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100 Strokes of the Brush Before Bed

(Black Cat Series)

By ,

Publisher: Grove Press, Black Cat

2.1
(6170)

Language:English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0802117813 | Isbn-13: 9780802117816 | Publish date: 

Also available as: eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
An instant blockbuster in Italy where it has sold over 700,000 copies, and now an international literary phenomenon, 100 Strokes of the Brush Before Bed is the fictionalized memoir of Melissa P., a Sicilian teenager whose quest for love rapidly devolves into a shocking journey of sexual discovery. Melissa begins her diary a virgin, but a stormy affair at the age of fourteen leads her to regard sex as a means of self-discovery, and for the next two years she plunges into a succession of encounters with various partners, male and female, her age and much older, some met through schoolmates, others through newspaper ads and Internet chat rooms. In graphic detail she describes her entry into a Dante-esque underworld of eroticism, where she willingly participates in group sex and sadomasochism, as well as casual pickups. Melissa's secret life is concealed from family and friends, revealed only in her diary entries. Told with disarming candor, Melissa P.'s bittersweet tour of extreme desires is as poignant as it is titillating. One Hundred Strokes of the Brush Before Bed is a stunning erotic debut, a Story of O for our times.
Sorting by
  • 1

    si fatica a finirlo

    Scritto male, con uno stile che vorrebbe sembrare quelle del diario ma poi deraglia di continuo. Non c'è introspezione, non c'è morbo, non c'è racconto, non c'è nulla. Davvero sopravvalutato.

    said on 

  • 2

    Fredda cronaca...

    Si tratta di un diario di una ragazzina che parla e tratta argomenti più grandi di lei.
    L'esperienza del sesso liberamente vissuta senza freni la rende in alcuni momenti triste,in altri euforica per s ...continue

    Si tratta di un diario di una ragazzina che parla e tratta argomenti più grandi di lei.
    L'esperienza del sesso liberamente vissuta senza freni la rende in alcuni momenti triste,in altri euforica per sua raggiunta libertà...
    Il finale però la riscatta: ha capito che non può fare della sua vita un inno al sesso libero...l'amore che salva è comunque un incentivo alla crescita e al cambiamento: è questo l'anelito positivo di questo libro...
    Stilisticamente è carente e il linguaggio risulta in alcuni momenti brutale...se non si scade nella volgarità è solo perchè è frutto della penna di una giovane...
    Lo consiglio a un pubblico adulto o agli amanti del genere erotico..
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 2

    100 colpi di...

    tristezza... non so ma io l'ho trovato davvero triste :( Non è un bel libro, non è scritto bene, non è avvincente, non è erotico, non è profondo, non è emozionante però pensavo peggio dai. è volgare e ...continue

    tristezza... non so ma io l'ho trovato davvero triste :( Non è un bel libro, non è scritto bene, non è avvincente, non è erotico, non è profondo, non è emozionante però pensavo peggio dai. è volgare e mi ha messo tanta tristezza di questa ragazza vuota che si fa del male da sola dandosi agli uomini nei modi peggiori. E il finale è stato un po' tirato via e non mi ha emozionato l'ho trovato anzi un po' insulso e poco vero. Però è stato interessante ora finalmente so di che parla :D

    said on 

  • 3

    Volevo leggerlo da anni...

    Quando avevo appena iniziato l'adolescenza questo libro fece molto scalpore, tra noi ragazzine poi, era tabù... credo sia stato uno dei primi libri a raccontare questi temi, adesso è quasi una moda... ...continue

    Quando avevo appena iniziato l'adolescenza questo libro fece molto scalpore, tra noi ragazzine poi, era tabù... credo sia stato uno dei primi libri a raccontare questi temi, adesso è quasi una moda... ero sempre curiosa di leggerlo... forse a quella età sarei rimasta scandalizzata e mi avrebbe fatto un altro effetto, ma adesso posso dire che lo stile di scrittura non è dei migliori e a tratti c'è volgarità, visto che comunque dovrebbe essere un diario .. non so se sono cose vere o inventate ma poco importa ... non mi è piaciuto moltissimo, però il finale è stato carino...

    said on 

  • 1

    trama

    Il libro si apre a Catania (ma l'ambientazione è accennata più avanti). Melissa sta per compiere quindici anni e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sollievo soltanto nell ...continue

