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100 colpi di spazzola prima di andare a dormire

Di

Editore: Fazi

2.1
(6136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8881124254 | Isbn-13: 9788881124251 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Catania, Sicilia, sedici anni. Un diario, la scoperta di un mondo nuovo e diverso: il proprio corpo di adolescente, un viaggio, una ricerca. Il desiderio di afferrare quel sentimento che è l'amore, imprendibile, inafferrabile. L'illusione di trovarlo in molti letti, in molti corpi. L'ingenuità, la segretezza, il dolore, l'umiliazione. Sedici anni. Per Melissa tutto comincia con la sua prima volta: lì capisce (o si illude di capire) che gli uomini non desiderano gustare l'essenza, non sono in grado di amare prescindendo dal corpo. Per questo lo concede a chiunque lo chieda, per questo si dà speranzosa che qualcuno, guardandola negli occhi, si accorga della sua sete d'amore.
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  • 3

    Volevo leggerlo da anni...

    Quando avevo appena iniziato l'adolescenza questo libro fece molto scalpore, tra noi ragazzine poi, era tabù... credo sia stato uno dei primi libri a raccontare questi temi, adesso è quasi una moda... ero sempre curiosa di leggerlo... forse a quella età sarei rimasta scandalizzata e mi avrebbe fa ...continua

    Quando avevo appena iniziato l'adolescenza questo libro fece molto scalpore, tra noi ragazzine poi, era tabù... credo sia stato uno dei primi libri a raccontare questi temi, adesso è quasi una moda... ero sempre curiosa di leggerlo... forse a quella età sarei rimasta scandalizzata e mi avrebbe fatto un altro effetto, ma adesso posso dire che lo stile di scrittura non è dei migliori e a tratti c'è volgarità, visto che comunque dovrebbe essere un diario .. non so se sono cose vere o inventate ma poco importa ... non mi è piaciuto moltissimo, però il finale è stato carino...

    ha scritto il 

  • 1

    trama

    Il libro si apre a Catania (ma l'ambientazione è accennata più avanti). Melissa sta per compiere quindici anni e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sollievo soltanto nell'amore per il proprio corpo di adolescente.
    Una sera Melissa conosce Daniele, un ragazzo di ...continua

    Il libro si apre a Catania (ma l'ambientazione è accennata più avanti). Melissa sta per compiere quindici anni e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sollievo soltanto nell'amore per il proprio corpo di adolescente.
    Una sera Melissa conosce Daniele, un ragazzo di 18 anni, con il quale ha la prima esperienza sessuale: un rapporto orale, la cui magia è distrutta dal comportamento rude di lui. Quando Melissa vorrebbe un rapporto completo, egli la respinge con derisione, per poi accettare otto mesi più tardi. Ma, dopo i primi approcci, Daniele la respinge ancora, sospettando che ella non sia vergine come gli aveva detto.
    In seguito i due si incontrano spesso e hanno rapporti sempre freddi e quasi meccanici, che finiscono per convincerla a lasciare il ragazzo e al tempo stesso a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, affinché, prima o poi, qualcuno possa accorgersi della sete d'amore che c'è in lei. Comincia così all'insaputa della famiglia (descritta come oppressiva nei suoi confronti e allo stesso tempo assente) una serie di relazioni occasionali, in cui apparentemente si lascia usare senza provare attrazione o piacere autentico, mentre è lei ad avere il dominio reale della situazione: Roberto (un compagno di scuola che la coinvolge in rapporti a cinque), Letizia (una ragazza lesbica), una coppia di omosessuali e Fabrizio, un padre di famiglia assiduo frequentatore di chat perverse.
    Inizia anche a frequentare un giovane ventisettenne di nome Valerio, che le dà ripetizioni di matematica. Affascinata dal ragazzo, Melissa decide di sedurlo e inizia una relazione sessuale anche con lui, convinta di aver finalmente trovato qualcuno in grado di apprezzare la sua passionalità. Una sera Melissa chiede a Valerio di portarla nel posto dove hanno fatto sesso per la prima volta per stuprarla. Valerio prontamente obbedisce. Dopo averla sodomizzata contro un muro, la riporta a casa e Melissa capisce che anche lui è come tutti gli altri: egli infatti, la chiama "Lolita", come la celebre ninfetta del libro di Nabokov, e al di là del sesso non vede altro in lei.
    Dopo averlo piantato in asso durante una delle svariate orge in un locale dove era solito portarla con i suoi amici, egli la scarica senza pensarci troppo. A questo punto Melissa conosce Claudio, che si rivela essere, contro ogni sua previsione, gentile e dolce, oltre che affascinante. Finalmente Melissa, oramai sedicenne, ha trovato ciò che per tanto tempo aveva cercato nelle camere buie e negli stanzini, con uomini sconosciuti, giovani e vecchi: l'amore.

