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11/22/63

By Stephen King

(152)

| Hardcover | 9781451627282

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Book Description

On November 22, 1963, three shots rang out in Dallas, President Kennedy died, and the world changed. What if you could change it back? Stephen King’s heart-stoppingly dramatic new novel is about a man who travels back in time to prevent the JFK assassination—a thousand page tour de force.

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On November 22, 1963, three shots rang out in Dallas, President Kennedy died, and the world changed. What if you could change it back? Stephen King’s heart-stoppingly dramatic new novel is about a man who travels back in time to prevent the JFK assassination—a thousand page tour de force.

Following his massively successful novel Under the Dome, King sweeps readers back in time to another moment—a real life moment—when everything went wrong: the JFK assassination. And he introduces readers to a character who has the power to change the course of history.

Critics

  • If You Could Change History, Would You? Should You? Stephen King's '11/22/63'

    “How many books have been written about the chain of events leading up to that day in Dallas?” wonders Jake Epping, narrator of Stephen King’s 11/22/63. “A hundred? Three hundred? Probably closer to a thousand.” Undeterred, King has written a big, pa ... (read full critics)

    popmatters published on Fri, 3 Feb 2012

  • 11/22/63

    As I write this, it is the 48th anniversary of the assassination of John F. Kennedy, and I have just finished reading Stephen King’s new novel about a man who goes back in time to try to stop Lee Harvey Oswald from firing the three bullets that would ... (read full critics)

    januarymagazine published on Tue, 13 Dec 2011

29 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    E se... (SPOILER ma solo del primo centinaio di pagine)

    E se scoprissi che una semplice dispensa contiene un varco spaziotemporale in grado di scaraventarti nel 1958?
    E se scoprissi che non importa quanto tempo tu voglia trascorrere nel passato perché al tuo ritorno saranno sempre trascorsi solo due minuti?
    E se scoprissi che hai la possibilità di impedi ... (continue)

    E se scoprissi che una semplice dispensa contiene un varco spaziotemporale in grado di scaraventarti nel 1958?
    E se scoprissi che non importa quanto tempo tu voglia trascorrere nel passato perché al tuo ritorno saranno sempre trascorsi solo due minuti?
    E se scoprissi che hai la possibilità di impedire l'omicidio che più di tutti ha segnato la Storia Americana del secolo scorso?
    E se scoprissi che a ogni viaggio nel tempo riazzeri tutto ciò che hai fatto nel precedente?
    E se scoprissi che più è importante l'evento che tu intendi modificare e più il "tempo" cerca di ostacolarti?
    E se scoprissi che un trentacinquenne del 2011 può realizzare cosa sia la vita vera proprio nel passato?
    E se scoprissi che il Tempo ha un pessimo senso dell'umorismo nel concretizzare l'Effetto Farfalla ogni volta che viene modificato il passato?

    E se scoprissi quanto sia meglio correre a divorare queto splendido romanzo invece di perdere tempo su una risibile non-recensione come questa???

    Complimenti, Stephen: per quanto la mia fame di letture mi spinga inevitabilmente verso altri autori lungo gli anni tu sai sempre come riafferrarmi per il colletto e dirmi: "Non ho ancora finito con te"...

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    Kurtz 80 said on Jan 15, 2012 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Mettiamola così: l'idea alla base del romanzo è davvero bella, ovvero la possibilità di tornare nel passato per modificarlo e cambiare, in meglio, il presente. Questo a confermare la bravura sconfinata di King. Non a caso la prima parte del romanzo è potente e la lettura diventa quasi dipendenza per ... (continue)

    Mettiamola così: l'idea alla base del romanzo è davvero bella, ovvero la possibilità di tornare nel passato per modificarlo e cambiare, in meglio, il presente. Questo a confermare la bravura sconfinata di King. Non a caso la prima parte del romanzo è potente e la lettura diventa quasi dipendenza perché ci si diverte troppo con l'idea messa in piedi. Poi però, andando avanti, si scopre che l'idea a lungo andare stanca. E soprattutto le dinamiche della storia diventano sempre più intuibili e un pizzico scontate.

    Postilla: ma poi perché 780 pagine?

