Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

1861

La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia

By Antonella Grippo,Giovanni Fasanella

(92)

| Hardcover | 9788820049119

Like 1861 ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

15 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    per treno

    Ne ho letto circa 50 pagine, dove sono raccontate le gesta giovanili di Cavour, sottoloineando le passioni per il gioco d'azzardo, le donne e la gestione del potere.
    A mio parere puo' andare bene per passare il tempo in un viaggio in treno...

    Is this helpful?

    Yossarian noto come Alberto said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La stessa desolante impressione che mi ha suscitato l'altro libro degli stessi autori sul periodo post-unitario. Un paese nato (anche, spero non solo) sulla violenza e l'imposizione, la corruzione come metodo di governo, le stragi di stato come strum ...(continue)

    La stessa desolante impressione che mi ha suscitato l'altro libro degli stessi autori sul periodo post-unitario. Un paese nato (anche, spero non solo) sulla violenza e l'imposizione, la corruzione come metodo di governo, le stragi di stato come strumento di repressione delle opposizioni. Non dico altro :(.

    Is this helpful?

    Foxtrot said on May 6, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto con molto interesse questo libro perché quello che raccontano gli autori non si trova di certo nei libri di scuola. I personaggi eroici della nostra unità ripuliti dall'alone apologetico della storiografia ufficiale. Cosa ne rimane? Purtropp ...(continue)

    Ho letto con molto interesse questo libro perché quello che raccontano gli autori non si trova di certo nei libri di scuola. I personaggi eroici della nostra unità ripuliti dall'alone apologetico della storiografia ufficiale. Cosa ne rimane? Purtroppo non un quadro confortante. Ma noi italiani siamo fatti così. E se il presente politico è quello che è un motivo ci sarà?!
    Garibaldi in effetti come mai avrà potuto conquistare mezza Italia con mille uomini? L'esercito del Regno delle Due Sicilie era composto da decine di migliaia di uomini... I soldi! Che hanno corrotto tutti i generali borbonici, i quali, si sono ben visti dall'iniziare una qualsiasi battaglia con i garibaldini. Da dove provenivano i soldi? Da patrioti generosi e nazionalisti? Forse in piccola parte. Provenivano dai massoni degli Stati Uniti e soprattutto dell'Inghilterra, interessata, per propri interessi economici, a creare uno stato unitario in Italia che contrastasse gli interessi di Francia e Russia nel Mediterraneo.
    Quasi una questione coloniale di altri è stata la nostra Unità!
    Non dico che sia solo questa la verità... ma nemmeno solo quella raccontata dai libri scolastici di storia. Una giusta via di mezzo forse.
    Questo libro è un tassello del mosaico totale del nostro Risorgimento.

    Piccola considerazione personale... siamo stati sfortunati che Cavour... uomo spregiudicato, azzardato, furbo ma intelligente... sia morto prematuramente senza aver avuto l'occasione di creare, oltre al Regno d'Italia, l'intero popolo italiano.

    Is this helpful?

    Gibi81 said on Apr 19, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Speravo meglio. La prima parte decisamente interessante, tiene il passo con la storia raccontandola da un punto di vista nuovo, più introspettivo rispetto al solito.Poi si perde, inizia a snocciolare aneddoti uno sconnesso dall'altro e soprattutto sc ...(continue)

    Speravo meglio. La prima parte decisamente interessante, tiene il passo con la storia raccontandola da un punto di vista nuovo, più introspettivo rispetto al solito.Poi si perde, inizia a snocciolare aneddoti uno sconnesso dall'altro e soprattutto sconnessi dalla prima parte del saggio. Tanto valeva ridurre di un centinaio le pagine!Nel complesso comunque si salva, qualcosa da imparare c'è sempre!

    Is this helpful?

