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1914

Di

Editore: Sellerio (Alle 8 della sera ; 1)

3.9
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838920494 | Isbn-13: 9788838920493 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Postfazione: Sergio Valzania

Genere: History , Non-fiction

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Descrizione del libro
«Nel 1914 l’Europa era sull’orlo del socialismo, ma anche della guerra; in pochi giorni, in poche ore precipitò nel baratro». Da questa osservazione di Fernard Braudel, coniugata con l’altra notazione critica della prima guerra mondiale come avvio della guerra civile europea in cui si consumò il «secolo breve», muove il racconto del fatidico 1914. L’anno della guerra è rappresentato come la conclusione della corsa a rotta di collo tra guerra e rivoluzione.
1914 è il primo di una serie di volumi nati dalla collaborazione con Radio Rai. Sono le conversazioni, meglio: le conferenze, che ogni sera alle 8, su Radio2, si ascoltano dalla viva voce di uno studioso che racconta un personaggio o un evento capitale della storia.
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  • 4

    Il 1° novembre 1999 andò in onda, su Radio Rai2, la prima puntata di “Alle otto della sera”. Ogni sera, alle 20, era possibile ascoltare personaggi di grande levatura parlare di storia antica o contemporanea, arte, letteratura, cinema, scienza e altri temi appassionanti.
    Luciano Canfora fu ...continua

    Il 1° novembre 1999 andò in onda, su Radio Rai2, la prima puntata di “Alle otto della sera”. Ogni sera, alle 20, era possibile ascoltare personaggi di grande levatura parlare di storia antica o contemporanea, arte, letteratura, cinema, scienza e altri temi appassionanti.
    Luciano Canfora fu uno dei grandi ospiti. Ogni sera, dal lunedì al venerdì, per 20 sere, con un linguaggio semplice e discorsivo raccontò uno dei più tremendi avvenimenti storici, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
    Le puntate (queste come quelle degli altri protagonisti) vennero raccolte in una collana della casa editrice Sellerio, che prende il nome dall’omonima trasmissione.
    Il libro scorre veloce. Varie le citazioni di importanti autori letterari che nei loro romanzi descrissero il clima che si respirava in quel periodo. E dalle citazioni, dalle riflessioni, dal confronto con la storia antica, procede fino a porre un interrogativo. L’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914, fu il motivo o il pretesto per dare inizio alla catastrofe?
    Canfora analizza e spiega perché quell’attentato fu soltanto la scusa per iniziare il conflitto. E racconta come quei “quarant’anni di pace” precedenti al conflitto furono in realtà costellati da una lunga serie di incidenti e dissapori. Ci riporta così al 1870, alla tensione franco-tedesca, all’incidente del Daily Telegraph, alla crisi di Agadir e a tutti quei focolai tenuti a bada per anni da un’intensa attività diplomatica.
    Riprendendo l’osservazione dello storico francese Fernand Braudel: «Nel 1914 l’Europa era sull’orlo del socialismo, ma anche della guerra; in pochi giorni, in poche ore precipitò nel baratro», Canfora sottolinea un fatto: nel 1912 in Germania il risultato delle elezioni politiche generali il partito socialista tedesco ottenne 4milioni di voti , in parlamento si passò da 43 a 110 deputati. Il figlio dell’imperatore di Germania, suggerì al padre l’idea di mettere in atto un colpo di stato.
    Quando s’arriva a un bivio, si può scegliere quale direzione prendere. Il socialismo poteva essere un’alternativa al baratro. Non fu così.

    Qui, il link per ascoltare, dalla viva voce di Luciano Canfora, le puntate trasformate poi in un libro che merita un posto di rilievo nella biblioteca personale.
    http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/1914/

    ha scritto il 

  • 3

    libro indubbiamente interessante e ben scritto, ma ...
    se fai una "operazione editoriale"(anche in senso buono) come scrivere un libricino così sintetico su un argomento da "instant book" (il centenario ecc.) allora devi scegliere: o ti concentri su un solo aspetto, oppure fai una gran sint ...continua

    libro indubbiamente interessante e ben scritto, ma ...
    se fai una "operazione editoriale"(anche in senso buono) come scrivere un libricino così sintetico su un argomento da "instant book" (il centenario ecc.) allora devi scegliere: o ti concentri su un solo aspetto, oppure fai una gran sintesi.
    In questo libro invece Canfora va per titoli e non rinunica a farci capire che ne saprebbe dire molto di più se l'editore non gli avesse imposto di non superare le 100 pagine.
    Non funziona un granché bene.

