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120, rue de la Gare

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Editeur: Edition Paperview

3.8
(244)

Language:Français | Number of pages: 165 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , German

Isbn-10: 2874270601 | Isbn-13: 9782874270604 | Publish date:  | Edition 1

Aussi disponible comme: Hardcover , Paperback , Others

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 5

    La perfetta policromia d'un autore di genere

    Quando sai di leggere un nero, ma nel mentre respiri arcobaleni...Quando è nel buio che emerge il più denso fascino della Ville Lumière...E te ne innamori, oltre il turismismo...Quando ogni periodo rilascia inchiostro, colori, note e pellicola...Sempre, costantemente, incessantemente...Oltre il r ...continuer

    Quando sai di leggere un nero, ma nel mentre respiri arcobaleni...Quando è nel buio che emerge il più denso fascino della Ville Lumière...E te ne innamori, oltre il turismismo...Quando ogni periodo rilascia inchiostro, colori, note e pellicola...Sempre, costantemente, incessantemente...Oltre il romanzo di genere, verso la prosa perfetta...Lì è Burma...Lì è Malet...Tutto Malet...Che non si legge e basta...Non si opina...Si venera, e basta...D.

    dit le 

  • 3

    E' un giallo d'altri tempi, si vede dai testi. I disegni sono interessanti, come del resto anche l'ambientazione: Parigi anni 40. Secondo me c'è qualche incongruenza nella storia, ma si legge bene fino alla fine.

    dit le 

  • 2

    Giallo di scarso interesse,trama poco avvincente,confusa,spesso facevo fatica a seguire la storia senza distrarmi.Come film boh!!non so,potrebbe essere meglio,ma ho forti dubbi.
    Concederò un'altra chance a Malet,ma cercherò il nuovo,titolo in blblioteca,cosa che consiglio anche a voi.

    dit le 

  • 5

    fantastico. la matita di Tardi scorre veloce su questi anni di guerra, quando la Francia è immersa nella vergogna di Vichy. Burma non smette mai di essere detective, neanche da soldato. E quando torna i misteri si accavallano ma l'abile penna di Malet e la scrittura grafica di Tardi ci fanno d ...continuer

    fantastico. la matita di Tardi scorre veloce su questi anni di guerra, quando la Francia è immersa nella vergogna di Vichy. Burma non smette mai di essere detective, neanche da soldato. E quando torna i misteri si accavallano ma l'abile penna di Malet e la scrittura grafica di Tardi ci fanno districare tra le vie buie di parigi e Lyon senza che mai ci venga il dubbio che la storia non abbia una fine degna. è un detective testardo, Burma, e a me piace da impazzire.

    dit le 

  • 3

    Burma e Malet

    Burma è come Malet, cinico, ironico, disincantato. Malet di conseguenza è come Burma. Assieme fanno Parigi e qui c'è la maestria di Malet di descrivere la metropoli...con quegli innesti surreali mai dimenticati e personalizzati ne sovviene quest'enorme decorazione tra la nebbia che scompare ma se ...continuer

    Burma è come Malet, cinico, ironico, disincantato. Malet di conseguenza è come Burma. Assieme fanno Parigi e qui c'è la maestria di Malet di descrivere la metropoli...con quegli innesti surreali mai dimenticati e personalizzati ne sovviene quest'enorme decorazione tra la nebbia che scompare ma sempre riappare, fascino di Rue de La Gare 120 o qualsiasi altra via. Primo racconto della serie...la Francia occupata dai nazisti con il fantoccio di simil/libertà che è Vichy. Malet non la chiamerà mai "liberata"affinchè non avverrà veramente. L'inizio del racconto è l'esperienza fedelmente vissuta dallo scrittore, rinchiuso in un campo di prigionia per sei mesi. L'influenza del cinema si fa vedere ma la nausea di Sartre e la rabbia femminile di Simon DE Bouvoir si fanno sentire come il Be-Bop nei cafè, quelli che Nestor Burma, mascellone americano, ha battuto palmo a palmo,un po' per dovere e un po' per piacere...le atmosfere sono quelle transalpine nei tempi difficili dell'occupazione; toni aspri gergo violento e non solo...Dolce vita alla francese, dove
    ruotano chanteur, attrici, ballerine spie e scrittori ad alcool, l'impermeabile di Burma è questo ed altro, dalla penna di
    Malet anche una forte critica sociale e facciamo un ghigno come un sorriso, tra cinismo e denti rotti, grazie a un certo umorismo che, dopo altri due "Pastisse" si trasforma,a volte, anche in tenerezza.

    dit le 

  • 0

    "Io sono Dinamite Burma, l'uomo che ha messo knock-out il mistero."

    Oh mamma, questa frase mi tormenta... non ci potevo credere, è un'apoteosi!
    Un po' tutto il tenore del giallo è calibrato su frasi alla detective cinico e sborone... va beh un po' di ironia sul genere, però poi è dura prendere sul serio la storia!
    E a proposito della storia mi è sembr ...continuer

    Oh mamma, questa frase mi tormenta... non ci potevo credere, è un'apoteosi!
    Un po' tutto il tenore del giallo è calibrato su frasi alla detective cinico e sborone... va beh un po' di ironia sul genere, però poi è dura prendere sul serio la storia!
    E a proposito della storia mi è sembrato davvero incredibile la sequenza di coincidenze, incontri fortuiti, legami tra i personaggi e veri e propri colpi di culo su cui si sviluppa la trama...
    Non sapevo se a tratti mi faceva sorridere o mi faceva tenerezza.. Mi verrebbe da chiamarlo Nestor Burla, ma sicuramente se l'avrebbe molto a male. Però alla fine il colpevole non è Stanislao Muninskij.
    A ogni modo, di per sè, e tolti i limiti che ho descritto, la storia non sarebbe male e l'ambientazione nella Francia "non-occupata" e a Parigi ancora sotto i tedeschi, dona qualcosa in più a un noir che appunto mi pare strizzi l'occhio al genere d'oltreoceano in modo un po' strano.
    Massì, comunque si è fatto leggere e alla luce del prezzo reminder del Libraccio, diventa persino un buon acquisto...

    dit le 

  • 5

    Se amate i gialli attempati, questo libro fa al caso vostro. Se amate Fred Vargas, questo libro fa sempre più al caso vostro. E se tutto ciò non bastasse, aggiungo che è davvero un gran bel libro. Arrivato tardi nelle librerie non francesi, Leo Malet è l'incarnazione del noir. Il suo personaggio ...continuer

    Se amate i gialli attempati, questo libro fa al caso vostro. Se amate Fred Vargas, questo libro fa sempre più al caso vostro. E se tutto ciò non bastasse, aggiungo che è davvero un gran bel libro. Arrivato tardi nelle librerie non francesi, Leo Malet è l'incarnazione del noir. Il suo personaggio principale, Dinamite Burma è un antenato del Commissario Adamsberg della Vargas. La storia ambientata nella Francia occupata dai nazisti, è scorrevole, emozionante e con quella sottile ironia e quella giusta dose di sarcasmo che trasformano questo giallo, in una storia intrigante fino alla fine e nello stesso tempo leggera e appassionante. Se non conoscete ancora Leo Malet, è arrivata l'ora di conoscerlo.

    dit le