    ha scritto il 

  • 3

    Anno 2003.
    Ultimo anno di liceo.
    Acquistai questo libro incuriosita da più fattori: ai tempi era primo in classifica, creò scandalo, la scrittrice ha soltanto un anno in meno di me.
    Lessi il primo capitolo tra i banchi di scuola e non appena capitai nella prima descrizione scabr ...continua

    Anno 2003.
    Ultimo anno di liceo.
    Acquistai questo libro incuriosita da più fattori: ai tempi era primo in classifica, creò scandalo, la scrittrice ha soltanto un anno in meno di me.
    Lessi il primo capitolo tra i banchi di scuola e non appena capitai nella prima descrizione scabrosa, lanciai fisicamente il libro nel sottobanco, schifata.
    Ci vollero un paio di giorni prima che ritrovassi il coraggio di leggerlo.
    Non appena presi il ritmo, lo finii e nonostante tutto lo capii.
    Pensai semplicemente che era una ragazza diversa da me, che aveva passato e vissuto esperienze diverse dalle mie.
    Ai tempi ritenevo che certe esperienze narrate fossero state ingrandite, per così dire, grazie alla "licenza poetica". Non pensavo minimamente che potesse essere tutto vero.
    Ma non la giudicai: lessi il libro come fossero le confidenze -vere o false poco importa- di un'amica un pò troppo sveglia, empatia dettata forse dalla vicinanza d'età tra me e lei.

    Recensisco questo libro undici anni dopo, nel 2014.
    A distanza di tempo posso dire di aver fatto bene ad acquistarlo e a leggerlo.
    A quei tempi fu la prima a "scrivere" di certe esperienze, esperienze che ora, undici anni dopo, va tanto di moda narrare nei libri (vedi "Cinquanta sfumature di grigio" e tutti gli altri colori a seguire).
    Non mi domando più se esse siano vere o false, in quanto poco importa: la mia empatia è diminuita e penso che la scrittrice tanto ha avuto quanto ha perso con la sua pubblicazione.
    Ha perso di credibilità in tutti i libri a seguire che ha pubblicato, ha perso una certa dignità agli occhi dei più e sebbene scriva bene e presenti uno stile arguto, affascinante e pungente, dettaglio fondamentale secondo me per funzionare nel suo settore, i lettori sono spesso incastrati nel pregiudizio legato alla persona e alla sua prima pubblicazione.

    Qualche anno più tardi Melissa P. pubblicò un altro libro.
    Decisi di darle una seconda possibilità e non me ne pentii.
    Leggermente più matura, almeno il tanto necessario per non ripetere errori precedenti, mostra finalmente il suo stile.
    Ma questa è un'altra recensione.

    Melissa P. con il primo libro pubblicato ha ottenuto anche tanto successo economico e popolare.
    Ricordo che rimase in classifica al primo posto per così tanto tempo che la scrittrice nel giro di un anno si trasferì da Catania a Roma, nella sua nuova casa (acquistata con i soli guadagni del primo libro).
    Divenne popolare. "Bene o male, l'importante è che se ne parli" e lei su questo ha vinto.
    Successivamente partecipò a svariate trasmissioni e cercò con le unghie e con i denti di dimostrare che la scrittura le apparteneva e che quanto scriveva era davvero frutto del suo ingegno (fu spesso accusata di non aver scritto lei il primo libro).
    Tutti i pregiudizi credo non siano mai svaniti nei suoi confronti, nonostante gli sforzi.

    A me lei piace.
    A distanza di undici anni penso che sia stata geniale.
    Ha ottenuto quello che voleva.
    Ripeto, a caro prezzo, ma fa ciò che le piace fare: scrivere.
    C'è a chi sta bene e a chi no, ma lei lo fa e anche bene.

    *Voto: 6

    Tre Stelle*

    ha scritto il 

  • 2

    "Io sono stata solo me stessa, diario."