    ha scritto il 

  • 0

    C'è un personaggio di Celati, Baratto, che smette di
    parlare

    mi pare un'opzione drastica
    Vorrei fare un disegno, su questa cosa

    Ah, nella finzione di Celati, Baratto è un
    professore

    ha scritto il 

  • 4

    Agile saggio (trascrizione di una trasmissione radiofonica) che con stringatezza e maestria riesce a inquadrare alla grande un anno e un periodo fondamentali per la storia del '900 (e non solo). E' incredibile la chiarezza di esposizione e la messe di spunti di approfondimento che si possono legg ...continua

    Agile saggio (trascrizione di una trasmissione radiofonica) che con stringatezza e maestria riesce a inquadrare alla grande un anno e un periodo fondamentali per la storia del '900 (e non solo). E' incredibile la chiarezza di esposizione e la messe di spunti di approfondimento che si possono leggere in cosi' poche pagine. E' altresi' stupefacente constatare invece, come sui libri in dotazione alle superiori o anche all'universita', gli stessi avvenimenti brillino, o per l'assenza o per una incongruente laconicita' su cause ed effetti. Quando si ha a che fare con uno storico vero si nota.

    ha scritto il 

  • 4

    È una bella collana quella tratta dalla trasmissione radiofonica Alle 8 della sera, e questo libro di Luciano Canfora non fa eccezione. Il 1914 è un anno cruciale della storia europea, su cui molto si è scritto. Canfora sceglie allora alcuni temi meno conosciuti: ci parla, per esempio, di ...continua

    È una bella collana quella tratta dalla trasmissione radiofonica Alle 8 della sera, e questo libro di Luciano Canfora non fa eccezione. Il 1914 è un anno cruciale della storia europea, su cui molto si è scritto. Canfora sceglie allora alcuni temi meno conosciuti: ci parla, per esempio, di come reagiscono gli intellettuali tedeschi all’accusa che la guerra della Germania sia una guerra contro la civiltà, e ci racconta degli opposti apparati di propaganda, impegnati a fabbricare e divulgare documenti falsi che possano minare lo spirito delle truppe nemiche. E poi si dedica all’analisi di come abbiano affrontato le fasi cruciali della vicenda, quelle in cui forse si poteva ancora evitare il conflitto, le due uniche istituzioni transnazionali dell’epoca: la Chiesa cattolica, l’Internazionale socialista. Un bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Esemplare saggio di un grandissimo storico qual è Luciano Canfora, uomo di cultura classica, filologo e storico antico che però sorprende per la sua capacità di spiegare in maniera chiarissima anche avvenimenti contemporanei. In 165 pagine mi ha chiarito un periodo che tanto a scuola quanto all'u ...continua

    Esemplare saggio di un grandissimo storico qual è Luciano Canfora, uomo di cultura classica, filologo e storico antico che però sorprende per la sua capacità di spiegare in maniera chiarissima anche avvenimenti contemporanei. In 165 pagine mi ha chiarito un periodo che tanto a scuola quanto all'università si studia poco e male. Lo consiglierei sicuramente a tutti per avere una visione completa e soprattutto nuova di quell'epoca, in particolare sui motivi dello scoppio del conflitto.

    ha scritto il 

  • 3

    Come 1956, dello stesso autore e nella stessa collana, questo libro è la trascrizione di una trasmissione radio; è quindi molto 'parlato' (a tratti anche troppo). A differenza di 1956, il racconto è più compatto, meno sfilacciato, grazie al fatto che qui viene seguito poù strettamente l'ordine cr ...continua

    Come 1956, dello stesso autore e nella stessa collana, questo libro è la trascrizione di una trasmissione radio; è quindi molto 'parlato' (a tratti anche troppo). A differenza di 1956, il racconto è più compatto, meno sfilacciato, grazie al fatto che qui viene seguito poù strettamente l'ordine cronologico degli eventi. Il risultato è un ottimo libro divulgativo, con qualche spunto originale.

    ha scritto il