1984

! SCHEDA DOPPIA

Di

Editore: Oscar Mondadori

4.5
(32023)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Russo , Chi semplificata , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Norvegese , Catalano , Olandese , Giapponese , Svedese , Ungherese , Polacco , Sloveno , Greco , Basco , Galego , Ceco , Danese , Indiano (Hindi) , Turco

Isbn-10: A000009198 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gabriele Baldini ; Curatore: Aldo Chiaruttini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il brivido del capolavoro

    Sono trascorsi abbastanza anni da che lo lessi, dovrebbero essere otto, e ciò che mi rimane di questo romanzo (che vorrei rileggere a breve) è il brivido, la scossa di elettricità che mi percorse la s ...continua

    Sono trascorsi abbastanza anni da che lo lessi, dovrebbero essere otto, e ciò che mi rimane di questo romanzo (che vorrei rileggere a breve) è il brivido, la scossa di elettricità che mi percorse la schiena quando conclusi l'ultimo scioccante capitolo, e il ricordo di me, dinanzi alle mie certezze e convinzioni di 19enne dell'epoca, che mi interrogavo: "Cosa sono le mie idee? A cosa credo?".
    Nonostante la prosa anche tropo semplice e l'impegno ideologico, seppure ben dissimulato dalla struttura narrativa, resta il mio primo decisivo incontro con la grande letteratura, il più sconvolgente libro che abbia mai letto nonché uno dei miei preferiti.

    ha scritto il 

  • 3

    satirico, non profetico

    Che fosse premonitore 1984? O che sia più veritieramente un'allegoria proposta in chiave grottesca di quella che è stata e sarà la condizione sociale dell'umanità? Vien da pensare, oltre ai chiari rif ...continua

    Che fosse premonitore 1984? O che sia più veritieramente un'allegoria proposta in chiave grottesca di quella che è stata e sarà la condizione sociale dell'umanità? Vien da pensare, oltre ai chiari riferimenti che vengono proposti nel libro, alla società nazista, comunista dell'unione sovietica, e ai tribunali cattolici dell'inquisizione, ma si potrebbe applicare a qualsiasi momento storico con più o meno parallelismi. Un punto inamovibile applicabile ad ogni periodo della storia dell'uomo sono le tre fondamentali classi sociali distinte in alti, medi e bassi, variate nel corso dei secoli solo per le proporzioni, gli strumenti per mantenere l'ordine e la forma, come un fenomeno intrinseco e come un'unica variabile l'energia che ne consegue la durata, che ciclicamente avvicenda il medio all'alto, ma dove il basso mantiene perennemente la sua posizione. Non fu premonitore Orwell, egli ha semplicemente caricaturato le condizione umana fornendola di quegli strumenti che all'epoca della stesura del romanzo stavano emergendo come la televisione, le telecamere e la diffusione della cultura, non come uno strumento di consapevolezza ma piuttosto di manipolazione e asservimento. Probabilmente, per quanto infausto possa sembrare questo romanzo nel definire gli strumenti che nel suo futuro gli Alti avrebbero utilizzato per affermare e mantenere il potere, ancora lo si può definire ottimistico: Perché nel futuro di Orwell per sedare le rivolte si rendeva ignaro il popolo, nel suo futuro, il nostro presente invece abbiamo la consapevolezza, ma ci hanno tolto gli strumenti per reagire, dandoci una falsa speranza, ingrassandoci di falsi ideali, e incatenandoci ad un consumismo selvaggio. In una cosa maggiormente lo scrittore Britannico è stato lungimirante: l'essenza del despota, come per il Grande Fratello, noi oggi non abbiamo la reale cognizione di chi sia realmente colui che manovra i fili. Abbiamo capito che le figure fisiche che rappresentano il potere, dal presidente degli stati uniti al papa, dal presidente del consiglio Italiano all'amministratore delegato di una multinazionale , non sono altro che dei fantocci di facciata che rappresentano solo quegli occulti manovratori di fili e sta proprio in questo la dittatura, perché se un tempo si poteva spodestare un Re o rovesciare un governo, oggi non potremmo mai arrivare a colui che c'incatena, perché come il grande fratello è una figura chimerica non attaccabile, che governa i governi. Non c'è speranza, c'è solo la consapevolezza, forse la nostra più importante quanto inutile risorsa.

