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1494 - L'ombra dell'inquisitore

Di ,

Editore: Leone (Orme)

3.9
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 588 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8863930244 | Isbn-13: 9788863930245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
1494. Tomás de Torquemada è alla ricerca di un documento scioccante, tramandato nei secoli e in grado di scardinare le fondamenta della Chiesa, ma dispone solo di poche informazioni, estorte a un rabbino sottoposto alle peggiori sevizie. Tra grida di dolore e imploranti richieste di pietà, il torturato si è lasciato sfuggire un nome, quello di Giacomo Scolario, Anziano al governo della Repubblica di Lucca. Purtroppo o per fortuna, lo spietato frate-sicario incaricato di far parlare il notabile – Cruz – è stato anticipato da qualcuno e di Scolario, trucidato assieme alla sua famiglia, è rimasto solo il cadavere. Qualcun altro è a conoscenza del suo oscuro segreto? Chi è l'assassino? Cosa potrebbe succedere se la notizia finisse in mani sbagliate? Queste domande porteranno Torquemada, Cruz e il funzionario lucchese Ermete De Mazzei a intraprendere un irto percorso d'indagine, tra la Toscana e la Roma dei Borgia.
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  • 4

    Molto ben costruito, con dettagli appropriati ed avvincenti, sebbene certe scene di violenza appaiano eccessive e superflue.
    Alcune imprecisioni storiche:
    1) i fagioli nel 1494 non erano ancora utilizzati come alimento in Europa;
    2) le bottiglie compaiono all'inizio del settecen ...continua

    Molto ben costruito, con dettagli appropriati ed avvincenti, sebbene certe scene di violenza appaiano eccessive e superflue.
    Alcune imprecisioni storiche:
    1) i fagioli nel 1494 non erano ancora utilizzati come alimento in Europa;
    2) le bottiglie compaiono all'inizio del settecento come contenitori per il vino.
    Nel complesso gradevole, mantiene desta l'attenzione del lettore

    ha scritto il 

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    «Avevo sessantadue anni quando Sua Santità mi nominò Inquisitore. È un’età nella quale chi ha la sorte di raggiungerla tira le somme della propria vita. Si chiede cosa abbia fatto del tempo che ha avuto, se l’abbia usato da buon cristiano o l’abbia sciupato. A me invece venne affidato un compito ...continua

    «Avevo sessantadue anni quando Sua Santità mi nominò Inquisitore. È un’età nella quale chi ha la sorte di raggiungerla tira le somme della propria vita. Si chiede cosa abbia fatto del tempo che ha avuto, se l’abbia usato da buon cristiano o l’abbia sciupato. A me invece venne affidato un compito che non ammetteva tentennamenti. Il Papa mi chiese di agire. E da allora sono diventato un giudice di anime.»

    1494. Tomás de Torquemada è alla ricerca di un documento scioccante, tramandato nei secoli e in grado di scardinare le fondamenta della Chiesa, ma dispone solo di poche informazioni, estorte a un rabbino sottoposto alle peggiori sevizie. Tra grida di dolore e imploranti richieste di pietà, il torturato si è lasciato sfuggire un nome, quello di Giacomo Scolario, Anziano al governo della Repubblica di Lucca. Purtroppo o per fortuna, lo spietato frate-sicario incaricato di far parlare il notabile – Cruz – è stato anticipato da qualcuno e di Scolario, trucidato assieme alla sua famiglia, è rimasto solo il cadavere. Qualcun altro è a conoscenza del suo oscuro segreto? Chi è l’assassino? Cosa potrebbe succedere se la notizia finisse in mani sbagliate? Queste domande porteranno Torquemada, Cruz e il funzionario lucchese Ermete De Mazzei a intraprendere un irto percorso d’indagine, tra la Toscana e la Roma dei Borgia.

    ha scritto il