    Letto in poche ore, costretta a letto a causa dell'influenza.. che dire? Scrivere una recensione su un libro tanto famoso è quasi inutile, penso sia già stato detto tutto, ma d'altronde perché non dire anche la mia? Brevemente: dopo aver sentito parlare per anni di questo diario autobiografico (o ...continua

    Letto in poche ore, costretta a letto a causa dell'influenza.. che dire? Scrivere una recensione su un libro tanto famoso è quasi inutile, penso sia già stato detto tutto, ma d'altronde perché non dire anche la mia? Brevemente: dopo aver sentito parlare per anni di questo diario autobiografico (o almeno così si dice), ero curiosa di capire il motivo di tanto scandalo. 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire è considerato un caso letterario da quasi dieci anni, con due milioni di copie vendute.
    Poche pagine - 150 circa - per raccontare sotto forma di diario le emozioni e le prime esperienze della giovanissima Melissa, alle prese con la scoperta del sesso e dell'amore.
    Bene, letto e finito. E la sola cosa che mi viene da dire è: e allora?
    Voglio dire, sarà che quando è stato pubblicato gli erotici non avevano ancora invaso gli scaffali delle librerie e le 50 sfumature non spiccavano sui cartelloni pubblicitari, ma tutta questa oscenità io non l'ho trovata nel diario di Melissa. Sì, è scritto male. Sì, parla di sesso e sì, più di una volta cade nella volgarità, ma.. personalmente ho letto libri erotici di autrici molto, molto famose e soprattutto molto amate e, anche se senza alcun dubbio queste autrici hanno uno stile più ricercato della giovane Melissa, ma per quel che mi riguarda il contenuto resta quello: storie di sesso volgari, che hanno poco da dire.
    Questa lettura non mi ha dato niente, ma di certo non mi ha scioccata, o almeno non per i suoi contenuti. D'accordo, la protagonista ha gusti sessuali discutibili, ma oh, contenta lei.. ognuno vive la sua intimità come gli pare, no? Della serie "famolo strano", tanto per. Che poi non sia esattamente da prendere d'esempio, non c'è neanche bisogno di dirlo, ma ci sono protagoniste che fanno scelte decisamente peggiori di Melissa - sì, Abby Abernathy, parlo di te - eppure sono amate e osannate dalle lettrici. Perché? Boh.
    Non ci ho trovato niente di così scandaloso e, sebbene gli abbia dato solo due stelle - perché sì, resta comunque il pessimo lavoro di una ragazzina troppo inesperta per scrivere - non capisco tutto questo accanimento. Criticatelo perché è scritto male, criticatelo perché la Fazi poteva sradicare qualche albero per stampare un libro migliore, ma criticarlo per il contenuto non lo trovo onesto.
    Penso addirittura che, tutto sommato, nella storia di Melissa si possa trovare qualche ragionamento interessante: la ricerca dell'amore, il sentirsi incompleti, l'imparare a conoscere il proprio corpo.. poi sì, il tutto è scritto e raccontato da schifo, purtroppo.
    Bocciato? Sì, perché scrivere di sesso è facile, ma farlo riuscendo ad emozionare o a coinvolgere il lettore è un'arte, e in questo senso il diario di Melissa è un gigantesco buco nell'acqua, ma non l'ho trovato peggiore di altri libri erotici che invece hanno avuto molto successo. Ci ho perso un paio d'ore, ma in fin dei conti non sono pentita di averlo letto.. per lo meno adesso posso dire la mia su un libro di cui ho sentito tanto parlare.

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho trovato davvero molto ma molto volgare. La storia é incentrata su questa ragazza di sedici anni, Melissa, che sta scoprendo il suo corpo per la prima volta. Quindi nella scoperta della sua sessualità ci va con tutti gli uomini e le donne che respirano, anche con persone che non gli piacciono ...continua

    L'ho trovato davvero molto ma molto volgare. La storia é incentrata su questa ragazza di sedici anni, Melissa, che sta scoprendo il suo corpo per la prima volta. Quindi nella scoperta della sua sessualità ci va con tutti gli uomini e le donne che respirano, anche con persone che non gli piacciono, solo per accontentarli. Melissa oltre che essere promiscua, ha anche una volontà debole, non si fa mai valere nei confronti dei suoi partner e subisce continuamente. Viene usata per il suo corpo e la sua bellezza.
    La storia si conclude con il classico "e vissero per sempre felici e contenti", Melissa trova quindi l'amore con un uomo che la rispetta. Conclusione abbastanza scontata. Nel complesso non mi é piaciuto per niente.

    ha scritto il 

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