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    Pata said on Jan 30, 2012 | 4 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Una parentesi d’amore

    Ogni volta che leggo un libro di King, mi chiedo quanti altri autori si lasciano andare ad un uso disinvolto delle parentesi. A me non viene in mente nessuno in particolare ( e ce ne saranno, credo), ma mi sorprendo ogni volta per la loro mole, e ancor di più mi sorprendo a leggerle (tutte), quando ... (continue)

    Ogni volta che leggo un libro di King, mi chiedo quanti altri autori si lasciano andare ad un uso disinvolto delle parentesi. A me non viene in mente nessuno in particolare ( e ce ne saranno, credo), ma mi sorprendo ogni volta per la loro mole, e ancor di più mi sorprendo a leggerle (tutte), quando invece nella maggioranza dei casi si potrebbero saltare a piè pari. Con King non è così, con questo romanzo non è così. E quando si arriva all’ultima pagina, ne vorresti ancora di parentesi e di parole.
    King prende tutto quello che c’è da prendere dai grandi vecchi della letteratura fantascientifica, e non solo, mescola le carte e ne tira fuori una bellissima storia d’amore.

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    Orfeo said on Jan 2, 2012 | 3 feedbacks

  • Bello! Zio Steve mi ha regalato nuove emozioni. Ritrovare dopo tanto tempo Bev e Richie, anche se per poche pagine e marginalmente, è stato come ritrovare vecchi amici. Vero, la magia di IT non si ripete ma alla fine una lacrimuccia mi è scappata per la scelta finale del protagonista e rare volte il ... (continue)

    Bello! Zio Steve mi ha regalato nuove emozioni. Ritrovare dopo tanto tempo Bev e Richie, anche se per poche pagine e marginalmente, è stato come ritrovare vecchi amici. Vero, la magia di IT non si ripete ma alla fine una lacrimuccia mi è scappata per la scelta finale del protagonista e rare volte il Re mi ha commosso.

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    putiferio said on Feb 19, 2012 | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Ti ricordi come ballavamo?

    Era da molto tempo che non mi capitava di leggere un romanzo di King, mi ero lasciato con lo scrittore del Maine molto bene, capolavori quali IT, l'ombra dello scorpione, Stagioni diverse e altri, troppi per poterli nominare tutti, mi avevano decisamente colpito ma avevo capito che era necessario st ... (continue)

    Era da molto tempo che non mi capitava di leggere un romanzo di King, mi ero lasciato con lo scrittore del Maine molto bene, capolavori quali IT, l'ombra dello scorpione, Stagioni diverse e altri, troppi per poterli nominare tutti, mi avevano decisamente colpito ma avevo capito che era necessario staccarsi.

    Bene, dopo parecchi suoi romanzi da me passati sotto silenzio ecco che decido di rileggere nuovamente un romanzo di King.

    Beh credo che non poteva esserci un ritorno migliore di questo. Francamente il romanzo mi ha spiazzato, incuriosito, commosso.

    Non è il vecchio King tanto per iniziare, non è un libro "horror", sebbene non manchino dei riferimenti e delle citazioni.
    Il protagonista nel suo viaggio si trova catapultato nella malsana Derry di Itiana memoria,
    la citazione per chi la coglie è da brividi.
    "quando ti metti un costume da pagliaccio e un naso di gomma nessuno sa come sei fatto dentro".
    Nonostante dunque in alcuni punti un rimando a situazioni malvagie, e influenze insane esiste è probabilmente più un racconto di fantascienza, ma forse non del tutto.
    Favoloso il modo di King di descrivere l'america a cavallo degli anni 50, quell'america fatta di comunità che tengono ancora le porte di casa aperte, quella solidarietà naturale che si crea nelle piccole comunità, un america descritta che farà venire comunque un pizzico di nostalgia per quel mondo descritto con minuzia e dettaglio dal nostro autore in grado di rendere vivide le caldi estate texane dei tardi anni 50.
    Inoltre,nonostante sia ancora presente la segregazione razziale si possono già intravedere i germi dei venti di ribellione che porterà nuova dignità alla democrazia americana.

    Brevemente la trama senza troppi spoiler, il protagonista si trova improvvisamente in grado di poter accedere al passato e poter cambiare il destino del pianeta stesso, salvare JFK dal mortale attentato di Dallas, tuttavia dovrà fare i conti con l'inevitabile butterfly effect che qualsiasi decisione egli prenda immancabilmente questa si ripercuoterà sul futuro. Poichè il passato è inflessibile e in armonia con se stesso.

    Il tutto come detto scritto in maniera magistrale e, soprattutto nelle pagine finali, drammaticamente avvincente tanto che vale il vecchio detto "ancora una pagina prima di dormire....ancora una...".

    Se si vuole trovare il pelo nell'uovo si può dire che le pagine su Oswald potevano essere un pò meno corpose.