    Il libro si apre a Catania (ma l'ambientazione è accennata più avanti). Melissa sta per compiere quindici anni e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sollievo soltanto nell'amore per il proprio corpo di adolescente.
    Una sera Melissa conosce Daniele, un ragazzo di 18 anni, con il quale ha la prima esperienza sessuale: un rapporto orale, la cui magia è distrutta dal comportamento rude di lui. Quando Melissa vorrebbe un rapporto completo, egli la respinge con derisione, per poi accettare otto mesi più tardi. Ma, dopo i primi approcci, Daniele la respinge ancora, sospettando che ella non sia vergine come gli aveva detto.
    In seguito i due si incontrano spesso e hanno rapporti sempre freddi e quasi meccanici, che finiscono per convincerla a lasciare il ragazzo e al tempo stesso a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, affinché, prima o poi, qualcuno possa accorgersi della sete d'amore che c'è in lei. Comincia così all'insaputa della famiglia (descritta come oppressiva nei suoi confronti e allo stesso tempo assente) una serie di relazioni occasionali, in cui apparentemente si lascia usare senza provare attrazione o piacere autentico, mentre è lei ad avere il dominio reale della situazione: Roberto (un compagno di scuola che la coinvolge in rapporti a cinque), Letizia (una ragazza lesbica), una coppia di omosessuali e Fabrizio, un padre di famiglia assiduo frequentatore di chat perverse.
    Inizia anche a frequentare un giovane ventisettenne di nome Valerio, che le dà ripetizioni di matematica. Affascinata dal ragazzo, Melissa decide di sedurlo e inizia una relazione sessuale anche con lui, convinta di aver finalmente trovato qualcuno in grado di apprezzare la sua passionalità. Una sera Melissa chiede a Valerio di portarla nel posto dove hanno fatto sesso per la prima volta per stuprarla. Valerio prontamente obbedisce. Dopo averla sodomizzata contro un muro, la riporta a casa e Melissa capisce che anche lui è come tutti gli altri: egli infatti, la chiama "Lolita", come la celebre ninfetta del libro di Nabokov, e al di là del sesso non vede altro in lei.
    Dopo averlo piantato in asso durante una delle svariate orge in un locale dove era solito portarla con i suoi amici, egli la scarica senza pensarci troppo. A questo punto Melissa conosce Claudio, che si rivela essere, contro ogni sua previsione, gentile e dolce, oltre che affascinante. Finalmente Melissa, oramai sedicenne, ha trovato ciò che per tanto tempo aveva cercato nelle camere buie e negli stanzini, con uomini sconosciuti, giovani e vecchi: l'amore.

    said on 

  • 3

    Anno 2003.
    Ultimo anno di liceo.
    Acquistai questo libro incuriosita da più fattori: ai tempi era primo in classifica, creò scandalo, la scrittrice ha soltanto un anno in meno di me.
    Lessi il primo cap ...continue

    Anno 2003.
    Ultimo anno di liceo.
    Acquistai questo libro incuriosita da più fattori: ai tempi era primo in classifica, creò scandalo, la scrittrice ha soltanto un anno in meno di me.
    Lessi il primo capitolo tra i banchi di scuola e non appena capitai nella prima descrizione scabrosa, lanciai fisicamente il libro nel sottobanco, schifata.
    Ci vollero un paio di giorni prima che ritrovassi il coraggio di leggerlo.
    Non appena presi il ritmo, lo finii e nonostante tutto lo capii.
    Pensai semplicemente che era una ragazza diversa da me, che aveva passato e vissuto esperienze diverse dalle mie.
    Ai tempi ritenevo che certe esperienze narrate fossero state ingrandite, per così dire, grazie alla "licenza poetica". Non pensavo minimamente che potesse essere tutto vero.
    Ma non la giudicai: lessi il libro come fossero le confidenze -vere o false poco importa- di un'amica un pò troppo sveglia, empatia dettata forse dalla vicinanza d'età tra me e lei.

    Recensisco questo libro undici anni dopo, nel 2014.
    A distanza di tempo posso dire di aver fatto bene ad acquistarlo e a leggerlo.
    A quei tempi fu la prima a "scrivere" di certe esperienze, esperienze che ora, undici anni dopo, va tanto di moda narrare nei libri (vedi "Cinquanta sfumature di grigio" e tutti gli altri colori a seguire).
    Non mi domando più se esse siano vere o false, in quanto poco importa: la mia empatia è diminuita e penso che la scrittrice tanto ha avuto quanto ha perso con la sua pubblicazione.
    Ha perso di credibilità in tutti i libri a seguire che ha pubblicato, ha perso una certa dignità agli occhi dei più e sebbene scriva bene e presenti uno stile arguto, affascinante e pungente, dettaglio fondamentale secondo me per funzionare nel suo settore, i lettori sono spesso incastrati nel pregiudizio legato alla persona e alla sua prima pubblicazione.

    Qualche anno più tardi Melissa P. pubblicò un altro libro.
    Decisi di darle una seconda possibilità e non me ne pentii.
    Leggermente più matura, almeno il tanto necessario per non ripetere errori precedenti, mostra finalmente il suo stile.
    Ma questa è un'altra recensione.

    Melissa P. con il primo libro pubblicato ha ottenuto anche tanto successo economico e popolare.
    Ricordo che rimase in classifica al primo posto per così tanto tempo che la scrittrice nel giro di un anno si trasferì da Catania a Roma, nella sua nuova casa (acquistata con i soli guadagni del primo libro).
    Divenne popolare. "Bene o male, l'importante è che se ne parli" e lei su questo ha vinto.
    Successivamente partecipò a svariate trasmissioni e cercò con le unghie e con i denti di dimostrare che la scrittura le apparteneva e che quanto scriveva era davvero frutto del suo ingegno (fu spesso accusata di non aver scritto lei il primo libro).
    Tutti i pregiudizi credo non siano mai svaniti nei suoi confronti, nonostante gli sforzi.

    A me lei piace.
    A distanza di undici anni penso che sia stata geniale.
    Ha ottenuto quello che voleva.
    Ripeto, a caro prezzo, ma fa ciò che le piace fare: scrivere.
    C'è a chi sta bene e a chi no, ma lei lo fa e anche bene.

    *Voto: 6

    Tre Stelle*

    said on 

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