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1984

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Publisher: Planeta

4.5
(30544)

Language:Español | Number of Pages: 339 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Russian , Chi simplified , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Norwegian , Catalan , Dutch , Japanese , Swedish , Hungarian , Polish , Slovenian , Greek , Basque , Galego , Czech , Danish , Indian (Hindi) , Turkish

Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
1984 sitúa su acción en un Estado totalitario. Como explica O´Brien, miembro de la dirección del partido dominante, el poder es el valor absoluto y único: para conquistarlo todo puede ser sacrificado y, una vez alcanzado, nada queda de importante en la vida, a no ser la voluntad de conservarlo a cualquier precio. La vigilancia despiadada de este Superestado ha llegado a apoderarse de la vida y la conciencia de los ciudadanos, interviniendo incluso, y sobre todo, en las esferas más íntimas de los sentimientos humanos.

Todo está controlado por la omnipresente figura del Gran Hermano, el jefe que todo lo ve, todo lo escucha y todo lo dispone. Winston Smith, el protagonista, aparece inicialmente como símbolo de la rebelión, pero conforme el relato avanza queda cada vez más atrapado por este engranaje, omnipresente y cruel. Un magnífico análisis del poder. Una de las novelas más inquietantes y atractivas del siglo XX.
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  • 5

    La novella politica contemporanea!

    Coelho fonde, nelle sue opere, quei valori che tanto risiedono nel suo animo. L'amore per il prossimo, la religiosità e i viaggi interiori ed esteriori che l'uomo deve, primo o poi, compiere nella propria vita.


    Nè "Il Diavolo e la Signorina Prym", la dicotomia dell'uomo è messa in discussi ...continue

    Coelho fonde, nelle sue opere, quei valori che tanto risiedono nel suo animo. L'amore per il prossimo, la religiosità e i viaggi interiori ed esteriori che l'uomo deve, primo o poi, compiere nella propria vita.

    Nè "Il Diavolo e la Signorina Prym", la dicotomia dell'uomo è messa in discussione. L'uomo è combattutto dalle scelte che potrebbero cambiare la sua vita. La scelta fra materialismo e spiritualismo. Il senso di sacrificio altrui, la menzogna e l'avidità.

    Siamo a Viscos, un piccolo villaggio speduto in una remota catena montuosa, che rende la cittadina in discesa, come in continuo pericolo, precariamente poggiata sul proprio passato e sulle proprie menzogne.
    L'apparente vita tranquilla di Viscos viene scossa quando uno straniero bussa alle porte dell'esiguo numero di cittadini. Un uomo che porta il Demonio con sè. Un uomo che si propone di cambiare la vita di tutte le persone che dimorano lì.
    Porta con sè un borsone pieno zeppo di lingotti d'oro. Lingotti che darà in dono a tutti loro, se solo compiranno l'insano gesto. Se saranno capaci di sacrificare la vita di una persona. Esplode una bufera nella piccola cittadine. Chi inneggia allo scandalo, chi invece tenta ogni sorta di sotterfurgio pur di appropiarsi del succulento bottino. Persino il lettore si troverà attanagliato dal dubbio.

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  • 5

    "Se amavate qualcuno, lo amavate e basta, e se non avevate altro da offrirgli, continuavate a dargli amore."

    Meraviglioso nella sua tragica e angosciante e cupa visione di un futuro senza speranza. Se Orson sapesse che hanno usato (a sproposito!!!) un suo malefico personaggio senza volto per una trasmissione di decerebrati, penso che avrebbe la stessa "delicatezza" e lo stesso "tatto" che ha avuto O'Bri ...continue

    Meraviglioso nella sua tragica e angosciante e cupa visione di un futuro senza speranza. Se Orson sapesse che hanno usato (a sproposito!!!) un suo malefico personaggio senza volto per una trasmissione di decerebrati, penso che avrebbe la stessa "delicatezza" e lo stesso "tatto" che ha avuto O'Brien nei confronti di Wiston.

    said on 

  • 5

    "For the first time he perceived that if you want to keep a secret you must also hide it from yourself"


