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1222

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Publisher: Atlantic Books

2.9
(113)

Language:English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Swedish , German , Dutch , Spanish , Italian

Isbn-10: 1848878109 | Isbn-13: 9781848878105 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
A snowbound mountain pass, a derailed train, a locked, shuttered and heavily guarded carriage, an apocalyptic storm, an ancient hotel, old betrayals, murder and state secrets: this is the Corvus launch of one of Scandinavia's hottest crime writers. 1222 metres above sea level, train 601 from Oslo to Bergen careens of iced rails as the worst snowstorm in Norwegian history gathers force around it. Marooned in the high mountains with night falling and the temperature plummeting, its 269 passengers are forced to abandon their snowbound train and decamp to a centuries-old mountain hotel. They ought to be safe from the storm here, but as dawn breaks one of them will be found dead, murdered. With the storm showing no sign of abating, retired police inspector Hanne Wilhelmsen is asked to investigate. But Hanne has no wish to get involved. She has learned the hard way that truth comes at a price and sometimes that price just isn't worth paying. Her pursuit of truth and justice has cost her the love of her life, her career in the Oslo Police Department and her mobility: she is paralysed from the waist down by a bullet lodged in her spine.
Trapped in a wheelchair, trapped by the killer within, trapped by the deadly storm outside, Hanne's growing unease is shared by everyone in the hotel. Should she investigate, or should she just wait for help to arrive? And all the time rumours swirl about a secret cargo carried by train 601. Why was the last carriage sealed? Why is the top floor of the hotel locked down? Who or what is being concealed? And, of course, what if the killer strikes again? It is suitable for fans of Val McDermid, Henning Mankell, Steig Larsson and the TV series "Wallander".
Sorting by
  • 1

    Intrigante come una rama secca

    Di gialli norvegesi (o nordici) ne abbiamo fatto il pieno, alcuni bellissimi, altri mediocri, molti infimi...
    Con "Quota 1222" la suspense si trasforma in sonno, la tensione in noia, la paura in loffi ...continue

    Di gialli norvegesi (o nordici) ne abbiamo fatto il pieno, alcuni bellissimi, altri mediocri, molti infimi...
    Con "Quota 1222" la suspense si trasforma in sonno, la tensione in noia, la paura in loffie, l'omicidio in acidità di stomaco.
    Per favore, restituiteci Miss Marple, quella almeno sapeva far sorridere, mentre l'eroina (?) del nostro romanzo fa girare il culo. A parte i continui rimandi ai precedenti libri (che ne impongono la conoscenza) i passaggi sono confusi, slegati, la trama non tiene e anche se tutto avviene in un albergo chiuso ed isolato da una tempesta di neve, la tensione non regge meno di 5 pagine... che pena.

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  • 0

    Rilassante. Non eccelso. Per me è stato divertente il gioco di rifare Dieci piccoli indiani. La prosa a volte lascia a desiderare, ma potrebbe essere colpa della traduzione. o no. Quando sai che vende ...continue

    Rilassante. Non eccelso. Per me è stato divertente il gioco di rifare Dieci piccoli indiani. La prosa a volte lascia a desiderare, ma potrebbe essere colpa della traduzione. o no. Quando sai che venderai comunque, ti viene da trascurare la scrittura? Ma allora, meglio, molto meglio non pubblicare e scrivere felici. O no?

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  • 2

    Non so se è un problema di traduzione, ma questo libro non funziona. Ricco di buoni ingredienti, l'intreccio è lento si disperde inutilmente e il colpevole è facilmente intuibile

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  • 3

    Più deludente degli altri della serie. Atmosfera claustrofobica, tutto si svolge in uno sperduto albergo di montagna isolato dal mondo per una tormenta. Hanne è costretta sulla sedia a rotelle e quest ...continue

    Più deludente degli altri della serie. Atmosfera claustrofobica, tutto si svolge in uno sperduto albergo di montagna isolato dal mondo per una tormenta. Hanne è costretta sulla sedia a rotelle e questo non aiuta. I personaggi sono confusi e la soluzione finale poco soddisfacente.