    Tuttavia una volta terminata la lettura per spazzare via la sensazione di malinconia e nostalgia basterà rilassarsi un momento ascoltare in the mood by Glenn Miller....la danza è vita.

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    Skuby said on Feb 14, 2012 | Add your feedback

  • a "too-much" story

    Interesting story about the impossible challenge of creating a better today. Is there a particular place and a moment when the world as we know it has been determined? Can we make some adjustments resulting in a better history?
    Al thinks that saving JFK in the '63 would produce a more fair world so ... (continue)

    Interesting story about the impossible challenge of creating a better today. Is there a particular place and a moment when the world as we know it has been determined? Can we make some adjustments resulting in a better history?
    Al thinks that saving JFK in the '63 would produce a more fair world so he convinces Jake to go back in the past to complete the mission he wasn't able to accomplish: killing Lee Oswald. But the past is obdurate.
    Mr.King for sure knows how to write a novel, and at least from the second 50% of the book, it's pretty hard to take your eyes off the book. The problem is the excess. There's too much of everything inside here: too much suspense, too much bravery, too much love, too much tangle, and for sure too many words. Mr.King looks like my father, an old man with a tendency to logorrhea, who is telling again and again about those good old days when he was young. Food was more tasty, cars were so cool, and dancing, uh how we danced! On the other side, there were cigarettes everywhere, black people were discriminated, and the internet... uhm, he doesn't have a clear idea on that topic.
    Mr. King it's like an expert submarine's captain who is very good at surfing on the sea surface, but he never drives the boat down in the abyss, never showing the fascinating and breathtaking mystery of the seabed.
    About writing: for non-native speaker like I am, with a medium level of comprehension of english, reading is quite easy and you can go on without using the dictionary as long as you are interested in simply following the story. Nevertheless if you desire to fully understand the author's style you'll be bound to use the dictionary several times and on occasion to surf the web, because of the vast use of informal expressions, and slang. All in all, a book that is worth downloading for free.

    Storia interessante questa del ritorno al passato inseguendo una sfida impossibile, migliorare il presente. Riflessione intrigante: c'è stato un momento preciso nella Storia in cui abbiamo determinato il mondo che conosciamo oggi? O la catena degli eventi è strettamente collegata dall'effetto farfalla?
    Il vecchio Al ritiene che il 2011 sia un posto ingiusto, che troppe sofferenze si vedano intorno e ci abbiano condotto qui. E' convinto che salvando JKF nel 63 farà dell'oggi un posto migliore, e persuade il solitario insoddisfatto Jake a prendere le sembianze di George e tentare quello che a lui non è riuscito, tanto in caso di necessità basterà un colpo di spugna per resettare il tutto. Ma non tutto può essere cambiato, non dentro di noi.
    King non deve prendere lezioni di scrittura da nessuno, e dalla metà in poi è difficile staccare gli occhi dal libro. Il problema è l'eccesso. C'è troppo di tutto. Troppa suspance, troppo coraggio, troppo amore, troppo intreccio, e troppe troppe parole. Assomiglia ad un vecchietto con tendenza alla logorrea che racconta per l'ennesima volta quella storia mitica, di quando un uomo normale cercò di fare l'eroe, spargendo qui e là qualche un riflessione nostalgiche del tipo che fa mio padre. Il cibo era più buono, ila musica più eccitante, le auto più stilose. D'altra parte si fumava ovunque, i neri erano fuori dalla società, la morale era bigotta, internet non si sa, a volte bene a volte male. Roba così, un tanto al chilo. Insomma, per me King è il capitano di un sottomarino che naviga sempre e bene sulla superficie, ma non ti porta mai in apnea, non ti toglie mai il fiato con un'illuminazione del fondale. Traghettando da una sponda all'altra come promesso, usa il periscopio per mostrare in paesaggio della costa, ma la barriera corallina non la sfiora nemmeno.
    Sulla scrittura: io l'ho letto in lingua originale, ed è piuttosto semplice e scorrevole, con frasi brevi, ritmate. C'è però un uso notevole di termini informali e inflessioni dialettali, che complicano la vita del lettore con una conoscenza media della lingua come me (introvabili le definizioni sul dizionario integrato del kindle). E' evidente che questo stesso aspetto può al contrario essere motivo di interesse per chi riesca ad apprezzarne a pieno le intenzioni.
    Nel complesso un libro che sono contento di aver scaricato gratis.

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    FAX said on Feb 12, 2012 about the eBook edition | Add your feedback

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9781451627282 Hardcover $35.00 $18.81 bn.com
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