1984

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Editeur: Gallimard Folio

4.5
(33053)

Language: Français | Number of pages: 438 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Russian , Chi simplified , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Norwegian , Catalan , Dutch , Japanese , Swedish , Hungarian , Polish , Slovenian , Greek , Basque , Galego , Czech , Danish , Indian (Hindi) , Turkish

Isbn-10: 207036822X | Isbn-13: 9782070368228 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
L'origine de 1984 est connue : militant de gauche violemment opposé à la dictature soviétique, George Orwell s'est inspiré de Staline pour en faire son "Big Brother", figure du dictateur absolu et du fonctionnement de l'URSS des années trente pour dépeindre la société totalitaire ultime. Mais Orwell n'oublie pas de souligner que les super-puissances adverses sont elles aussi des dictatures...

Ce qui fait la force du roman, outre son thème, c'est la richesse des personnages, qu'il s'agisse du couple qui se forme, malgré la morale étroite du Parti, ou même du policier en chef qui traque les déviants, ex-opposant lui-même, passé dans les rangs du pouvoir... C'est aussi cette "novlangue", affadie et trompeuse, destinée aux "proles", et ces formules de propagande ("L'ignorance, c'est la force") scandées par des foules fanatisées et manipulées.

1984 est un livre-phare, apologie de la liberté d'expression contre toutes les dérives, y compris celles des sociétés démocratiques.

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  • 3

    illuminante ma triste

    L'ho letto per la sua fama, all'inizio l'ho trovato lento, triste, al punto da lasciarlo. L'ho ripreso in un secondo momento e piano piano mi ha coinvinto a terminarlo, illuminante, probabilmente da ...continuer

    L'ho letto per la sua fama, all'inizio l'ho trovato lento, triste, al punto da lasciarlo. L'ho ripreso in un secondo momento e piano piano mi ha coinvinto a terminarlo, illuminante, probabilmente da rileggere ma io non lo farò...

    dit le 

  • 4

    Vuoi perché si rivela come un'esplicita critica al governo di Stalin, vuoi per le tematiche ancora oggi oggetto di racconti, vuoi per l'inquietante presagio che forse non è o non è stata tutta finzion ...continuer

    Vuoi perché si rivela come un'esplicita critica al governo di Stalin, vuoi per le tematiche ancora oggi oggetto di racconti, vuoi per l'inquietante presagio che forse non è o non è stata tutta finzione, fatto sta che "1984" è indubbiamente un pilastro della letteratura inglese del ventesimo secolo. Cosa si cela però, nella mia modesta opinione, dietro una tale popolarità?

    Innanzitutto, il libro si presenta diviso in tre parti corrispondenti all'inizio, allo svolgimento e alla conclusione della storia. Mentirei se dicessi che fin da subito sono rimasta coinvolta, quando invece il mio interesse è cresciuto di pari passo con ogni sezione. La prima parte si limita infatti a dipingere un quadro psicologico del protagonista, a mostrarci il suo lavoro, gli ambienti che Winston frequenta, .. Manca, dunque, totalmente d'azione. Per i lettori in grado di sormontare questo iniziale scoglio si presenta successivamente una seconda parte già più avvincente, magari non da tenere incollati alle pagine ma quantomeno capace di apportare curiosità. È nella terza, infine, che Orwell fa sfoggio della propria magistrale abilità linguistica, della capacità di suscitare emozioni per lo più negative e di sdegno, di descrivere situazioni agghiaccianti con un tratto secco e preciso, di sganciare insomma la reale bomba che fa smuovere il romanzo.

    Riguardo i personaggi, il rapporto tra Winston e Julia è un amore non propriamente romantico quanto più effimero e basato sull'odio verso il Grande Fratello e il Partito, o, perlomeno, questa è l'impressione che mi ha dato.
    Spostandoci invece su O' Brien, merita senza dubbio il titolo di personaggio più riuscito: pressoché come il Severus Snape potteriano, affascina irrimediabilmente con la propria aria da intellettuale, con l'eleganza nel movimenti e con la lucida analisi che compierà della società totalitaria in cui si svolge la vicenda, tra digressioni, considerazioni, soliloqui, mosso dalla passione pura e sincera per gli ideali in cui crede, è insomma la figura più "squisita" e che conferisce maggior sapore a un romanzo oggettivamente pesante sia dal punto di vista linguistico che da quello psicologico. Affascinante anche il rapporto quasi patologico che Winston instaura con lui, accostabile a una vera e propria Sindrome di Stoccolma.

    Riassumendo, per terminare "1984" è necessario mantenere un minimo distacco dagli eventi narrati e gustarlo a piccole dosi, onde evitare di rimanerne eccessivamente turbati o di lasciarlo a metà nonostante si tratti complessivamente di un libro decisamente interessante e bello

    dit le 

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