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1984

By

Издатель: Ardis

4.5
(31272)

Language:РУССКИЙ | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Spanish , Chi simplified , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Norwegian , Catalan , Dutch , Japanese , Swedish , Hungarian , Polish , Slovenian , Greek , Basque , Galego , Czech , Danish , Indian (Hindi) , Turkish

Isbn-10: 0882339729 | Isbn-13: 9780882339726 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
First appearing in 1949, the novel 1984 seemed like a nightmarish vision of the future in a totalitarian world. Playing on the public's worst fears about governmental control, different readings saw the former Soviet Union as the object of satire, while others focused on increasingly powerful democratic governments.

The title, George Orwell’s 1984, part of Chelsea House Publishers’ Modern Critical Interpretations series, presents the most important 20th-century criticism on George Orwell’s 1984 through extracts of critical essays by well-known literary critics. This collection of criticism also features a short biography on George Orwell, a chronology of the author’s life, and an introductory essay written by Harold Bloom, Sterling Professor of the Humanities, Yale University.

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  • 4

    Anacronistico genio.

    Ho paura di non riuscire a trovare le parole adatte a descrivere questo libro e ciò che ha suscitato in me. Delusione? Esaltazione? Dipende da come lo guardo. Se infatti considero l'intreccio e la tra ...продолжить

    Ho paura di non riuscire a trovare le parole adatte a descrivere questo libro e ciò che ha suscitato in me. Delusione? Esaltazione? Dipende da come lo guardo. Se infatti considero l'intreccio e la trama non posso dire che mi abbia appassionato più di tanto: la storia è piuttosto monotona e non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti, Winston, un uomo abbastanza mediocre e che mi ha lasciato un senso quasi di ribrezzo, e Julia, un'ochetta pronta alla ribellione tanto per, senza un motivo profondo e radicato. D'altronde non posso non riconoscere la grandezza di questo libro da un punto di vista idealistico, che è senza dubbio il più importante.Letto oggi molti dei fatti spiegati e raccontati sembrano quasi banali, scontati, ma se si considera che é stato scritto nel 1950 fa venire quasi i brividi per la sua eversività e per la sua brillantezza. Senza tralasciare lo stile del mio amato Orwell che riuscirebbe a rendere semplice e interessante anche il libretto di istruzioni del forno a Microonde. Grazie Orwell per l'ennesima tua perla. Ovviamente continuerò a leggere i tuoi capolavori.

    said on 

  • 5

    Da leggere assolutamente

    Dopo averlo iniziato e interrotto dopo appena 50 pagine, finalmente sono riuscito a leggerlo per intero. Un libro monumentale, che riesce a mostrare un intero mondo distopico che a tratti non di disco ...продолжить

    Dopo averlo iniziato e interrotto dopo appena 50 pagine, finalmente sono riuscito a leggerlo per intero. Un libro monumentale, che riesce a mostrare un intero mondo distopico che a tratti non di discosta poi troppo da quello attuale. Ho apprezzato moltissimo il discorso legato alla neolingua e di come questa sia direttamente connessa alla capacità o meno di formulare un'idea e di esprimerla. A pensarci è tremendamente vero. Magistrali le descrizioni e la resa dello stato d'animo dei protagonisti, nonché l'atmosfera asfittica che caratterizza l'intera storia. Ho trovato un po' pesante l'inserzione del libro di Goldstein, forse non indispensabile per l'intera storia.
    Per un attimo ho sperato in un finale diverso, ma nonostante tutto è giusto che sia finito così.

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  • 4

    Letto da: Laura.

    Quanto mai attuale anche se non pare vero che si possa arrivare a tanto.Eppure, se ci guardiamo intorno qualche sintomo lo troviamo...
    Che lotta dura e' il cercare di ragionare con la ...продолжить

    Letto da: Laura.

    Quanto mai attuale anche se non pare vero che si possa arrivare a tanto.Eppure, se ci guardiamo intorno qualche sintomo lo troviamo...
    Che lotta dura e' il cercare di ragionare con la propria testa!

    said on 

  • 4

    George Orwell ti conduce in una società claustrofobica, un tunnel buio dal quale sembra impossibile poter uscire. Eppure, nonostante io non ami assolutamente i romanzi distopici, questo libro mi ha co ...продолжить

    George Orwell ti conduce in una società claustrofobica, un tunnel buio dal quale sembra impossibile poter uscire. Eppure, nonostante io non ami assolutamente i romanzi distopici, questo libro mi ha condotto fino alla fine legandomi a sé per mezzo del suo protagonista, Winston. E' questo per me il potere di questo romanzo, leggendolo noi tutti diventiamo Winston, il suo sentimento, la sua paura, l'approccio maldestro nell'iniziare il diario: il grido silenzioso che non può emettere. Entriamo nei suoi sogni, nel senso di colpa (era morta amandolo, quando lui era troppo piccolo ed egoista per amarla a sua volta); nella sua tristezza... nel suo sgomento ("ma come posso farne a meno..." piagnucolò, "come posso fare a meno di vedere quello che ho davanti agli occhi"...).
    Il racconto è così esasperato da andare oltre i limiti del possibile, eppure, dentro noi, va a toccare corde dolorose e vere che ci riportano ad orrori -reali e possibili- generati dall'uomo e dalla sua sete di potere e prevaricazione, in ogni tempo e in ogni dove. Orrori del passato di cui la storia è piena e orrori del presente purtroppo. Credo che chiuso il libro -nero-, Orwell possa davvero far apprezzare di più tutto ciò che abbiamo ed auspicare ad un mondo migliore dove esista e trionfi -sempre- il valore dei sentimenti e la dignità per ogni essere vivente.