    Federica said on Jul 17, 2011 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Il risorgimento ridotto a Gossip

    Ennesimo libro sul Risorgimento di Giovanni Fasanella e Antonella Grippo: "1861, la storia del risorgimento che non c'è sui libri di storia", il titolo vi sembra scandalistico? Aspettate di leggere il libro. Non sono solito abbandonare la lettura di ...(continue)

    Ennesimo libro sul Risorgimento di Giovanni Fasanella e Antonella Grippo: "1861, la storia del risorgimento che non c'è sui libri di storia", il titolo vi sembra scandalistico? Aspettate di leggere il libro. Non sono solito abbandonare la lettura di un libro, ma in questo caso ho resistito fino a pagina 53. Un racconto ingarbugliato che procede tra pettegolezzi e maldicenze e riduce il risorgimento e la storia italiana ai livelli delle riviste di cronaca tra il rosa e il "metodo Boffo" che, per chi non lo sapesse, è il dossieraggio con cui si sparge fango su una persona distruggerla e infamarla. Pessimo e non riuscito tentativo di raccontare un periodo complesso, ricco di eventi e personaggi e di luci e ombre. Peccato, perché l'impostazione prometteva bene, un'immersione nella storia attraverso le storie dei personaggi chiave del risorgimento in cui, al di là della retorica e dell'ufficialità, si mirava ad un approccio tra il narrativo e il documentario. Purtroppo il modello scelto è quello di Eva 300, Di più, Chi, Novella 2000, ecc. lo scandalismo fine a se stesso, spararle sempre più grosse per stupire e scandalizzare, è il registro dominante. La rinuncia a chiarire, comprendere, fare ordine è totale, al punto che ci si perde in una selva di dicerie e si smarrisce il filo della narrazione (Garibaldi: massone, terrorista, spia, servo degli inglesi, dei protestanti, dei poteri occulti, un po ladro e un po scroccone, un po mitomane e un po trasformista, forse pure assassino della moglie Anita, ecc. ecc.). Le fonti sono risibili, per esempio si sostiene che "forse" Anita è stata assassinata, "forse" con la complicità del marito (il forse è chiaro sintomo della diceria, del seminare fango, dico e non dico, sollevo un po di polvere, confondo le idee, che schifo di metodo). Le fonti di affermazioni tanto clamorose? Un certo Gennaro De Crescenzo, neoborbonico e fondatore dell' "Associazione culturale Movimento Neoborbonico" e un testo del 1934 di Umberto Beseghi che, da quel poco che sono riuscito a trovare (non si tratta certo di una tra le fonti di maggiore rilievo sulla vita di Garibaldi), dubito abbia anche solo lasciato intendere una cosa del genere, anzi ....
    Che dire? Per la prima volta una sola stella e auguri agli autori per la loro futura carriera su Chi o Di Più, che con una referenza come questo lavoro, è assicurata. Comunque è comprensibile il titolo, insomma alla fine si capisce perché la storia del risorgimento di Fasanella e Grippo non c'è nei libri di storia :)

    Is this helpful?

    Iangida said on May 21, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'Italia non è cambiata. È diventata quello che oggi è perché è nata così ed è stata raccontata in un certo modo. La retorica risorgimentale, piena di nobili intenti, eroi senza macchia, politici geniali e lungimiranti, è stata il tappeto sotto cui a ...(continue)

    L'Italia non è cambiata. È diventata quello che oggi è perché è nata così ed è stata raccontata in un certo modo. La retorica risorgimentale, piena di nobili intenti, eroi senza macchia, politici geniali e lungimiranti, è stata il tappeto sotto cui abbiamo nascosto la polvere della nostra storia per centocinquant'anni. E così, se oggi si vuole capire questo Paese "malato", affetto da vizi endemici che paiono inestirpabili, forse sarebbe bene ripercorrere i primi giorni della sua vita. E ciò che fa questo libro, andando a riannodare un filo rosso fatto di intrighi, malavita e malaffare che ha il suo capo proprio nel modo in cui l'Unità fu prima realizzata e poi gestita. Il trasformismo in politica, la corruzione, la tendenza a scendere a patti con i poteri forti, a utilizzare agenti segreti per scopi non istituzionali, a servirsi della criminalità, a sfruttare per ragioni di Stato l'opera di terroristi e rivoluzionari: tutto questo, nei libri di scuola su cui intere generazioni si sono formate, semplicemente non c'è. Anche la storiografia successiva ha peccato di reticenza, e di tale processo di rimozione oggi è irrimediabilmente colpevole. Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, dopo aver illuminato nei loro lavori precedenti le zone d'ombra del nostro dopoguerra, con quest'opera sono ripartiti dall'inizio e hanno raccontato ciò che per troppo tempo è stato indicibile.

    Is this helpful?

    Roberto said on May 13, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (92)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 273 Pages
  • ISBN-10: 8820049112
  • ISBN-13: 9788820049119
  • Publisher: Sperling & Kupfer
  • Publish date: 2010-09-01
  • Also available as: eBook
Improve_data of this book