    "Orthodoxy in the full sense demands a control over one’s own mental processes as complete as that of a contortionist over his body. Oceanic society rests ultimately on the belief that B ...continue

    "For the first time he perceived that if you want to keep a secret you must also hide it from yourself"

    "Orthodoxy in the full sense demands a control over one’s own mental processes as complete as that of a contortionist over his body. Oceanic society rests ultimately on the belief that Big Brother is omnipotent and that the Party is infallible. But since in reality Big Brother is not omnipotent and the party is not infallible, there is need for an unwearying, moment-to-moment flexibility in the treatment of facts. The keyword here is BLACKWHITE. Like so many Newspeak words, this word has two mutually contradictory meanings. Applied to an opponent, it means the habit of impudently claiming that black is white, in contradiction of the plain facts. Applied to a Party member, it means a loyal willingness to say that black is white when Party discipline demands this. But it means also the ability to BELIEVE that black is white, and more, to KNOW that black is white, and to forget that one has ever believed the contrary. This demands a continuous alteration of the past, made possible by the system of thought which really embraces all the rest, and which is known in Newspeak as DOUBLETHINK"

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  • 5

    Profetico e geniale

    Un libro geniale che offre innumerevoli spunti di riflessione, in particolare per il suo valore profetico nella lucida prefigurazione, estremizzata ma non troppo, di una società futura in cui l'umanità è controllata da un potere tanto opprimente quanto inafferrabile.
    La caratteristica princ ...continue

    Un libro geniale che offre innumerevoli spunti di riflessione, in particolare per il suo valore profetico nella lucida prefigurazione, estremizzata ma non troppo, di una società futura in cui l'umanità è controllata da un potere tanto opprimente quanto inafferrabile.
    La caratteristica principale di questa società futura è la deformazione continua della realtà, ben simboleggiata dal continuo distruggere e/o trasformare documenti in modo da adattarli a ciò che afferma il potere in quel momento.
    Vi ricorda per caso qualcuno, in Italia, che oggi dice una cosa e domani, con la massima naturalezza, il suo opposto?

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  • 4

    Libro a dir poco fantastico! Trama stupenda. Scorre. Ho saltato, però, quattro o cinque pagine in cui descriveva un qualcosa di troppo troppo pesante. Anche saltandole, però, si continua a capire la storia.
    Lo consiglio vivamente, è un libro fantastico, uno dei migliori che io abbia mai let ...continue

    Libro a dir poco fantastico! Trama stupenda. Scorre. Ho saltato, però, quattro o cinque pagine in cui descriveva un qualcosa di troppo troppo pesante. Anche saltandole, però, si continua a capire la storia.
    Lo consiglio vivamente, è un libro fantastico, uno dei migliori che io abbia mai letto.
    Sarà che questo genere è uno dei miei preferiti?
    Voto: 9.5/10

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  • 5

    Uscito in piena Guerra Fredda, Nineteen Eighty-Four (qui nella traduzione di Gabriele Baldini) è fra i testi essenziali nell’ambito delle distopie, o utopie negative. Dal 1948, questo romanzo si è imposto come un modello essenziale nell’ambito delle distopie, o utopie negative. Fermandosi alla su ...continue

    Uscito in piena Guerra Fredda, Nineteen Eighty-Four (qui nella traduzione di Gabriele Baldini) è fra i testi essenziali nell’ambito delle distopie, o utopie negative. Dal 1948, questo romanzo si è imposto come un modello essenziale nell’ambito delle distopie, o utopie negative. Fermandosi alla superficie, l’interpretazione più immediata rimanda a una critica radicale del regime sovietico; ma se così fosse, rileggerlo oggi non provocherebbe particolari emozioni. In realtà, Orwell pone il problema del potere, del potere in quanto tale, di ogni potere che riduce i cittadini a sudditi, li controlla e li manipola, e appare inquietante l’ubiquità delle tecnologie dell’informazione, oggi che la tracciabilità di ogni individuo è pressoché totale. Riletto a trent’anni di distanza, 1984 mi è sembrato terribile, disperato. Lascia un retrogusto più amaro di allora.

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