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  • 5

    Un libro bellissimo ma anche molto angosciante. Il continuo senso di controllo e di paura vissuto dal protagonista, la descrizione dettagliata della vita delle persone e della società mi ha lasciato l ...продолжить

    Un libro bellissimo ma anche molto angosciante. Il continuo senso di controllo e di paura vissuto dal protagonista, la descrizione dettagliata della vita delle persone e della società mi ha lasciato l'amaro in bocca, anche perché oltre alla fantasia c'è anche molta realtà.

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  • 5

    2+2 a volte può fare anche 5

    Uno dei migliori romanzi che abbia mai letto, e tra l'altro uno dei primi in classifica su scala mondiale. Perchè oltre ad essere scritto benissimo, riesce a disegnare una realtà molto attuale, anche ...продолжить

    Uno dei migliori romanzi che abbia mai letto, e tra l'altro uno dei primi in classifica su scala mondiale. Perchè oltre ad essere scritto benissimo, riesce a disegnare una realtà molto attuale, anche se il libro è stato scritto nel '48 dove Orwell già immaginava come sarebbe stato il futuro (appunto nel 1984). La sua opera non rispecchia pienamente la realtà attuale ma si avvicina moltissimo. Un libro che va letto con estrema attenzione, così da poter capire in che direzione sta andando il mondo, soprattutto la situazione politica italiana ed europea, dove le guerre vengono chiamate missioni di pace e tante altre prese per i fondelli. Ma il libro non tratta solo di politica, ma anche e soprattutto dell'amore che, in questo ipotetico futuro, è addirittura vietato.

    "In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?"

    said on 

  • 4

    Testimone dell'era Totalitaria, Orwell, a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, con conseguente caduta del Nazismo, crea una distopia in cui l'umanità è sotto il giogo di una forma poli ...продолжить

    Testimone dell'era Totalitaria, Orwell, a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, con conseguente caduta del Nazismo, crea una distopia in cui l'umanità è sotto il giogo di una forma politica che del totalitarismo riprende tutti i più folli e criminali elementi, come la mistificazione della realtà e il rifiuto dei diritti umani, e che, ben lungi dall'accontentarsi di dominare ogni aspetto della vita privata e pubblica, ambisce al controllo totale del Partito non solo sui comportamenti manifesti dell'Uomo ma, a monte, sulla più istintiva interiorità umana (e, da lì, anche la razionalità).
    Il Partito assurge quasi a ruolo di Divinità: onnipresente giudice e plasmatore della realtà.
    Il suo "verbo" è qualcosa a cui tutti si devono adeguare, poiché la realtà è tale solo in quanto "percepita" dal cervello umano. E su quello e sui processi cognitivi il partito reclama totale dominio.
    Bene. In questo mondo da incubo e illiberale si svolgerà la storia dei protagonisti. Una storia che Orwell, memore dei tragici anni appena vissuti dall'umanità (il libro è del 1949), scrive come monito per tutti.
    Per ricordarci quanto importanti siano le nostre libertà e quanto poco saggio sia il darle per scontate.
    Poiché, per quanto possa sembrare assurdo il grado di sottomissione al quale tutta la popolazione mondiale è soggetta, non dobbiamo dimenticare che con Hitler e Stalin principalmente, ma non solo con loro, ci siamo andati molto vicino.
    Il libro non ha un lieto fine e lascia poche speranze per un riscatto dell'umanità.
    Ed è in questo che, secondo me, Orwell commette il suo errore di valutazione. Come diceva Hannah Arendt, in un regime totalitario, ogni nuova nascita è un atto politico e rivoluzionario (in potenza).
    Ogni nuova nascita introduce un elemento di novità potenzialmente destabilizzante, che non è detto possa essere eternamente sotto il controllo di un sistema fatto, non dimentichiamolo, da uomini fallibili.
    E questa è una forza che solo facendo autodistruggere l'umanità può essere contrastata. Ma il partito non lo farà mai: perché senza umanità distruggerebbe se stesso... mentre il suo scopo è sopravvivere.
    Dunque il punto debole sta proprio nel fatto che tutta la struttura è composta da uomini.

    Gran bel libro, scritto benissimo. Unico difetto: un po' prevedibile. Ma è proprio cercare il pelo nell'uovo, perché i pregi, in questo caso, sono altri.

    said on 

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