Il libro fotografico,che prende il titolo dall’ora della scossa che ha causato distruzione e morte, vuole essere una raccolta di foto e testimonianze dalle quali estrapolare un unico e duro messaggio: le persone che si sono trovate a vivere, anzi subire, quei 20 interminabili secondi in cui la forzaContinue
Il libro fotografico,che prende il titolo dall’ora della scossa che ha causato distruzione e morte, vuole essere una raccolta di foto e testimonianze dalle quali estrapolare un unico e duro messaggio: le persone che si sono trovate a vivere, anzi subire, quei 20 interminabili secondi in cui la forza della natura si è manifestata in tutta la sua violenza, sono state poste tutte su uno stesso piano. La furia devastante del terremoto non ha guardato in faccia nessuno; non ha fatto distinzioni di alcun tipo. La paura, l’impotenza, la fragilità, la preoccupazione, la disperazione sono state le sensazioni vissute tanto dal comune cittadino che dai sindaci dei 49 comuni rientrati nel “cratere”, dal vescovo, dai politici, dal medico di turno all’ospedale o dal poliziotto in servizio quella lunga e irreale notte.
Gli scatti del fotografo, con l’obiettivo di catturare le emozioni vissute, sono rivolti non tanto a ciò che resta delle nostre città e dei nostri monumenti distrutti, ma principalmente alle persone: l’anziano che si copre il viso per nascondere le lacrime, il volto di un sindaco preoccupato, gli occhi di una madre felice con la propria bambina, le braccia aperte di una donna che ringrazia il cielo per la buona sorte ricevuta.
Ed a fianco ad ogni foto un breve racconto di ciò che ognuno ha vissuto. Tante storie diverse, più o meno tragiche, più o meno particolareggiate, con un solo unico filo conduttore ad unirle: l’aver provato emozioni forti e incontrollabili come le altre persone vicine, l’aver avuto le medesime preoccupazioni, l’aver riposto le medesime speranze.
Con questo libro, autoprodotto e finanziato, Agorà, associazione di volontariato da sempre impegnata nel sociale, vuole dare il proprio contributo (devolvendo gli introiti derivanti dalla vendita del libro) per la ricostruzione di una città e un territorio profondamente lacerato dal gravissimo sisma del 6 aprile.