La curatrice di questa antologia ha raccolto numerosi racconti del genere conosciuto come mukashi banashi ossia racconti antichi. Iniziavano di solito con la formula mukashi mukashi assolutamente analoga al nostro immortale c'era una volta e appartengono a quel genere di racconto popolarie che risponde in ogni parte del globo ed in ogni cultura umana alle stesse leggi: un breve racconto, assolutamente svincolato da ogni rapporto con la realtà eppure ad essa legato secondo regole sottili, paradossali che affascinano tanto il pubblico, ingenuo e genuino, cui sono destinati quanto i cantori popolari che li diffondono e gli anziani che ne perpetuano oralmente la memoria.
Mancano purtroppo indicazioni sulle sorgenti cui ha attinto la curatrice, ma si sarebbe forse trattato di un inutile appesantimento, essendo una raccolta di tradizioni popolari di cui è difficile stabilire le fonti quando se ne conservi memoria praticamente dappertutto, e in innumerevoli versioni differenti ognuna con un sapore leggermente diverso. Del resto nemmeno noi siamo in grado di affermare con assoluta sicurezza se le opere dei grandi favolisti dell'antichità classica come Fedro od Esopo o quelli via via più vicini a noi, come Lafontaine, Andersen o i fratelli Grimm siano assolutamente originali o non piuttosto travasate direttamente dalla fonte della saggezza popolare all'arte dei grandi scrittori che la raccolsero nobilitandole letteriamente ma rispettandone lo spirito. Alcuni racconti sembrano comunque attingere alle versioni in lingua inglese pubblicate a fine 800 da Lafcadio Hearn (la Fanciulla delle nevi ed Oichi senza orecchie, due degli episodi del film Kwaidan recensito altrove) e da lord Redesdale (Momotaro, una delle leggende giapponesi più popolari nel mondo).
I 113 racconti che danno il titolo all'opera recensita sono racchiusi in cinque categorie principali, ammesso che sia possibile operare distinzioni così perentorie in opere che candidamente ignorano, sconvolgono, sovvertono ogni apparente logica:
Racconti fantastici e leggende
Il regno animale
Racconti divertenti sui monaci
I daimyo, i samurai e gli altri
I fantasmi
Ma ovviamente non è difficile trovarsi al cospetto di varie "intrusioni" che costituiscono piacevoli eccezioni alle regole precostituite.