    ha scritto il 

  • 2

    Autore pazzo, geniale e visionario

    Erano anni che il libro era nella libreria di mia figlia e che di tanto in tanto mi ricordava di leggerlo.
    L'ho letto: non è propriamente il tipo di libro che preferisco.
    Ciò non di meno definisco l'a ...continua

    Erano anni che il libro era nella libreria di mia figlia e che di tanto in tanto mi ricordava di leggerlo.
    L'ho letto: non è propriamente il tipo di libro che preferisco.
    Ciò non di meno definisco l'autore pazzo, geniale e visionario.
    Ma qual'è il genio che per essere tale non è anche un po' pazzo?
    L'obiettivo di mettere in guardia gli uomini sulle atrocità, fisiche o psichiche, che i regimi totalitari compiono è pienamente riuscito.
    La pazzia sta nel fatto di aver immaginato situazioni e condizionamenti talmente paradossali che le mostruosità viste nel secolo scorso (epoca nella quale il romanzo è stato scritto) sono solo un antipasto.
    (pensiamo all'assurdo orgoglio del padre verso l'atto della figlia di averlo denunciato; oppure all'eliminazione dei sovversivi solo dopo averli 'ricondizionati', e così via...) .
    Un altro concetto chiaramente descritto e quello che cambiando i regimi, il popolino ha sempre la peggio, al punto da non importagli se a vessarlo siano bianchi o neri, rossi o blu: la sua condizione non cambia mai.
    D'altro canto già il Manzoni nell'Adelchi ci allarma:
    "...Il forte si mesce col vinto nemico,
    Col novo signore rimane l’antico;
    L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
    Dividono i servi, dividon gli armenti;
    Si posano insieme sui campi cruenti....."

    Originale infine è l'idea della "neolingua" con nuovi vocaboli brevi e tronchi che anticipano di 60 anni la scrittura degli sms.

    Al di là dei concetti espressi, anche se ci sarebbero tutti gli ingredienti di una lettura scorrevole e di immediata comprensione, la scrittura del romanzo non mi è piaciuta: per questo gli assegno solo due stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Senza parole

    Un'opera che tratta temi attualissimi e che riesce a toccarti nel profondo lasciandoti un segno davvero indelebile. Sono sicura che in futuro ripensando a questo libro rivivrò le stesse emozioni prova ...continua

    Un'opera che tratta temi attualissimi e che riesce a toccarti nel profondo lasciandoti un segno davvero indelebile. Sono sicura che in futuro ripensando a questo libro rivivrò le stesse emozioni provate finora. Da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    It is painful to read this book in 2015 because it resembles too much of China and Hong Kong. Many ridiculous events in the story reminds me of some true events. The hopelessness present in the book c ...continua

    It is painful to read this book in 2015 because it resembles too much of China and Hong Kong. Many ridiculous events in the story reminds me of some true events. The hopelessness present in the book can also been found around me.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere almeno una volta nella vita

    Personalmente potrei affermare che si discosta notevolmente dal genere di libro che mi appassiona. Sempre per opinione personale, l'ho trovato abbastanza noioso in alcune parti.

    D'altro canto è imposs ...continua

    Personalmente potrei affermare che si discosta notevolmente dal genere di libro che mi appassiona. Sempre per opinione personale, l'ho trovato abbastanza noioso in alcune parti.

    D'altro canto è impossibile negare che sia un "capolavoro".
    Ho trovato quasi "impressionante" la realtà descritta.
    Per lui era la realtà di un futuro fantastico, ma forse senza neanche saperlo, ha descritto la filosofia di fondo del mondo di oggi.
    È ovvio che è lontano dalla società moderna, perchè la sua visione è stata un pò troppo drastica.
    Ma sicuramente, la verità di fondo che si nasconde dietro il potere politico dei nostri giorni, non è poi cosi lontana, da ciò che lui immaginò tanti e tanti anni prima

    ha scritto il 

  • 3

    Da Orwell mi aspettavo di più dopo aver letto "La fattoria degli animali". Comunque una bella opera visionaria, che ha anticipato di 50 anni il Grande fratello.

    ha scritto il 

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