1984

Di

Editore: Mondadori (Oscar, 454 - Oscar Narrativa, 45)

4.5
(33339)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Russo , Chi semplificata , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Norvegese , Catalano , Olandese , Giapponese , Svedese , Ungherese , Polacco , Sloveno , Greco , Basco , Galego , Ceco , Danese , Indiano (Hindi) , Turco

Isbn-10: A000199228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Gabriele Baldini ; Curatore: Aldo Chiaruttini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Oscar 454-Oscar narrativa 45 (I ed. Apr.1973)

7° Ristampa: dic. 1983
Nuova copertina con sottotitolo: "L'anno che stiamo per vivere raccontato 36 anni fa nella più famosa delle profezie".

9° Ristampa: marzo 1984
stessa copertina con sottotitolo "L'anno che stiamo vivendo raccontato 36 anni fa nella più famosa delle profezie".

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    finale deludente

    leggendo le recensioni degli altri lettori ho l'impressione di essere l'unico che è rimasto deluso dal finale, un finale che mi ha sinceramente deluso, un finale che è la vittoria del sistema che Wins ...continua

    leggendo le recensioni degli altri lettori ho l'impressione di essere l'unico che è rimasto deluso dal finale, un finale che mi ha sinceramente deluso, un finale che è la vittoria del sistema che Winston cercava di smascherare

    ha scritto il 

  • 5

    La dominanza del linguaggio.

    Il linguaggio è visto come orizzonte del proprio mondo: più il primo si contrae e più il mondo si impoverisce. Il senso del mondo è il senso del nostro linguaggio, senza il quale non potremmo avere un ...continua

    Il linguaggio è visto come orizzonte del proprio mondo: più il primo si contrae e più il mondo si impoverisce. Il senso del mondo è il senso del nostro linguaggio, senza il quale non potremmo avere un mondo; sicché il controllo del linguaggio non può che essere il controllo del mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima parola che mi viene in mente è terrificante.
    La seconda è profetico, anche se in realtà Orwell non aveva nessun intento di descrivere un ipotetico futuro, ma stava solo riportando quello che, ...continua

    La prima parola che mi viene in mente è terrificante.
    La seconda è profetico, anche se in realtà Orwell non aveva nessun intento di descrivere un ipotetico futuro, ma stava solo riportando quello che, a suo parere, stava avvenendo nella sua contemporaneità.
    Tra l'altro una scrittura netta e pulita.
    Veramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Rating: 3.5/5 stars

    It was fascinatingly creepy learning bit by bit the world described by Orwell. A sick, degenerated reality that seems just like the perfect setting for a dystopian novel, but that ...continua

    Rating: 3.5/5 stars

    It was fascinatingly creepy learning bit by bit the world described by Orwell. A sick, degenerated reality that seems just like the perfect setting for a dystopian novel, but that in truth disturbingly has got some common points with the world we live in.
    Mental manipulation, centralized power, constant control, suppressed social classes... do they remind you of something?
    It was as if Orwell had already foreseen the future, or simply understood the human nature.

    Of course it wasn't an easy read nor a light one, because stopping to reflect is simply inevitable and sometimes even confusing, but it's without any doubt a book that everybody should read. It really makes you become more open-minded and critical towards what surrounds you.
    Secondly, it was one of the few books I enjoyed even if they were mostly descriptive (particularly in the first part). But it was really intriguing witnessing that distressing society through the eyes of an oblivious rebel, how he came to the point that he saw himself as crazy because he couldn't even discern between his real memories and what the government claimed was The Truth.

    The only part I had some struggles with was the one in the middle: it consists in three chapters of the book circulating among the political opponents and is totally theoretical, exactly like a textbook.

    ha scritto il 

  • 5

    Che vuoi dire che non sia stato già detto?
    Splendido e terribile e fin troppo realistico e verosimile e profetico.
    Leggevo e pensavo a come stesse accadendo proprio ora.
    Le fake-news la post-truth che ...continua

    Che vuoi dire che non sia stato già detto?
    Splendido e terribile e fin troppo realistico e verosimile e profetico.
    Leggevo e pensavo a come stesse accadendo proprio ora.
    Le fake-news la post-truth che altro sono se non versioni del doublethink?
    E l'imbecilimento della televisione e le bufale on line sui vaccini e l'olio di palma e la biodinamica?
    Certo, tutto sembra il futuro prospettato nel fim Idiocracy, ma quella è la versione ottimistica, pre crisi economica.
    Saremo tutti "proles" e. non so quanto più fortunati, "inner party"

    ha scritto il 

  • 5

    Uno sguardo "distopico" sul mondo che sarà, o che è stato, o che è. Perché la gente ci avvisa da decenni e noi non stiamo mai a sentire? Vorrà dire che mi metterò comoda per vedere avverarsi nella rea ...continua

    Uno sguardo "distopico" sul mondo che sarà, o che è stato, o che è. Perché la gente ci avvisa da decenni e noi non stiamo mai a sentire? Vorrà dire che mi metterò comoda per vedere avverarsi nella realtà la storia di Orwell. Magari sarà all'altezza del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    重疊的1984

    看完此書,很難不聯想到文革時期的中國。
    控制人的方式驚人的類似,只不過中國用饑餓來壓制,老大哥則用性。
    對於思想的恐懼,似乎是兩者的共通點,
    思考可以產生的化學作用,寬廣到所有掌權者都應該害怕,
    對於「移除思想」這件事,令人感到恐怖的是...
    1984是本書,文革則是歷史。

    人類的殘酷,往往遠超乎想像。

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro che ha previsto il grande successo dei reality show.

    "Georgie Orwell con 60 anni di anticipo aveva
    previsto il successo dei [I]reality show[/I], a cominciare
    ovviamente dal Grande Fratello, format esportato in
    quasi ogni paese del mondo, proseguendo fin ...continua

    "Georgie Orwell con 60 anni di anticipo aveva
    previsto il successo dei [I]reality show[/I], a cominciare
    ovviamente dal Grande Fratello, format esportato in
    quasi ogni paese del mondo, proseguendo fino ai
    picchi d'audience della National Security Agency,
    programma poi messo in difficoltà dalle rivelazioni
    di Edgard Snowden, parte delle maestranze dello
    studio televisivo stesso."

    da "Alcune note su una non entità" di Umbertone Bieco

    ha scritto il 

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