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1977

L'ultima foto di famiglia

Di

Editore: Einaudi

3.4
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 165 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880618623X | Isbn-13: 9788806186234 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
Lucia Annunziata ci restituisce le atmosfere e i protagonisti del 1977 -spesso gli stessi protagonisti dell'Italia di oggi immortalati nella lorogiovinezza - intrecciando ricordo privato e indagine storico-giornalisticaintorno a uno dei passaggi fondamentali della nostra storia recente. Perchénel 1977 l'Italia esplode in migliaia di piccoli e grandi scontri di piazza,drammi privati e collettivi, scaramucce politiche e intellettuali. Scivolandoin un caos sempre più cupo e violento, che avvolge il paese in una cappa dacui nessuno riesce a sottrarsi. Mentre la sinistra si frantuma in mondiconflittuali, la persecuzione prende il posto della politica, i padri vengonoripudiati e uccisi. È l'anno in cui inizia a morire la Repubblica nata dallaResistenza. Lo spartiacque dopo il quale l'Italia non sarebbe più stata lastessa.
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  • 4

    "Era un bel ragazzo, come erano belli i ragazzi allora, con quell'aria un po' da pirati un po' da predicatori, capelli lunghi, giacca di velluto d'ordinanza,".
    Sarà perché io allora avevo 22 anni ma questo libro mi ha fatto tornare in mente un'epoca purtroppo ormai lontana, un'epoca nella q ...continua

    "Era un bel ragazzo, come erano belli i ragazzi allora, con quell'aria un po' da pirati un po' da predicatori, capelli lunghi, giacca di velluto d'ordinanza,".
    Sarà perché io allora avevo 22 anni ma questo libro mi ha fatto tornare in mente un'epoca purtroppo ormai lontana, un'epoca nella quale non esistevano computer, telefonini ed altre diavolerie tecnologiche. Si ascoltava la radio, era l'epoca delle prime radio "libere" e si leggevano i volantini ciclostilati, quelli che i ragazzi d'oggi non hanno mai visto e nemmeno sanno cosa sono.
    Il libro comunque è attuale, attualissimo; offre spunti per interessanti riflessioni. Qualcuno, qualche partito sta ripercorrendo i medesimi errori di allora, il guaio è che la storia, quando si ripete, si trasforma in farsa.
    Consiglio a tutti di leggere questo libro, a chi, come me, allora aveva vent'anni e a chi allora non era nemmeno nato e ha vent'anni oggi.

    ha scritto il 

  • 3

    A distanza di trent'anni la giornalista Lucia Annunziata (non proprio una simpaticona ma brava, secondo me ) ritorna alle giornate di quell'anno, il 1977, che per molti versi ha cambiato la storia politica e sociale dell'Italia. Scontri di piazza e lunghe riunioni politiche, cariche della polizia ...continua

    A distanza di trent'anni la giornalista Lucia Annunziata (non proprio una simpaticona ma brava, secondo me ) ritorna alle giornate di quell'anno, il 1977, che per molti versi ha cambiato la storia politica e sociale dell'Italia. Scontri di piazza e lunghe riunioni politiche, cariche della polizia, lancio di bottiglie molotov, nuovi movimenti e vecchie ideologie di partito. Ma anche il movimento femminista, la nascita delle radio libere e le prime proteste contro il lavoro precario e tantissimi episodi di violenza.
    E' l'ultima volta che la sinistra tutta, dal Pci a quella radicale, si ritroverà insieme, come in un ultimo ritratto di famiglia e prima di "frantumarsi" davanti alla violenza delle Brigate rosse che un anno dopo rapirono ed uccisero Aldo Moro.
    Molto interessante ma mi aspettavo un libro più "amarcord" invece a tratti la ricostruzione storico-politica è piuttosto impegnativa (anche per me che c'ero ma forse dormivo).

    ha scritto il 

  • 3

    fantastico! Per chi, come me, era alle medie in quegli anni e ha ricordi confusi, magari “angoscianti” di immagini al telegiornale di città in rivolta, università occupate ecc ecc...Una ricostruzione precisa, puntuale, ragionata di quegli anni, di come è maturata la contestazione studentesca e, i ...continua

    fantastico! Per chi, come me, era alle medie in quegli anni e ha ricordi confusi, magari “angoscianti” di immagini al telegiornale di città in rivolta, università occupate ecc ecc...Una ricostruzione precisa, puntuale, ragionata di quegli anni, di come è maturata la contestazione studentesca e, in certe componenti, poi scivolata verso la lotta armata.

    ha scritto il 

  • 2

    1977- L'ultima foto di famiglia

    Einaudi, "Gli Struzzi", 2007.
    Il lavoro di documentazione è stato svolto in collaborazione con il giornalista Francesco Lo Sardo.Mi interessa quel che è scritto perchè nel bene e nel male il ' 77 l' ho vissuto e anche intensamente. Ma questa ondata di reducismo è ridicola. E ridicola è la ...continua

    Einaudi, "Gli Struzzi", 2007.
    Il lavoro di documentazione è stato svolto in collaborazione con il giornalista Francesco Lo Sardo.Mi interessa quel che è scritto perchè nel bene e nel male il ' 77 l' ho vissuto e anche intensamente. Ma questa ondata di reducismo è ridicola. E ridicola è la Nunziatina. Uno, perchè ha avuto bisogno di un giornalista per raccogliere la documentazione ( troppo occupata ). Due, perchè dai cortei alle alte cariche ci ha messo un attimo. Ma vai !

    ha scritto il 

  • 2

    L'incontentabile

    Lei a Bologna non c'era. Ma con la solita pedanteria, ce lo vuole raccontare comunque.
    Ve la ricordate la pubblicità degli incontentabili, che si fermavano soltanto davanti una fiammante lavatrice? Ecco la zoppas dell'annunziata è l'odore del potere

    ha scritto il 

  • 3

    La lotta contro il grande padre

    Lucia Annunziata è una donna in gamba, questo si sa. Giornalista carismatica, di polso, poco incline a usare i guanti di velluto coi politici, preferendo lo stile di stampo statunitense a quello blando e accomodante italiano. Di questo stile se ne ritrovano vari esempi in questo saggio, uno su tu ...continua

    Lucia Annunziata è una donna in gamba, questo si sa. Giornalista carismatica, di polso, poco incline a usare i guanti di velluto coi politici, preferendo lo stile di stampo statunitense a quello blando e accomodante italiano. Di questo stile se ne ritrovano vari esempi in questo saggio, uno su tutti la sua presa di posizione nei confronti di Cossiga: "Gli fa bene soffrire, gli farebbe ancora meglio crepare - questo è il mio parere. Il mio odio per lui non è misurabile..."
    1977 - L'ultima foto di famiglia è un racconto interessante su un punto cruciale della storia del nostro paese. La prosa della Annunziata è però abbastanza fredda e distaccata non riuscendo a trasportare il lettore (che come me si avvicina per la prima volta a questi fatti) nell'atmosfera di quell'anno. Avrei preferito uno stile più caldo e appassionato, tipico dei resoconti storici scritti da chi certi eventi li ha vissuti in prima linea.
    Un breve saggio che, in ogni caso, dipinge a grandi linee il quadro generale di quei complicati 12 mesi di fuoco e che riuscirà a coinvolgere le persone che il 1977 l'hanno vissuto sulla propria pelle.

    ha scritto il