri libri ('La malora', 'Una questione privata' etc.) qui mi ha stroncato. Alla lunga, anche l'impasto linguistico di italiano reinventato e di (brutto) inglese, che sulle prime sorprende, finisce con non reggere. Peccato, perché l'antiretorica di Fenoglio e la sua scelta di raccontare la Resistenza come epopea eroica e cenciosa al tempo stesso mi avevano fatto ben sperare.

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    Lilli48 said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 22 people find this helpful

    Come romanzo di guerra vale "il nudo e il morto".
    Come narrazione di una delle Resistenze è superato solo da sé stesso in "una questione privata". Che però se vince nella sintesi non restituisce quell'essere in balia della natura non meno che dei naz ...(continue)

    Come romanzo di guerra vale "il nudo e il morto".
    Come narrazione di una delle Resistenze è superato solo da sé stesso in "una questione privata". Che però se vince nella sintesi non restituisce quell'essere in balia della natura non meno che dei nazifascisti.

    E' pure un romanzo di formazione ed un romanzo storico. Johnny parte filoanglosassone, inframmezzando il suo racconto di frasi inglesi (semplici: è l'inglese dei Beatles) e man mano che prende fucilate, freddo, sporco, pulci, calli e vesciche, man mano che vede i suoi cadere o scomparire insieme alle illusioni, si scopre definitivamente immancabilmente e irrimediabilmente italiano. Passaggio mostrato coll'affievolirsi della frequenza dell'inglese.

    Nessuna agiografia, mito o tentativo di raccontarsela. Giusto peso dato al coraggio e finissima distinzione tra i non combattenti in attendisti, vili, poveracci, spie e gente normale cui più di un po' di pane e ricetto non si poteva chiedere che già il pane - peraltro raro - poteva costare l'incendio della casa, il ricovero la galera o la fucilazione.

    Dedicato a quelli che (col senno di poi) sanno intimamente, con romana certezza e littoria volontà, che avrebbero scelto la parte giusta, fin dal 1922 perbacco! e combattuto il nazifascismo con ardimento, abnegazione ed immarcescibile amor di patria.

    Quelli che oggi sono antifascisti senza sapere che l'atteggiamento di sicumera di cui sopra li avrebbe resi quasi certamente fascisti o fascistizzabili in quei tristi anni.

    La fatica di Johnny ti stanca e la sua paura ti atterisce.
    Grande, grande romanzo.

    PS

    Ah, se avete qualche pratica di scarpinate in montagna, pensate che gli americani avevano la jeep o la hd, i nazisti la kubelwagen o la zundapp o la bmw, i partigiani nelle Langhe anche dei camion.

    All'inizio.
    Poi le gambe e solo quelle. Per un anno. Solo le gambe, la solitudine, la paura e uno stomaco.

    Infine, una prova che non molti intendono della verità di Fenoglio che a Johnny fa fare cazzate tanto più grosse quanto più è stanco. Ogni collina, ogni zaino, ogni compagno sorretto, ogni notte con sole due ore di sonno abbassano il Q.I. di chiunque di un dieci per cento. In capo a una settimana nessuno è più intelligente dello scemo del villaggio.

    Attenzione ai "geni" dopo mesi di guerra: l'autore vi sta prendendo in giro.

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    Procyon Lotor said on Jul 21, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    nelle Langhe

    un libro che ho avuto difficoltà a leggere (acquistato nel 2005, e letto solamente ora!), ma che poi si lascia leggere e ti cattura. forse perchè è un periodo della storia che mi affascina, o forse perchè ambientato in una parte di terra che amo (le ...(continue)

    un libro che ho avuto difficoltà a leggere (acquistato nel 2005, e letto solamente ora!), ma che poi si lascia leggere e ti cattura. forse perchè è un periodo della storia che mi affascina, o forse perchè ambientato in una parte di terra che amo (le Langhe), o forse perchè si parla di partigiani, e neanche tanto di sinistra, anzi! ed Amo la lingua che usa lo scrittore, con inframmezzature (!!!) in lingua inglese, proseguendo poi in italiano. E' strano pensare uno scrittore italiano scrivere questo libro in inglese. punto

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    Stefano Protomartire Leroy said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (2087)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 527 Pages
  • ISBN-10: 8806134701
  • ISBN-13: 9788806134709
  • Publisher: Einaudi (Einaudi Tascabili Letteratura; 179)
  • Publish date: 1994-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , eBook
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