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  • 3

    Ma non sei stanco di leggere gialli nordici? No. Soprattutto se – ogni volta – riesco ad imbattermi in lavori di grande qualità. Apparentemente la letteratura scandinava è mostruosamente prolifica su ...continue

    Ma non sei stanco di leggere gialli nordici? No. Soprattutto se – ogni volta – riesco ad imbattermi in lavori di grande qualità. Apparentemente la letteratura scandinava è mostruosamente prolifica su questo ambito e se uno si prende la briga di indagare un poco scopre che Larsson (Stig, n.d.r.) è solo la punta dell’iceberg (ovviamente, essendo nordici…) di un mondo di crime-fiction sterminato. L’altra cosa è che nonostante la quantità, la qualità è molto ben distribuita e – soprattutto – c’è una gestione del pubblico molto più rispettosa, ovvero si pubblicano libri belli, non libri tanto per fare cassetta (ne riparleremo a breve…).

    La recensione di Michele Finelli continua su Contorni di noir:
    http://contornidinoir.it/2015/05/quota-1222-anne-holt/

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  • 3

    Ritorna la ruvida Hanne

    Ritrovo Hanne Wilhelmsen, ispettrice di polizia norvegese conosciuta ne " ", paralizzata da un proiettile nella colonna vertebrale, lontana ormai dal distretto in cui operava con solerzia e intuito st ...continue

    Ritrovo Hanne Wilhelmsen, ispettrice di polizia norvegese conosciuta ne " ", paralizzata da un proiettile nella colonna vertebrale, lontana ormai dal distretto in cui operava con solerzia e intuito straordinari, su un treno che conduce a un remoto paese nordico, che deraglia rovinosamente durante una bufera di neve. Dopo un iniziale momento di panico i passeggeri vengono traslocati in un hotel, il Finse 1222 (la quota di altitudine del paese in cui si trova) e qui iniziano a fare la reciproca conoscenza. Poco dopo viene ucciso un sacerdote e, il giorno seguente, un altro. I personaggi che si incontrano sono tutti di un'antipatia eccezionale, a partire da Hanne, ruvida come un panno di carta vetrata, urticante e scostante con chiunque le si ponga di fronte. Tranne, forse, con chi è ancor più odioso di lei, come il giovane disadattato sociale Adrian, che da subito le ispira, se non tenerezza, un certo interesse pseudomaterno. La trama scorre piuttosto lenta e pesante come i cumuli nevosi che sommergono l'hotel e i suoi malumori, i colpi di scena sono lievi e prevedibili. Il finale è discreto. Un romanzo che risulta al di sotto delle aspettative, e che viene voglia di terminare in fretta poiché non convince mai a sufficienza. Anche la supponenza e l'atteggiamento aggressivo della protagonista la rendono poco attraente e non ispirano l'empatia che dovrebbe sempre subentrare durante la lettura di un bel libro.

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  • 2

    Libro poco interessante privo di ritmo e senza colpi di scena,personaggi di medio spessore a partire dalla protagonista che sprizza antipatia da tutti i pori.Se nelle intenzioni della Holt c'era quell ...continue

    Libro poco interessante privo di ritmo e senza colpi di scena,personaggi di medio spessore a partire dalla protagonista che sprizza antipatia da tutti i pori.Se nelle intenzioni della Holt c'era quella di cercare di emulare "Dieci piccoli indiani" il suo tentativo è miseramente fallito.

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  • 1

    Insipido

    Il giallo segue lo schema classico di Agatha Christie, ovvero un omicidio compiuto in un luogo isolato, in questo caso un albergo isolato da una tempesta di neve, per cui il colpevole deve essere nece ...continue

    Il giallo segue lo schema classico di Agatha Christie, ovvero un omicidio compiuto in un luogo isolato, in questo caso un albergo isolato da una tempesta di neve, per cui il colpevole deve essere necessariamente uno dei presenti.
    L’investigatrice protagonista mi è risultata antipatica sin dalle prime pagine, più dedita a essere incavolata col mondo che a indagare. Il finale, di conseguenza, non mi ha convinto più di tanto.
    Interessante l’apertura di ogni capitolo con la scala dei venti di Beaufort, che però, anziché segnare le reali condizioni atmosferiche, cresce seguendo il climax della storia, che si chiude con la descrizione dell’Uragano.

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  • 3

    Hanne Wilhemsen migliora?

    Piccola nota sentimentale: chissà che per Hanne paralizzata non stia iniziando un improbabile (impossibile?) miglioramento....mentre se ne sta prigioniera a quota 1222 nell'albergo isolato in mezzo al ...continue

    Piccola nota sentimentale: chissà che per Hanne paralizzata non stia iniziando un improbabile (impossibile?) miglioramento....mentre se ne sta prigioniera a quota 1222 nell'albergo isolato in mezzo alla bufera di neve e ghiaccio e si impegna ad indagare sugli omicidi a ripetizione pare che inizi a percepire qualche sensazione agli arti inferiori....

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