1974

Di

Editore: Meridiano Zero

3.7
(347)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8882371182 | Isbn-13: 9788882371180 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Zeuli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Inverno 1974. Ed Dunford ha ottenuto il lavoro che ha sempre sognato: corrispondente di cronaca nera per lo Yorkshire Post. La piccola Clare Kemplay è scomparsa a Morley; qualche tempo dopo viene ritrovato il suo corpo, con evidenti segni di violenza. Per Dunford il caso diventa un'ossessione e così comincia a indagare il legame con altri due casi simili di bambine scomparse.Davanti ai suoi occhi si delinea la figura di un serial killer. Tensione, false piste e indagini deviate per una caccia all'assassino che diventa quasi un pretesto per affondare il bisturi nel corpo malato di un'Inghilterra dipinta nelle sue atmosfere fatte di alcol e pioggia, disagio sociale e cultura punk, intolleranza e menzogne.
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  • 3

    Atmosfere cupe, una Leeds anni '70 che sembra uscita da una distopia fantascientifica, rapporti umani, sia professionali che privati, dominati dalla violenza. In questo quadro a tinte fosche il rischi ...continua

    Atmosfere cupe, una Leeds anni '70 che sembra uscita da una distopia fantascientifica, rapporti umani, sia professionali che privati, dominati dalla violenza. In questo quadro a tinte fosche il rischio, per il protagonista e per il lettore, è assuefarsi, arrivare a considerare normale quello che è disumano. Eppure alcuni episodi, come l'assalto della polizia al campo nomadi, colpiscono duro e mettono alla prova la capacità di ingoiare merda che spesso coltiviamo.
    La trama imbastita in questa cornice mi è sembrata intricata, difficile da seguire e forse non ben sviluppata, quasi che all'autore importasse fino a un certo punto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    1974

    Questo è il primo episodio di una tetralogia, ambientata nell'Inghilterra deli anni '70-80, che ho scoperto per pura casualità: davvero una bellissima sorpresa.
    Noir duro, cattivo, sporco, crudo, supp ...continua

    Questo è il primo episodio di una tetralogia, ambientata nell'Inghilterra deli anni '70-80, che ho scoperto per pura casualità: davvero una bellissima sorpresa.
    Noir duro, cattivo, sporco, crudo, supportato da una scrittura essenziale, spontanea, adrenalinica che ricorda il miglior James Ellroy: l'ho divorato come si fa con le letture più appassionanti, quelle che ti prendono per mano e ti trascinano con loro in territori inesplorati.
    Mentre la società inglese degli anni '70 - dove inflazione, corruzione, affarismo e malaffare regnano sovrani - si staglia prepotentemente sullo sfondo, assistiamo alla "discesa all'inferno" del protagonista, Eddie Dunford.
    Giovane giornalista, arrogante e temerario, si butta a capofitto nell'indagine relativa alla morte di una bambina, orrendamente assassinata. Incapace di porsi dei limiti, arriverà a scoperchiare un nido di termiti di cui l'abusivismo edilizio e la fame di denaro costituiscono la trave portante: la verità verrà a galla, a poco a poco... ma il prezzo da pagare sarà infinitamente alto.
    Molto spesso abbiamo l'impressione che il thriller/noir contemporaneo si muova un po' con il pilota automatico, riproponendo all'infinito situazioni e cliché ormai ritriti e stantii. David Peace si discosta notevolmente da questa produzione industriale: non ha paura di osare, non fa nulla per compiacere il lettore, ma punta in alto con un racconto duro e spietato. Un mondo senza speranza, in cui non esiste una netta distinzione tra buoni e cattivi, emerge prepotentemente tra le pagine del romanzo: una società sudicia e corrotta è il palcoscenico in cui Eddie - antieroe lurido ed imperfetto - muove i suoi passi attraverso una tenebra ideologica e sociale, dove neanche le luci dell'imminente Natale del 1974 riescono ad accendere un barlume di speranza.
    Giudizio: uno dei migliori noir che abbia mai letto (e ne ho letti tanti). Mely, contagiata dal mio entusiasmo, mi ha regalato proprio oggi il secondo volume della serie ("1977"), Incontrerò personaggi diversi... ma ci sarà sempre il medesimo protagonista che emerge sullo sfondo: l'Inghilterra tetra, spuria, algida, incomprensibile e crudele deli anni '70.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ci ho capito nulla. La storia poteva essere gestita meglio e manca una fine.
    "è tutto collegato" ah bè, se li hai capiti tu i collegamenti...
    il linguaggio poi, non ne parliamo. non è solo per la ...continua

    Non ci ho capito nulla. La storia poteva essere gestita meglio e manca una fine.
    "è tutto collegato" ah bè, se li hai capiti tu i collegamenti...
    il linguaggio poi, non ne parliamo. non è solo per la scelta di parole scurrili, anche le ripetizoni inutili che creano solo più confusione.
    le possibilità che io legga anche gli altri 3 libri sono bassine.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro un po' confuso, avrei preferito che ogni tanto venisse fatta una specie di riassunto per rimettere tutto in ordine. Pero' escludendo questo peccato di gioventù l'ho trovato molto scorrevole e ap ...continua

    Libro un po' confuso, avrei preferito che ogni tanto venisse fatta una specie di riassunto per rimettere tutto in ordine. Pero' escludendo questo peccato di gioventù l'ho trovato molto scorrevole e appassionante, cattivo e a suo modo realistico

    ha scritto il 

  • 3

    David Peace, nei primi anni 2000, scrive la tetralogia del Red Riding, quattro romanzi ambientati in Inghilterra ispirati a fatti realmente accaduti, che fanno l'eco al lavoro di Ellroy, e dovrebbero ...continua

    David Peace, nei primi anni 2000, scrive la tetralogia del Red Riding, quattro romanzi ambientati in Inghilterra ispirati a fatti realmente accaduti, che fanno l'eco al lavoro di Ellroy, e dovrebbero essere per lo Yorkshire quello che l'opera dell'americano è stata per Los Angeles.
    Il primo volume è 1974, vede come protagonista un giornalista in carriera alle prese con una storia lugubre e perversa: le pagine volano, ma i caratteri restano abbozzati, e le motivazioni incomprensibili.
    È difficile spiegare perchè il protagonista si incaponisca tanto su questa vicenda, è inspiegabile come mantenga la sanità mentale con tutto quello che gli capita (il problema è che il libro vorrebbe mantenere un certo realismo, non c'è quella sospensione di incredulità dei romanzi di Dashiel Hammet che ti consente di passare sopra ad un protagonista imbattibile) ed è un peccato, perchè la trama avrebbe davvero consentito di sviluppare un affresco di grande respiro, di parlare dettagliatamente dell'Inghilterra degli anni '70 anziché lasciare che un pugno di brani al Jukebox fossero l'unico contributo nel dipingere un'epoca e di tratteggiare bene i tanti personaggi che costellano il libro.
    Un page-turner solido, da intrattenimento, nulla di più.

    ha scritto il 

  • 3

    David Peace

    Mediamente truce (Ellroy è molto più cattivo), 1974 è un hard boiled “marlowiano” dove l’investigatore (in questo caso un giornalista) si degrada fisicamente e moralmente dal principio della storia, f ...continua

    Mediamente truce (Ellroy è molto più cattivo), 1974 è un hard boiled “marlowiano” dove l’investigatore (in questo caso un giornalista) si degrada fisicamente e moralmente dal principio della storia, fino a precipitare in caduta libera verso gli schianti conclusivi. Il protagonista deve diventare “duro” per affrontare il proprio destino; ma per quanto la sua pelle s’inspessisca, continuerà ad essere suonato come un tamburo da una miriade di poliziotti veramente perfidi e assetati di sangue. Il potere è il Male, del quale le forze dell’ordine sono il violentissimo cane da guardia. Il romanzo è un page turner basato sul dialogo, che ricorda una sceneggiatura cinematografica. L’intrico è complicato ma alcune anticipazioni lo svelano anzitempo; comunque sia, nell’economia del testo è data più importanza alla discesa agli inferi del protagonista piuttosto che alla vicenda raccontata; stratagemma di per sé interessante, ma purtroppo malamente sostenuto dalla scrittura. Tutto sommato pare privo di un senso ultimo.

    Primo di una quadrilogia dalla quale è tratta la miniserie britannica Red Riding, spesso paragonata a True Detective.

    ha scritto il